Centri

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1. Astrazione o sintesi concettuale che si riferisce alle diverse attività possibili dell'essere umano; essa ingloba il funzionamento di differenti punti fisici, a volte molto distanti tra loro.

2. apparati che controllano l'uscita delle risposte verso il mondo. I centri appaiono come specializzazioni di risposte di relazione.


Cicli e ritmi dei Centri. I centri possiedono una particolare attività interna che è indipendente dagli stimoli in arrivo. Infatti, anche se tali stimoli esercitano una certa influenza sul funzionamento dei centri, questi riprendono immediatamente dopo il loro ritmo normale di attività (V. Bioritmo).


Disfunzioni dei Centri. Sorgono quando le risposte non risultano coordinate, perché l’attività dei centri assume direzioni tra loro contrastanti. In poche parole: "Se si è in contraddizione si pensa, si sente e si agisce in direzioni differenti".


Energia dei Centri. Chiamiamo energia nervosa l'energia che corrisponde all'attività dei centri e che circola tra di essi. Il livello di tale energia è fisso; pertanto, se l'attività di alcuni centri aumenta, quella degli altri - specie di quelli contigui - diminuisce. Quando la circolazione dell'energia si blocca in un centro, si creano disfunzioni nell’intera struttura dei centri. Non si deve confondere la mancanza di energia o il blocco di un centro con la mancanza di addestramento. E' importante considerare anche che un centro può svolgere una funzione catartica nei confronti di un altro contiguo, bloccato o sovraccarico; questo intervento facilita la scarica delle tensioni. Quando funziona in negativo, un centro fa diminuire la carica di quelli contigui per "suzione"; viceversa, una forte carica positiva in un centro può "traboccare" verso quelli contigui e produrre anche in essi un sovraccarico. Tanto l'attività negativa che un sovraccarico si riflettono nell'economia energetica di tutti i centri, che finiranno per scaricarsi. Il centro vegetativo fornisce energia a tutti gli altri: è il corpo che dà energia ai centri. Il centro sessuale è il collettore dell'energia ed il suo funzionamento influenza quello di tutti gli altri.


Parti e sub-parti. In termini astratti possiamo dividere ciascun centro in tre parti: una intellettuale, una emotiva ed una motoria. Tali parti corrispondono, nell'ordine, ad attività sempre meno volontarie; le parti involontarie rispondono più velocemente delle altre e, quando si sovraccaricano, influenzano in modo determinante il funzionamento di tutto il centro. Ciascuna parte, a sua volta, può essere divisa in tre sub-parti che corrispondono rispettivamente ad un lavoro di: selezione o confusione, adesione o rifiuto, tensione o rilassamento.


Vissuto dell'attività dei Centri. Le attività dei centri vengono registrate in alcuni punti del corpo che non corrispondono alla localizzazione dei centri stessi. Il vissuto del centro vegetativo è corporeo, interno e diffuso; quello del centro sessuale viene sperimentato nel sesso; quello del centro motorio nel plesso solare; quello del centro emotivo nel plesso cardiaco (zona respiratoria); quello del centro intellettuale nella testa. Quando effettuano le risposte, i centri emettono segnali che vengono captati dai sensi interni; la registrazione di questi segnali va sia alla memoria che alla coscienza. Questo feed-back permette la regolazione delle risposte.


Velocità dei Centri. La velocità con cui i differenti centri rispondono agli stimoli dell'ambiente aumenta a partire dal centro intellettuale, che è il più lento; seguono il centro emotivo e quello motorio; il sessuale ed il vegetativo sono i più rapidi. La velocità di risposta è dunque inversamente proporzionale alla complessità del centro.