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	<title>Disoccupazione - Cronologia</title>
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	<updated>2026-05-15T23:28:54Z</updated>
	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>OlivierTurquet: creazione</title>
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		<updated>2015-03-29T20:35:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;creazione&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;(dal lat. ''occupatio, -onis'' col prefisso nominale dis- dal lat. ''dis'', che in questo caso indica il contrario) Mancanza di occupazione, [[ozio]] involontario. È un fenomeno sociale proprio di tutte le [[società]] e di tutte le culture, con ben poche eccezioni, provocato da calamità naturali o sociali. Parte della popolazione adatta al lavoro non trova il modo per ottenere occupazione socialmente necessaria e ricevere la quota di prodotto sociale che le  assicuri la  sussistenza e quella dei suoi familiari non in grado di lavorare. Questa situazione ingiusta sorge quando l'[[essere umano]] non ha accesso ai mezzi di produzione e non può acquisire per proprio conto conoscenze e specializzazioni che gli consentano di realizzare le sue potenzialità. Nella [[società]] dedita all'agricoltura e all'allevamento emerge come risultato del monopolio detenuto dai proprietari sulla terra coltivabile, sui pascoli, sul bestiame e sulle sorgenti d'acqua. Nella [[società]] industriale si riscontra in coincidenza delle cosiddette crisi di sovraproduzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Stati democratici che praticano una [[legislazione]] lavorativa avanzata esistono liste di disoccupazione e fondi sociali la cui funzione è corrispondere un salario nel periodo in cui i disoccupati cercano [[lavoro]]. Esistono inoltre istituzioni di riqualificazione che consentono di conseguire una nuova professionalità o un nuovo impiego. Tali misure statali e tali pratiche sindacali arrecano qualche miglioramento alla condizione dei disoccupati ma non sono sufficienti a porre fine al flagello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alle forme di totale disoccupazione, ne esistono altre di disoccupazione parziale che si verificano quando i lavoratori non possono svolgere una intera giornata lavorativa o quando vengono assegnate loro ferie prolungate con salari effimeri. In molti casi, le imprese aggirano la [[legislazione]] lavorativa ingaggiando manodopera per brevi periodi, evitando così il versamento degli indennizzi e violando i [[diritti]] dei disoccupati. Si verificano altre forme di disoccupazione latente, soprattutto in campagna, dove non esistono liste né fondi sociali per la disoccupazione. La sottoccupazione è un ulteriore caso, quello in cui si trova il lavoratore che svolge lavori diversi e saltuari, o pratica un commercio di articoli in cui viene aiutato dalla pubblica [[solidarietà]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disoccupazione riguarda tra il 3 e il 10 % della popolazione economicamente attiva nei [[paesi sviluppati]], e tra il 10 e il 50 % nei [[paesi in via di sviluppo]], dove costituisce il maggior male sociale e la fonte essenziale della povertà. Nelle file dei disoccupati (nel senso moderno della parola) non sono compresi gli strati marginali della popolazione e le persone non adatte al [[lavoro]].&lt;br /&gt;
[[categoria: Dizionario del Nuovo Umanesimo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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