Socialdemocrazia

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Movimento internazionale ideologico e politico, composto da partiti politici, raggruppamenti giovanili, femminili, sindacati e cooperative. Questo movimento è sorto a metà del XIX secolo in Germania, come movimento politico dei lavoratori salariati contro il capitale, e ha conosciuto l'influenza delle idee di Marx, Lassalle, Proudhon, Bernstein, Kautsky e altri. Negli anni Settanta del XIX sexolo si sono distaccati da questo movimento gli anarchici e, durante la prima guerra mondiale, i comunisti, che diedero vita alle rispettive internazionali. Alla fine del XIX e nella prima metà del XX secolo, quel raggruppamento di partiti operai era conosciuta come “seconda internazionale”.

Dopo la seconda guerra mondiale, negli anni Cinquanta, i partiti socialdemocratici si riunirono nell'Internazionale Socialista, attiva ancora oggi, con sede a Londra.

I partiti socialdemocratici hanno assimilato i principi del socialismo etico. Non riconoscono la lotta di classe come forza motrice del processo storico, anche se difendono gli interessi e i diritti dei salariati; sono sostenitori di una forte politica sociale; si pronunciano a favore della regolazione dei rapporti tra capitale e lavoro non soltanto mediante incontri tra sindacati e padronato, ma anche con l'intervento dello Stato. Si pronunciano anche a favore della legislazione antimonopolista, dei diritti delle minoranze, delle facilitazioni economiche e sociali a favore dei più bisognosi, di una qualche redistribuzione della ricchezza sociale a spese dei più ricchi ecc. La socialdemocrazia è a favore della pace, della cooperazione internazionale e dell'indipendenza delle colonie. Infine, difende l'idea del socialismo umano come modello della società del futuro.