Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza: differenze tra le versioni

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= La Seconda Marcia Mondiale =
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Dopo una consultazione internazionale nel 1918 è stato deciso di effettuare una seconda Marcia Mondiale che partirà da Madrid il 2 Ottobre del 2019 per percorrere tutto il pianeta e tornare al punto di partenza l'8 Marzo del 2020. Si è inoltre deciso di dare alla Marcia una cadenza di cinque anni, di rivedere ed aggiornare gli ovbiettivi e lanciare un nuovo manifesto e un nuovo logo, attualmente in fase di elaborazione.
Dopo una consultazione internazionale nel2018 è stato deciso di effettuare una [[Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza|seconda Marcia Mondiale]] che è partita da Madrid il 2 Ottobre del 2019 per percorrere tutto il pianeta e tornare al punto di partenza l'8 Marzo del 2020. Si è inoltre deciso di dare alla Marcia una cadenza di cinque anni, di rivedere ed aggiornare gli obiettivi e lanciare un nuovo manifesto e un nuovo logo.


=Perché=
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Versione attuale delle 22:51, 28 dic 2019

il logo della prima marcia

La prima Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza si è svolta tra il 2 Ottobre del 2009 e il 2 di Gennaio del 2010. Ha partecipato una équipe base di volontari che effettuava tutto il percorso della marcia o ampli tratti, accompagnati per tratti più o meno lunghi da marcianti locali. E' consistita inoltre in una serie di manifestazioni collegate e di una campagna mondiale di sensibilizzazione sugli obiettivi della campagna stessa.

La Seconda Marcia Mondiale

Dopo una consultazione internazionale nel2018 è stato deciso di effettuare una seconda Marcia Mondiale che è partita da Madrid il 2 Ottobre del 2019 per percorrere tutto il pianeta e tornare al punto di partenza l'8 Marzo del 2020. Si è inoltre deciso di dare alla Marcia una cadenza di cinque anni, di rivedere ed aggiornare gli obiettivi e lanciare un nuovo manifesto e un nuovo logo.

Perché

Perché la fame nel mondo si potrebbe risolvere con il 10% di quanto si spende in armamenti. Riusciamo a immaginare come sarebbe il mondo se si destinasse il 30 o il 50% di questa spesa per migliorare la vita della gente, invece di investirlo in distruzione?

Perché eliminare le guerre e la violenza significa uscire definitivamente dalla preistoria umana e fare un passo da giganti nel cammino evolutivo della nostra specie.

Perché in questa aspirazione ci accompagna la forza delle voci di centinaia di generazioni che ci hanno preceduto, che hanno sofferto le conseguenze delle guerre, e di cui oggi si continua a sentire l'eco ovunque nel mondo siano presenti le lugubri sequele di morti, dispersi, invalidi, rifugiati e reietti che accompagnano le guerre.

Perché un "mondo senza guerre" è una proposta che, spalancando il futuro, aspira a concretizzarsi in ogni angolo del pianeta, ovunque il dialogo si stia sostituendo alla violenza.

È arrivato il momento di far sentire la voce dei senza-voce! Milioni di esseri umani avvertono l'urgente necessità di chiedere che si ponga fine alle guerre e alla violenza.

Possiamo riuscirci unendo tutte le forze del pacifismo e della nonviolenza attiva del mondo.

La I Marcia Mondiale

La I Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è iniziata in Nuova Zelanda il 2 Ottobre 2009, anniversario della nascita di Gandhi, dichiarato dalle Nazioni Unite "Giornata internazionale della Nonviolenza". Si è conclusa il 2 gennaio 2010 sulle Ande argentine, in località Punta de Vacas, ai piedi del monte Aconcagua.

La Marcia è durata 90 giorni, tre lunghi mesi di viaggio. E' passata attraverso tutti i climi e le stagioni, dalla calda estate dei tropici e dei deserti all'inverno della Siberia.

Chi ha partecipato

La Marcia è un'iniziativa di "Mondo Senza Guerre", un'organizzazione internazionale - promossa dal Movimento Umanista - che da anni lavora nel campo del pacifismo e della nonviolenza.

La Marcia Mondiale, tuttavia, è stata costruita da tutti. Aperta alla partecipazione di chiunque, singolo cittadino, organizzazione, collettivo, gruppo, partito politico, azienda ecc. condivida le aspirazioni e la sensibilità di questo progetto. Non si tratta di qualcosa di chiuso, ma di un percorso che si arricchisce progressivamente grazie alle attività promosse a partire dalle varie iniziative.


Che cosa è successo

In ogni città visitata dalla marcia, singoli cittadini e gruppi locali hanno rganizzato forum, riunioni, festival, conferenze ed eventi (sportivi, culturali, sociali, musicali, artistici, educativi ecc.), a seconda della loro creatività e iniziativa. Un libro è stato prodotto con una selezione della documentazione prodotta.


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