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	<title>humanipedia - Contributi dell'utente [it]</title>
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		<title>Autoliberazione</title>
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		<updated>2024-06-11T22:36:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Ammann, Luis|Luis Ammann]] inerente le [[tecniche di autoliberazione]] utilizzate all'interno del [[Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
[[File:Autoliberazione.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sistema di Autoliberazione non è né una terapia né una delle dubbiose proposte per una falsa soluzione. Non propone un cambiamento istantaneo e “miracoloso” ma la possibilità di iniziare un cambiamento positivo che sia progressivo, profondo e genuino; per la liberazione di se stessi in funzione della liberazione degli altri. [retro di copertina dell'edizione italiana attuale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizione originale =&lt;br /&gt;
Autoliberación è stato pubblicato per la prima volta nel 1980 dall'Editorial ATE in spagna; Ha avuto una seconda edizione rivista e ampliata nel 1988.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese, italiano, portoghese, tedesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le successive edizioni dell'originale spagnolo sono, in ordine di tempo, le seguenti: Argentina, Editorial Planeta, 1991; Messico, Editorial Plaza y Valdés, 1991;  Colombia, Coleccion Pensamiento Estructural, 1997; Argentina, Editorial Altamira, 2004; Spagna, [[Ediciones León Alado]], 2015; Argentina, Moebius, SD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro ha una prima edizione italiana di De Vecchi del 1981 e due ristampe con [[Edicril]] (1982 corrispondente alla prima edizione del libro; 1992 corrispondente alla seconda edizione). L'edizione attuale di [[Multimage]] del 2002 è invece basata sulla seconda edizione spagnola del libro; [[Multimage]], nel 1998 pubblica anche tre libriccini separati contenenti la prima parte del libro: Autoconoscenza, Pratiche di rilassamento e Psicofisica.&lt;br /&gt;
Il libro è pubblicato in francese da [[Editions Référence]] nel 2004. In inglese da Samuel Weiser York Beach, Maine nel 1981, Weiser Books nel 1982; tre edizioni in India  Shah, 1981, Bhariya Vidya Bhavan e Procom, senza data. L'edizione tedesca di Edition Pangea comprende 4 formati: cartaceo, PDF, epub e movi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/es/espanol_autoliberacion_v5.zip testo originaledella seconda edizione] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/it/ital_autoliberacion_v5_c35.zip Traduzione italiana]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://it.humanipedia.org/index.php/Categoria:Glossario_di_Autoliberazione Termini del glossario di autoliberazione]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:tecniche di autoliberazione]]&lt;br /&gt;
[[es:Autoliberación]]&lt;br /&gt;
[[fr:Autolibération]]&lt;br /&gt;
[[en:Self Liberation]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
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		<title>HUMANIPEDIA</title>
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		<updated>2024-06-09T00:18:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Benvenuto su &amp;lt;font color=&amp;quot;orange&amp;quot;&amp;gt;Humanipedia&amp;lt;/font&amp;gt;, l'enciclopedia umanista&amp;lt;/strong&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito è in continua evoluzione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già si possono consultare il [[:Categoria:Dizionario del Nuovo Umanesimo|Dizionario del Nuovo Umanesimo]] e il [[:Categoria:Glossario di Autoliberazione|Glossario di Autoliberazione]]. Si sta sviluppando la sezione di [[:Categoria:Bibliografia|bibliografia]].  E' iniziato il caricamento delle immagini che illustrano le voci: la collaborazione di grafici e fotografi è particolarmente gradita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le voci in corso di elaborazione, a volte solo un abbozzo, le trovate nella categoria [[:Categoria:Work in progress|work in progress]]. Le voci originali sono invece contraddistinte dalla categoria [[:Categoria:termini originali|termini originali]]. La paternità di queste ultime è reperibile tramite lo storico di ogni voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo  terminato l'inserimento dell'[[Almanacco della Nazione Umana Universale]]. Si tratta di un work in progress da arricchire e aggiornare: contiamo sul contributo di tutti per arricchirlo con nuove date significative anche segnalandolo alla mail [http://mailto:humanipediaita@gmail.com humanipediaita@gmail.com].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La crescita di questo progetto sarà possibile, nel pieno spirito [[Wiki]], grazie all'aiuto di tutti coloro che lo sentono importante. Per partecipare è necessario creare un nome utente e poi segnalarlo a [http://mailto:olivier.turquet@gmail.com olivier.turquet@gmail.com] per ricevere l'abilitazione a modificare le pagine. Una m-list della redazione è stata attivata, si può essere iscritti inviando una mail a [http://mailto:humanipediaita@gmail.com humanipediaita@gmail.com].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le conoscenze di base e quindi per poter pubblicare o modificare pagine,  nel rispetto delle politiche di accesso e pubblicazione su Humanipedia, vai su [[Istruzioni d'uso]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il logo di Humanipedia è una creazione originale di Emiliano Granatelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
          [[File:Logo_Frentes_De_Accion_Mov_Hum_Int.jpg|thumb|center]]&lt;br /&gt;
                                                                  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per una guida più approfondita puoi anche consultare [//meta.wikimedia.org/wiki/Help:Contents User's Guide], oppure quest'altra  [//www.mediawiki.org/wiki/Help:Contents User's Guide]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Per l'amministratore di sistema ==&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Special:MyLanguage/Manual:Configuration_settings Configuration settings list]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Special:MyLanguage/Manual:FAQ MediaWiki FAQ]&lt;br /&gt;
* [https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/mediawiki-announce MediaWiki release mailing list]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Special:MyLanguage/Localisation#Translation_resources Localise MediaWiki for your language]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[es:HUMANIPEDIA]]&lt;br /&gt;
[[en:HUMANIPEDIA]]&lt;br /&gt;
[[fr:HUMANIPEDIA]]&lt;br /&gt;
[[pt:HUMANIPEDIA]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
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		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Plaza_y_Vald%C3%A9s&amp;diff=33458</id>
		<title>Plaza y Valdés</title>
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		<updated>2024-06-08T23:42:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: Creata pagina con &amp;quot;Casa editrice messicana che ha pubblicato numerosi volumi di Silo tra cui l'edizione spagnola dei due volumi delle Opere Complete.  Categoria: case editrici&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Casa editrice messicana che ha pubblicato numerosi volumi di [[Silo]] tra cui l'edizione spagnola dei due volumi delle Opere Complete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: case editrici]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Multimage&amp;diff=33457</id>
		<title>Multimage</title>
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		<updated>2024-06-08T23:38:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Associazione editoriale umanista senza fini di lucro fondata nel 1995 e tuttora in funzione.&lt;br /&gt;
= finalità =&lt;br /&gt;
Multimage è un'Associazione Editoriale senza fini di lucro messa in moto dal [[Movimento Umanista]] con l'obiettivo di creare un'onda culturale umanista nella società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo Multimage è la Casa Editrice dei Diritti Umani ed aspira ad essere il punto di riferimento editoriale per tutti coloro che vogliono pubblicare oggetti editoriali (saggi, narrativa, fumetti, gadgets, CD-ROM ecc.) che riguardano questo tema.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre Multimage è un'associazione di servizio ed aiuto a coloro che vogliono pubblicare libri di qualunque genere ma che si scontrano con la realtà del mercato editoriale dominato dalla logica del profitto; Multimage offre consulenza ed aiuto in questo campo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= storia =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Multimage è stata fondata a Torino nel 1995.  Nello stesso anno ha cominciato le pubblicazioni con il libro [[Umanizzare la Terra]] di [[Silo]]. Attualmente la sua sede legale si trova a Firenze mentre la sua operatività si sviluppa in rete con gruppi di lavoro in vari punti d'Italia.&lt;br /&gt;
Ha partecipato a convegni, congressi e fiere del libro in varie città italiane ed estere. &lt;br /&gt;
= pubblicazioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha pubblicato l'opera integrale in italiano di [[Silo]] nonché le opere di altri autori umanisti; pubblicazioni di testi degli organismi del [[Movimento Umanista]]. Ha inoltre pubblicato un vasto catalogo di saggi e letteratura sui temi dei [[diritti umani]], della [[discriminazione]], della lotta alla pena di morte, della diversità culturale, della [[nonviolenza]]. Il catalogo attuale, oltre 100 titoli sia su carta che digitali,  è consultabile  [http://www.multimage.org/libri qui]. Recentemente ha aggiunto collane su poesia, letteratura per bambini e edizioni anastatiche di libri usciti di catalogo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= link =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.multimage.org sito ufficiale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: bibliografia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: work in progress]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: associazioni]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: associazioni umaniste]]&lt;br /&gt;
[[categoria:case editrici umaniste]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Apparati del Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
[[categoria:case editrici]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
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		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Categoria:Case_editrici_umaniste&amp;diff=33456</id>
		<title>Categoria:Case editrici umaniste</title>
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		<updated>2024-06-08T23:37:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: Creata pagina con &amp;quot;Termini su associazioni editoriali e case editrici messe in moto dal Movimento Umanista o da umanisti&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Termini su associazioni editoriali e case editrici messe in moto dal [[Movimento Umanista]] o da umanisti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Ediciones_Le%C3%B3n_Alado&amp;diff=33455</id>
		<title>Ediciones León Alado</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Ediciones_Le%C3%B3n_Alado&amp;diff=33455"/>
		<updated>2024-06-08T23:35:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Casa editrice spagnola. Ha pubblicato l'opera completa di [[Silo]] e una vasta serie di libri di siloisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
https://edicionesleonalado.net/es/inicio/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: case editrici umaniste]]&lt;br /&gt;
[[categoria: work in progress]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Appunti_di_Psicologia&amp;diff=33454</id>
		<title>Appunti di Psicologia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Appunti_di_Psicologia&amp;diff=33454"/>
		<updated>2024-06-08T23:24:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* edizioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;libro di [[Silo]] incluso, nella sua prima edizione, nel [[Opere Complete Volume II|Volume II delle Opere Complete]]&lt;br /&gt;
[[File:Appintipsicologia.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di una raccolta di conferenze tenute nel 1975, 1976 e 1978. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Psicologia 1''' studia lo psichismo in generale come funzione della vita, in relazione all’ambiente e nella sua espressione umana. Si passa poi ad esporre le caratteristiche degli “apparati” dello psichismo nei sensi, nella memoria e nella coscienza, nonché la teoria degli impulsi e del comportamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In '''Psicologia 2''' si studiano le tre vie dell’esperienza umana, vale a dire sensazione, immagine e ricordo, per proseguire immediatamente con le risposte che lo psichismo dà agli stimoli esterni al corpo ed a quelli dell’intracorpo. I livelli di lavoro della coscienza ed i meccanismi del comportamento sono rivisti alla luce della teoria dello spazio di rappresentazione. Proseguendo si illustra la produzione e la trasformazione degli impulsi seguendo il percorso delle sensazioni, delle immagini e dei ricordi, ordinandoli nel contempo in una presentazione morfologica di segni, simboli ed allegorie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Psicologia 3''' affronta il sistema di Operativa capace di intervenire nella produzione e nella trasformazione degli impulsi. Uno schema semplificato del lavoro integrato dello psichismo contribuisce alla comprensione dei temi di Operativa. Infine si stabiliscono distinzioni tra coscienza e ”io”, confrontando gli stati di reversibilità con gli stati alterati della coscienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= edizioni =&lt;br /&gt;
La prima edizione originale spagnola di Appunti di Psicologia comprendeva soltanto Psicologia I, II e III ed è stata pubblicata in Argentina presso Ulrica Ediciones nell'anno 2006; questa edizione, in italiano è inclusa nel [[Opere Complete Volume II|secondo volume delle Opere Complete]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda edizione aggiunge il testo di Psicologia IV, originalmente conferenza data da Silo nel 2006 presso il [[Parco di Studio e Riflessione]] de La Reja. Questo volume viene pubblicato nel 2008 da [[Multimage]] in italiano come volume separato. Questa edizione viene ripubblicata [https://multimage.org/libri/appunti-di-psicologia/ in una nuova traduzione da Multimage] nel 2023&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'edizione completa è stata poi pubblicata in spagnolo dalle Ediciones Leon Alado nel 2014 e [https://www.editions-references.com/notespsy.html in francese] da Edition Reference  nel 2011&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese,italiano, portoghese e russo.&lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
[http://www.multimage.org/libri/appunti-di-psicologia scheda su Multimage]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.silo.net/es/collected_works/psychology_notes scaricare le traduzioni da silo.net]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria: psicologia umanista universalista]]&lt;br /&gt;
[[es:Apuntes de Psicología]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Appunti_di_Psicologia&amp;diff=33453</id>
		<title>Appunti di Psicologia</title>
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		<updated>2024-06-08T23:16:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* edizioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;libro di [[Silo]] incluso, nella sua prima edizione, nel [[Opere Complete Volume II|Volume II delle Opere Complete]]&lt;br /&gt;
[[File:Appintipsicologia.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di una raccolta di conferenze tenute nel 1975, 1976 e 1978. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Psicologia 1''' studia lo psichismo in generale come funzione della vita, in relazione all’ambiente e nella sua espressione umana. Si passa poi ad esporre le caratteristiche degli “apparati” dello psichismo nei sensi, nella memoria e nella coscienza, nonché la teoria degli impulsi e del comportamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In '''Psicologia 2''' si studiano le tre vie dell’esperienza umana, vale a dire sensazione, immagine e ricordo, per proseguire immediatamente con le risposte che lo psichismo dà agli stimoli esterni al corpo ed a quelli dell’intracorpo. I livelli di lavoro della coscienza ed i meccanismi del comportamento sono rivisti alla luce della teoria dello spazio di rappresentazione. Proseguendo si illustra la produzione e la trasformazione degli impulsi seguendo il percorso delle sensazioni, delle immagini e dei ricordi, ordinandoli nel contempo in una presentazione morfologica di segni, simboli ed allegorie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Psicologia 3''' affronta il sistema di Operativa capace di intervenire nella produzione e nella trasformazione degli impulsi. Uno schema semplificato del lavoro integrato dello psichismo contribuisce alla comprensione dei temi di Operativa. Infine si stabiliscono distinzioni tra coscienza e ”io”, confrontando gli stati di reversibilità con gli stati alterati della coscienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= edizioni =&lt;br /&gt;
La prima edizione originale spagnola di Appunti di Psicologia comprendeva soltanto Psicologia I, II e III ed è stata pubblicata in Argentina presso la Casa Editrice .... nell'anno ....; questa edizione, in italiano è inclusa nel [[Opere Complete Volume II|secondo volume delle Opere Complete]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda edizione aggiunge il testo di Psicologia IV, originalmente conferenza data da Silo nel 2006 presso il [[Parco di Studio e Riflessione]] de La Reja. Questo volume viene pubblicato nel 2008 da [[Multimage]] in italiano come volume separato. Questa edizione viene ripubblicata [https://multimage.org/libri/appunti-di-psicologia/ in una nuova traduzione da Multimage] nel 2023&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese,italiano, portoghese e russo.&lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
[http://www.multimage.org/libri/appunti-di-psicologia scheda su Multimage]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.silo.net/es/collected_works/psychology_notes scaricare le traduzioni da silo.net]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria: psicologia umanista universalista]]&lt;br /&gt;
[[es:Apuntes de Psicología]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<title>Appunti di Psicologia</title>
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		<updated>2024-06-08T23:13:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;libro di [[Silo]] incluso, nella sua prima edizione, nel [[Opere Complete Volume II|Volume II delle Opere Complete]]&lt;br /&gt;
[[File:Appintipsicologia.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di una raccolta di conferenze tenute nel 1975, 1976 e 1978. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Psicologia 1''' studia lo psichismo in generale come funzione della vita, in relazione all’ambiente e nella sua espressione umana. Si passa poi ad esporre le caratteristiche degli “apparati” dello psichismo nei sensi, nella memoria e nella coscienza, nonché la teoria degli impulsi e del comportamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In '''Psicologia 2''' si studiano le tre vie dell’esperienza umana, vale a dire sensazione, immagine e ricordo, per proseguire immediatamente con le risposte che lo psichismo dà agli stimoli esterni al corpo ed a quelli dell’intracorpo. I livelli di lavoro della coscienza ed i meccanismi del comportamento sono rivisti alla luce della teoria dello spazio di rappresentazione. Proseguendo si illustra la produzione e la trasformazione degli impulsi seguendo il percorso delle sensazioni, delle immagini e dei ricordi, ordinandoli nel contempo in una presentazione morfologica di segni, simboli ed allegorie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Psicologia 3''' affronta il sistema di Operativa capace di intervenire nella produzione e nella trasformazione degli impulsi. Uno schema semplificato del lavoro integrato dello psichismo contribuisce alla comprensione dei temi di Operativa. Infine si stabiliscono distinzioni tra coscienza e ”io”, confrontando gli stati di reversibilità con gli stati alterati della coscienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= edizioni =&lt;br /&gt;
La prima edizione originale spagnola di Appunti di Psicologia comprendeva soltanto Psicologia I, II e III ed è stata pubblicata in Argentina presso la Casa Editrice .... nell'anno ....; questa edizione, in italiano è inclusa nel [[Opere Complete Volume II|secondo volume delle Opere Complete]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda edizione aggiunge il testo di Psicologia IV, originalmente conferenza data da Silo nel 2006 presso il [[Parco di Studio e Riflessione]] de La Reja. Questo volume viene pubblicato nel 2008 da [[Multimage]] in italiano come volume separato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese,italiano, portoghese e russo.&lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
[http://www.multimage.org/libri/appunti-di-psicologia scheda su Multimage]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.silo.net/es/collected_works/psychology_notes scaricare le traduzioni da silo.net]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria: psicologia umanista universalista]]&lt;br /&gt;
[[es:Apuntes de Psicología]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Categoria:Psicologia_umanista_universalista&amp;diff=33451</id>
		<title>Categoria:Psicologia umanista universalista</title>
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		<updated>2024-06-08T23:11:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: Creata pagina con &amp;quot;termini connessi con la Psicologia Umanista Universalista; si veda anche la categoria Glossario di Autoliberazione&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;termini connessi con la Psicologia Umanista Universalista; si veda anche la categoria Glossario di Autoliberazione&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Morte&amp;diff=33450</id>
		<title>Morte</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Morte&amp;diff=33450"/>
		<updated>2024-06-08T23:07:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Osserviamo che il fenomeno della morte suscita forti vissuti istintivi, vincolati cioè ai livelli di coscienza più bassi. Tutte le valutazioni e le considerazioni che vengono fatte sulla morte dipendono: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A) Dalla difficoltà psicologica di rappresentare se stessi morti e quindi senza sensazioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
B) Dalla paura del [[dolore]] che sorge quando si considera il modo in cui verranno trattati i resti mortali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In entrambi questi casi, quando si suppone che le sensazioni non cessino con la morte, si genera un sistema di [[immagine|immagini]] illusorie che procurano [[dolore]] e [[sofferenza]]. Il [[vissuto]] fisico della paura della morte è esclusivamente un prodotto dell'[[immaginazione]], che elabora in modo allucinatorio ciò che succede quando si muore. Immaginare che dopo la morte si continuerà ad avere sensazioni di attività è fonte di [[sofferenza]]. La [[sofferenza]] causata dal tema della morte è anche in rapporto con il [[vissuto]] di possesso; in questo caso si tratta del [[possesso]] di se stessi, del proprio corpo. Il [[vissuto]] di [[possesso]] genera tensione e quindi [[sofferenza]]. In alcuni casi, l'idea che la morte produrrà una distensione completa ed una perdita definitiva di tutto - intese come perdita totale dei vissuti di tensione e come disintegrazione dell'[[io]] - genera il desiderio di permanenza. Ma anche in questi casi, alla base di tale idea c'è il [[possesso]], che genera [[sofferenza]]. Lo stesso accade quando si considera la morte degli altri (V. [[sofferenza]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: glossario di Autoliberazione]]&lt;br /&gt;
[[categoria: psicologia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Marzo,_12&amp;diff=33449</id>
		<title>Marzo, 12</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Marzo,_12&amp;diff=33449"/>
		<updated>2024-06-08T22:02:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* 1930 Mahatma Gandhi inizia la Marcia del sale &lt;br /&gt;
* 1968 Indipendenza delle Mauritius&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torna all'[[Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Maggio,_17&amp;diff=33448</id>
		<title>Maggio, 17</title>
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		<updated>2024-05-16T09:05:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia&lt;br /&gt;
* Giornata internazionale delle telecomunicazioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torna all'[[Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Principi_di_Azione_Valida&amp;diff=33447</id>
		<title>Principi di Azione Valida</title>
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		<updated>2024-05-15T17:27:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;I 12 Principi di Azione Valida sono esposti da [[Silo]] nel libro [[Lo Sguardo Interno|Sguardo Interno]] incluso nei libri [[Umanizzare la Terra]] e [[Il Messaggio di Silo]].&lt;br /&gt;
[[File:Proporcion.png|miniatura|principio di proporzione, Rafael Edwards]]&lt;br /&gt;
I Principi hanno offerto spunto a numerose opere artistiche e letterarie. Ne esiste in italiano una versione corredata da favole esplicative curata a suo tempo da [[La Comunità per lo Sviluppo Umano]] e pubblicata in una edizione della [[Multimage]] con le illustrazioni di Guido Ganci.&lt;br /&gt;
Famose sono le traduzioni grafiche sia in bianco e nero che a colori di [[Edwards, Rafael|Rafael Edwards]] il quale ha anche curato brevi video ispirati ad alcuni principi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria: termini originali]]&lt;br /&gt;
[[es: Principios de Acción Válida]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=ICAN&amp;diff=33446</id>
		<title>ICAN</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=ICAN&amp;diff=33446"/>
		<updated>2024-05-15T17:24:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Acronimo di International Campaign to Abolish Nuclear Weapons.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' una campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari a cui partecipano numerose associazioni di tutti i paesi del mondo. Iniziata in Australia è stata formalizzata in Austria nel 2007. La rivendicazione dell'abolizione delle armi nucleari è stata promossa dagli umanisti in varie occasioni tra cui la più significativa è la [[Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza]]. Anche [[Silo]] dedica al disarmo nucleare il videospot del 2006 che fu trasmesso in numerosi canali televisivi, stazioni, metropolitane e stadi di tutto il mondo. Per questo l'adesione delle associazioni umaniste alla campagna ICAN è un fatto logico e conseguente. L'agenzia stampa internazionale [[Pressenza]] e [[Mondo_senza_Guerre_e_senza_Violenza|Mondo Senza Guerre e Senza Violenza]] sono  membri internazionale di ICAN, [[Multimage]] è membro italiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maggiori informazioni sul [http://www.icanw.org/ sito web ufficiale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: campagne]]&lt;br /&gt;
[[categoria: termini originali]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=ICAN&amp;diff=33445</id>
		<title>ICAN</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=ICAN&amp;diff=33445"/>
		<updated>2024-05-15T17:21:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Acronimo di International Campaign to Abolish Nuclear Weapons.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' una campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari a cui partecipano numerose associazioni di tutti i paesi del mondo. Iniziata in Australia è stata formalizzata in Austria nel 2007. La rivendicazione dell'abolizione delle armi nucleari è stata promossa dagli umanisti in varie occasioni tra cui la più significativa è la [[Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza]]. Anche [[Silo]] dedica al disarmo nucleare il videospot del 2006 che fu trasmesso in numerosi canali televisivi, stazioni, metropolitane e stadi di tutto il mondo. Per questo l'adesione delle associazioni umaniste alla campagna ICAN è un fatto logico e conseguente. L'agenzia stampa internazionale [[Pressenza]] e Mondo Senza Guerre e Senza Violenza sono  membri internazionale di ICAN, [[Multimage]] è membro italiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maggiori informazioni sul [http://www.icanw.org/ sito web ufficiale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: campagne]]&lt;br /&gt;
[[categoria: termini originali]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Aprile,_2&amp;diff=33444</id>
		<title>Aprile, 2</title>
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		<updated>2024-04-05T21:45:52Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* 1840 nasce a Parigi Émile Zola&lt;br /&gt;
* 1725 Nasce a Venezia, in Calle Malipiero, Giacomo Casanova&lt;br /&gt;
* 1805 Nasce Hans Christian Andersen&lt;br /&gt;
* International Children's Book Day - ICBD, la giornata internazionale del libro per ragazzi https://www.ibby.org/awards-activities/activities/international-childrens-book-day &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torna all'[[Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Il_Messaggio_di_Silo&amp;diff=33443</id>
		<title>Il Messaggio di Silo</title>
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		<updated>2022-12-29T18:45:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Per Messaggio di Silo si intendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* il libro di [[Silo]] con questo nome&lt;br /&gt;
* l'insieme delle [[Comunità del Messaggio di Silo|comunità]] e dei seguaci che a quel libro si ispirano &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Il libro =&lt;br /&gt;
E' formato da tre parti: [[Lo Sguardo Interno]], le [[Cerimonie del Messaggio di Silo|Cerimonie]], [[il Cammino]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Edizione originale==&lt;br /&gt;
Il libro è stato scritto in spagnolo e pubblicato per la prima volta nel 2002 da Ulrica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Edizioni italiane ==&lt;br /&gt;
Il libro ha avuto quattro edizioni presso [[Multimage]] a partire dal 2002, una con Macro Edizioni (2008) e una a cura delle Comunità del Messaggio di Silo (2012). [http://www.multimage.org/libri/il-messaggio-di-silo-seconda-edizione Ultima edizione disponibile]. E' stata realizzata anche una edizione ebook, sempre curata da [[Multimage]] in base all'ultima traduzione rivista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Edizioni in altre lingue==&lt;br /&gt;
Il libro è stato pubblicato in francese da [[Editions Références|Edition Références]], inglese da [[Latitude Press]]; numerose edizioni in varie lingue sono state curate direttamente dalle Comunità del Messaggio dei vari paesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==traduzioni==&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in: albanese, arabo, aymara, catalano, ceco, cinese, danese,   ebreo, farsi, finlandese, francese, greco, inglese, islandese, italiano, malese, mongolo, olandese, polacco, portoghese, quechua, russo, swahili, tedesco, turco, ungherese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Le Comunità del Messaggio di Silo=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intorno alla libera interpretazione del libro si riuniscono le Comunità del Messaggio di Silo, effettuando incontri periodici (in genere settimanali) in case private, associazioni o in locali appositi detti &amp;quot;Salette del Messaggio di Silo&amp;quot;. Nel corso degli incontri si effettuano cerimonie e interscambi su temi di interesse comune. Ugualmente in certe occasioni i Messaggeri si incontrano in incontri nazionali ed internazionali nei [[Parco di Studio e Riflessione|Parchi di Studio e Riflessione]].&lt;br /&gt;
=Links=&lt;br /&gt;
* Il libro è scaricabile in tutte le sue traduzioni disponibili da http://www.silo.net/es/message/index&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Pagina del Messaggio di Silo in italiano http://silosmessage.net/?lang=it&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:siloismo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Il Messaggio di Silo]]&lt;br /&gt;
[[es: El Mensaje de Silo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Il_Messaggio_di_Silo&amp;diff=33442</id>
		<title>Il Messaggio di Silo</title>
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		<updated>2022-12-29T18:43:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Per Messaggio di Silo si intendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* il libro di [[Silo]] con questo nome&lt;br /&gt;
* l'insieme delle [[Comunità del Messaggio di Silo|comunità]] e dei seguaci che a quel libro si ispirano &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Il libro =&lt;br /&gt;
E' formato da tre parti: [[Lo Sguardo Interno]], le [[Cerimonie del Messaggio di Silo|Cerimonie]], [[il Cammino]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Edizione originale==&lt;br /&gt;
Il libro è stato scritto in spagnolo e pubblicato per la prima volta nel 2002 da Ulrica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Edizioni italiane ==&lt;br /&gt;
Il libro ha avuto quattro edizioni presso [[Multimage]] a partire dal 2002, una con Macro Edizioni (2008) e una a cura delle Comunità del Messaggio di Silo (2012). [http://www.multimage.org/libri/il-messaggio-di-silo-seconda-edizione Ultima edizione disponibile]. E' stata realizzata anche una edizione ebook, sempre curata da [[Multimage]] in base all'ultima traduzione rivista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Edizioni in altre lingue==&lt;br /&gt;
Il libro è stato pubblicato in francese da [[Editions Références|Edition Références]], inglese da [[Latitude Press]]; numerose edizioni in varie lingue sono state curate direttamente dalle Comunità del Messaggio dei vari paesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==traduzioni==&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in: albanese, arabo, aymara, catalano, ceco, cinese, danese,   ebreo, farsi, finlandese, francese, greco, inglese, islandese, italiano, malese, mongolo, olandese, polacco, portoghese, quechua, russo, swahili, tedesco, turco, ungherese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Le Comunità del Messaggio di Silo=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intorno alla libera interpretazione del libro si riuniscono le Comunità del Messaggio di Silo, effettuando incontri periodici (in genere settimanali) in case private, associazioni o in locali appositi detti &amp;quot;Salette del Messaggio di Silo&amp;quot;. Nel corso degli incontri si effettuano cerimonie e interscambi su temi di interesse comune. Ugualmente in certe occasioni i Messaggeri si incontrano in incontri nazionali ed internazionali nei [[Parco di Studio e Riflessione|Parchi di Studio e Riflessione]].&lt;br /&gt;
=Links=&lt;br /&gt;
* Il libro è scaricabile in tutte le sue traduzioni disponibili da http://www.silo.net/es/message/index&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Pagina del Messaggio di Silo in italiano http://silosmessage.net/?lang=it&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:siloismo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Il Messaggio di Silo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<title>Il Messaggio di Silo</title>
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		<updated>2022-12-29T18:41:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Edizione originale */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Per Messaggio di Silo si intendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* il libro di [[Silo]] con questo nome&lt;br /&gt;
* l'insieme delle [[Comunità del Messaggio di Silo|comunità]] e dei seguaci che a quel libro si ispirano &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Il libro =&lt;br /&gt;
E' formato da tre parti: [[Lo Sguardo Interno]], le [[Cerimonie del Messaggio di Silo|Cerimonie]], [[il Cammino]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Edizione originale==&lt;br /&gt;
Il libro è stato scritto in spagnolo e pubblicato per la prima volta nel 2002 da Ulrica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Edizioni italiane ==&lt;br /&gt;
Il libro ha avuto quattro edizioni presso [[Multimage]] a partire dal 2002, una con Macro Edizioni (2008) e una a cura delle Comunità del Messaggio di Silo (2012). [http://www.multimage.org/libri/il-messaggio-di-silo-seconda-edizione Ultima edizione disponibile]. E' stata realizzata anche una edizione ebook, sempre curata da [[Multimage]] in base all'ultima traduzione rivista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Edizioni in altre lingue==&lt;br /&gt;
Il libro è stato pubblicato in francese da [[Editions Références|Edition Références]], inglese da [[Latitude Press]]; numerose edizioni in varie lingue sono state curate direttamente dalle Comunità del Messaggio dei vari paesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==traduzioni==&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in: albanese, arabo, aymara, catalano, ceco, cinese, danese, finlandese, francese, greco, ebreo,   inglese, islandese, italiano, malese, mongolo, olandese, polacco, portoghese, quechua, russo, swahili, tedesco, turco, ungherese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Le Comunità del Messaggio di Silo=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intorno alla libera interpretazione del libro si riuniscono le Comunità del Messaggio di Silo, effettuando incontri periodici (in genere settimanali) in case private, associazioni o in locali appositi detti &amp;quot;Salette del Messaggio di Silo&amp;quot;. Nel corso degli incontri si effettuano cerimonie e interscambi su temi di interesse comune. Ugualmente in certe occasioni i Messaggeri si incontrano in incontri nazionali ed internazionali nei [[Parco di Studio e Riflessione|Parchi di Studio e Riflessione]].&lt;br /&gt;
=Links=&lt;br /&gt;
* Il libro è scaricabile in tutte le sue traduzioni disponibili da http://www.silo.net/es/message/index&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Pagina del Messaggio di Silo in italiano http://silosmessage.net/?lang=it&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:siloismo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Il Messaggio di Silo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<title>Il Messaggio di Silo</title>
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		<updated>2022-12-29T18:41:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Edizioni italiane */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Per Messaggio di Silo si intendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* il libro di [[Silo]] con questo nome&lt;br /&gt;
* l'insieme delle [[Comunità del Messaggio di Silo|comunità]] e dei seguaci che a quel libro si ispirano &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Il libro =&lt;br /&gt;
E' formato da tre parti: [[Lo Sguardo Interno]], le [[Cerimonie del Messaggio di Silo|Cerimonie]], [[il Cammino]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Edizione originale==&lt;br /&gt;
Il libro è stato scritto in spagnolo e pubblicato per la prima volta nel 2002 da ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Edizioni italiane ==&lt;br /&gt;
Il libro ha avuto quattro edizioni presso [[Multimage]] a partire dal 2002, una con Macro Edizioni (2008) e una a cura delle Comunità del Messaggio di Silo (2012). [http://www.multimage.org/libri/il-messaggio-di-silo-seconda-edizione Ultima edizione disponibile]. E' stata realizzata anche una edizione ebook, sempre curata da [[Multimage]] in base all'ultima traduzione rivista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Edizioni in altre lingue==&lt;br /&gt;
Il libro è stato pubblicato in francese da [[Editions Références|Edition Références]], inglese da [[Latitude Press]]; numerose edizioni in varie lingue sono state curate direttamente dalle Comunità del Messaggio dei vari paesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==traduzioni==&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in: albanese, arabo, aymara, catalano, ceco, cinese, danese, finlandese, francese, greco, ebreo,   inglese, islandese, italiano, malese, mongolo, olandese, polacco, portoghese, quechua, russo, swahili, tedesco, turco, ungherese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Le Comunità del Messaggio di Silo=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intorno alla libera interpretazione del libro si riuniscono le Comunità del Messaggio di Silo, effettuando incontri periodici (in genere settimanali) in case private, associazioni o in locali appositi detti &amp;quot;Salette del Messaggio di Silo&amp;quot;. Nel corso degli incontri si effettuano cerimonie e interscambi su temi di interesse comune. Ugualmente in certe occasioni i Messaggeri si incontrano in incontri nazionali ed internazionali nei [[Parco di Studio e Riflessione|Parchi di Studio e Riflessione]].&lt;br /&gt;
=Links=&lt;br /&gt;
* Il libro è scaricabile in tutte le sue traduzioni disponibili da http://www.silo.net/es/message/index&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Pagina del Messaggio di Silo in italiano http://silosmessage.net/?lang=it&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:siloismo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Il Messaggio di Silo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Turquet,_Olivier&amp;diff=33439</id>
		<title>Turquet, Olivier</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Turquet,_Olivier&amp;diff=33439"/>
		<updated>2022-12-27T10:22:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Biografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Olivier Turquet è uno studioso e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olivier Turquet ha fatto studi di psicologia e musica ma non si è laureato in nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicuramente la figura di autodidatta enciclopedico di suo padre Louis ha influenzato questo suo amore per la curiosità e per l’imparare senza limiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così già fin da bambino si dedicava a esplorare gli aspetti più svariati dello scibile umano, affascinato tanto dal metodo scientifico come dalle ardite elucubrazioni della filosofia classica che suo zio Funny (professore di filosofia) gli spiegava in interminabili passeggiate a piedi sulle spiagge della Versilia o in bicicletta nella Pineta di Migliarino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’amore per la conoscenza lo porterà, diverso tempo dopo, ad essere il fondatore del [[Centro Mondiale di Studi Umanisti|Centro di Studi Umanisti]] “Ti con zero” ma non può essere considerato esente dalla sua partecipazione alla casa editrice [[Multimage]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le cose che ha studiato e di cui è formatore c’è il [[Metodo Strutturale Dinamico]], un sistema per studiare le cose dal punto di vista dell’[[Umanesimo Universalista]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una cosa che ritiene importante è lo sviluppo dell’Enciclopedia Umanista di cui coordina le attività e stimola lo sviluppo, anch’esso, ovviamente, senza limiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha pubblicato per [[Multimage]] i libri ''I Grandi Non capiscono mai niente da soli'', un saggio sulla pedagogia umanista e nonviolenta,  ''Interviste per cambiare il mondo'' (che contiene anche due interviste a [[Silo]])  e, sotto lo pseudonimo di Gandalf il Viola, la ristampa anastatica di ''Di Versi'', antologia di scritti del Movimento del '77.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== link ==&lt;br /&gt;
Il suo blog personale http://olivierturquet.wordpress.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: persone]]&lt;br /&gt;
[[categoria: umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria: bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria: Centro Studi Umanisti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Teoria_e_pratica_del_Metodo_Strutturale_Dinamico&amp;diff=33438</id>
		<title>Teoria e pratica del Metodo Strutturale Dinamico</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Teoria_e_pratica_del_Metodo_Strutturale_Dinamico&amp;diff=33438"/>
		<updated>2022-12-27T10:19:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: creazione pagina&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Pompei, Jorge|Jorge Pompei]] sul [[Metodo Strutturale Dinamico]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Spiegazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per cambiare il mondo è necessario comprenderlo, studiandolo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[Metodo Strutturale Dinamico]] (MSD) è il sistema di studio elaborato da [[Silo]], fondatore del [[Movimento Umanista]], per strutturare il suo progetto di Umanizzare la Terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Metodo è anche la forma di studiare dei membri del [[Centro Mondiale di Studi Umanisti]] e che sta prendendo piede nella comunità scientifica come utile strumento di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un modo strutturato e preciso di procedere, basato sull’esperienza, sulla descrizione, su leggi di comportamento dei fenomeni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(retro di copertina dell'edizione italiana)&lt;br /&gt;
== Edizioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro è stato pubblicato in Cile da [[Virtual Edicciones]],  e  in italiano da [[Multimage]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria: Centro Mondiale di Studi Umanisti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Metodo_Strutturale_Dinamico&amp;diff=33437</id>
		<title>Metodo Strutturale Dinamico</title>
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		<updated>2022-12-27T10:11:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il Metodo Strutturale Dinamico (MSD) è un metodo per studiare elaborato dal pensatore argentino Silo negli anni ’70 con la finalità di studiare i problemi di quell’epoca e cercare delle soluzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente rielaborato da membri del [[Movimento Umanista]] e, in special modo, da [[Jorge Pompei]], direttore del Centro di Studi Umanisti di Buenos Aires, si propone attualmente come un metodo che, in teoria, si può applicare a qualunque oggetto di studio ma è particolarmente orientato allo studio e alla comprensione dei fenomeni umani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il MSD è tributario dei numerosi metodi che, soprattutto in ambito occidentale, hanno caratterizzato la storia della filosofia e la storia della scienza; non sarà difficile scorgervi l’ispirazione della maieutica socratica, il pensare rigoroso di Husserl, l’approccio esistenzialista sartriano, tra gli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il MSD è strutturale nel senso che considera i fenomeni all’interno  strutture (ambiti) condizionanti; è dinamico in relazione agli elementi che compongono l’oggetto di studio e al trascorrere del tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' il metodo usato per realizzare [[monografie]] della Scuola e per effettuare studi ed analisi del [[Centro Mondiale di Studi Umanisti|Centro di Studi Umanisti]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viene insegnato e praticato sulla base del libro  di [[Pompei, Jorge|Jorge Pompei]] [[Teoria e pratica del Metodo Strutturale Dinamico]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Approfondimento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Partire dall’esperienza=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto di partenza del MSD è l’esperienza umana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esperienza è, in questo contesto, la strutturazione di ciò che si percepisce attraverso la via dei sensi esterni e interni e la strutturazione del pensiero stesso, giacché anche esso è possibile sperimentarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intendiamo il pensiero come la capacità di fissare il movimento dell’esperienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pensiero non lavora con percezioni, però è esperienza interna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non crediamo che il pensiero sia la base di tutto, ma il pensiero mette intelligenza nell’esperienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pensiero è un’astrazione dell’esperienza ed è ciò che permette, fermandola, di analizzarla, ordinarla e giungere a conclusioni per poter operare su di essa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non diremmo, come Descartes “Penso, quindi esisto” ma piuttosto: poiché esisto, ho la possibilità di pensare sull’esistenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esperienza può essere descritta o interpretata. Quando la descriviamo diciamo come ci si presentano le cose, quando la interpretiamo diciamo cosa è quello che ci si presenta. Allora si può descrivere o interpretare secondo il nostro interesse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Le Leggi Universali=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se avessimo solo l’esperienza non potremmo avere un sistema ordinato del mondo né di noi stessi. L’esperienza è movimento e permanente cambiamento. Siamo soggetti al movimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pensiero compensa fissando l’esperienza, altrimenti tutto sarebbe solo movimento, confuso, senza concetto, variabile e caotico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora, anche se al di sopra di tutto c’è l’esperienza, da essa nascono i grandi concetti che chiamiamo Leggi Universali. Tali leggi sono, pertanto, strumenti di lavoro concettuale che in seguito applicheremo alle cose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parliamo di Leggi Universali perché includono la totalità dei fenomeni che giungono alla nostra esperienza, altrimenti non sarebbero altro che leggi di una scienza in particolare. Per noi devono essere leggi che siano utili alla fisica, alla psicologia, alla chimica, ecc. Queste Leggi, come il Metodo, servono per orientare il processo del pensiero in modo ordinato, per darci la visione più ampia possibile di un fenomeno dato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le leggi, in senso ampio, sono costruzioni umane operative, che permettono di predire, di descrivere una tendenza. Sono idee sistematizzate di come funzionano le cose, regolarità che si compiono in una frangia determinata di fenomeni.&lt;br /&gt;
Le leggi, nell’ambito della scienza, provengono dall’osservazione di fenomeni singoli e, nella misura in cui vengono verificate da nuove esperienze, permettono di costruire una visione “scientifica” del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, le ipotesi, le teorie e le leggi sono spiegazioni provvisorie che servono per operare nel mondo dei fenomeni.&lt;br /&gt;
Le ipotesi si definiscono come affermazioni il cui valore di verità è sconosciuto nel momento in cui si enuncia. Le teorie sono insiemi di ipotesi che hanno la pretesa di spiegare il comportamento di certi fenomeni in un ambito dato; le leggi sono costruzioni che tentano di spiegare il comportamento generale di un insieme di fenomeni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Leggi Universali su cui si basa il MSD sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 - ''Legge di struttura'': &lt;br /&gt;
&amp;quot;Niente esiste isolato, ma in relazione dinamica con altri esseri all’interno di ambiti condizionanti&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2 - ''Legge di concomitanza'': &lt;br /&gt;
&amp;quot;Ogni processo è determinato da relazioni di simultaneità con processi dello stesso ambito e non da cause lineari del movimento precedente da cui deriva”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3 - ''Legge di ciclo'': &lt;br /&gt;
&amp;quot;Tutto nell’Universo è in evoluzione e va dal più semplice al più complesso e organizzato, secondo tempi e ritmi ciclici&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4 - ''Legge di superamento del vecchio ad opera del nuovo'': &lt;br /&gt;
“La continua evoluzione dell’Universo mostra il ritmo di differenziazioni, combinazioni e sintesi ogni volta di maggior complessità. Le nuove sintesi assumono le differenze precedenti ed eliminano materia ed energia qualitativamente non accettabile per passi più complessi”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===I passi del MSD===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando l’esperienza dinamica e caotica, nasce la necessità di dare ordine a tutto il sistema d’esperienza. Per farlo abbiamo bisogno di un Metodo che etimologicamente significa “procedere sulla via del pensiero in modo ordinato”. Il Metodo nasce allora come compensazione ordinatrice di fronte all’intero sistema di esperienze disordinate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni caso, per noi, non è solo un modo ordinato di studiare, ma anche un sistema di compensazione strutturante mediante il quale le idee ordinano l’intero sistema di esperienze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Metodo Strutturale Dinamico è una sistema ordinato che richiede, come condizione previa, la corretta definizione dell’oggetto di studio: è quello che chiamiamo formulazione della domanda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa fase è necessario porci una domanda chiara e precisa a cui, alla fine dello studio, dovremo dare una risposta.&lt;br /&gt;
Questa formulazione ci porterà a definire una struttura oggetto-interesse cioè di comprendere che l’oggetto varia al variare il punto di vista da cui lo osservo.  L’oggetto non esiste in sé, l’oggetto esiste in funzione di un osservatore e di un punto di vista applicato su di esso (Principio Antropico).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La corretta enunciazione di tale domanda ci permetterà di mantenere fisso quello che stiamo studiando durante tutta la durata del lavoro, informandoci su possibili spostamenti dell’interesse o salti di piano nello sviluppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente potremo sviluppare lo studio attraverso una analisi in statica che ci permetterà di collocare l’oggetto in un ambito maggiore (l’insieme condizionante in cui l’oggetto è inserito), un ambito medio (dove l’oggetto si colloca) e un ambito minore (gli elementi da cui questo oggetto è costituito).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Svolto questo passo saremo in condizione di svolgere una triplice analisi in dinamica che permetterà di dare una visione completa dell’Oggetto e di studiarne la natura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine di questi passi saremo nelle condizioni di trarre conclusioni che ci permetteranno di comprendere e operare su ciò che abbiamo studiato: quella che sinteticamente chiameremo la risposta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La risposta verrà espressa e comunicata agli altri nelle forme e nei modi che sembreranno più opportuni: una relazione scritta, un documentario, una presentazione di diapositive ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Work in progress]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Centro Mondiale di Studi Umanisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Movimento Umanista]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Turquet,_Olivier&amp;diff=33436</id>
		<title>Turquet, Olivier</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Turquet,_Olivier&amp;diff=33436"/>
		<updated>2022-12-14T09:16:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Bibliografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Olivier Turquet è uno studioso e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olivier Turquet ha fatto studi di psicologia e musica ma non si è laureato in nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicuramente la figura di autodidatta enciclopedico di suo padre ha influenzato questo suo amore per la curiosità e per l’imparare senza limiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così già fin da bambino si dedicava a esplorare gli aspetti più svariati dello scibile umano, affascinato tanto dal metodo scientifico come dalle ardite elucubrazioni della filosofia classica che suo zio (professore di filosofia) gli spiegava in interminabili passeggiate a piedi sulle spiagge della Versilia o in bicicletta nella Pineta di Migliarino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’amore per la conoscenza lo porterà, diverso tempo dopo, ad essere il fondatore del Centro di Studi Umanisti “Ti con zero” ma non può essere considerato esente dalla sua partecipazione alla casa editrice Multimage.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le cose che ha studiato e di cui è formatore c’è il [[Metodo Strutturale Dinamico]], un sistema per studiare le cose dal punto di vista dell’[[Umanesimo Universalista]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una cosa che ritiene importante è lo sviluppo dell’Enciclopedia Umanista di cui coordina le attività e stimola lo sviluppo, anch’esso, ovviamente, senza limiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha pubblicato per [[Multimage]] i libri ''I Grandi Non capiscono mai niente da soli'', un saggio sulla pedagogia umanista e nonviolenta,  ''Interviste per cambiare il mondo'' (che contiene anche due interviste a [[Silo]])  e, sotto lo pseudonimo di Gandalf il Viola, la ristampa anastatica di ''Di Versi'', antologia di scritti del Movimento del '77.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== link ==&lt;br /&gt;
Il suo blog personale http://olivierturquet.wordpress.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: persone]]&lt;br /&gt;
[[categoria: umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria: bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria: Centro Studi Umanisti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
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		<title>Turquet, Olivier</title>
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		<updated>2022-12-14T09:16:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: creazione&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Olivier Turquet è uno studioso e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olivier Turquet ha fatto studi di psicologia e musica ma non si è laureato in nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicuramente la figura di autodidatta enciclopedico di suo padre ha influenzato questo suo amore per la curiosità e per l’imparare senza limiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così già fin da bambino si dedicava a esplorare gli aspetti più svariati dello scibile umano, affascinato tanto dal metodo scientifico come dalle ardite elucubrazioni della filosofia classica che suo zio (professore di filosofia) gli spiegava in interminabili passeggiate a piedi sulle spiagge della Versilia o in bicicletta nella Pineta di Migliarino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’amore per la conoscenza lo porterà, diverso tempo dopo, ad essere il fondatore del Centro di Studi Umanisti “Ti con zero” ma non può essere considerato esente dalla sua partecipazione alla casa editrice Multimage.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le cose che ha studiato e di cui è formatore c’è il [[Metodo Strutturale Dinamico]], un sistema per studiare le cose dal punto di vista dell’[[Umanesimo Universalista]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una cosa che ritiene importante è lo sviluppo dell’Enciclopedia Umanista di cui coordina le attività e stimola lo sviluppo, anch’esso, ovviamente, senza limiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha pubblicato per [[Multimage]] i libri ''I Grandi Non capiscono mai niente da soli'', un saggio sulla pedagogia umanista e nonviolenta,  Interviste per cambiare il mondo (che contiene anche due interviste a [[Silo]])  e, sotto lo pseudonimo di Gandalf il Viola, la ristampa anastatica di Di Versi, antologia di scritti del Movimento del '77.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== link ==&lt;br /&gt;
Il suo blog personale http://olivierturquet.wordpress.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: persone]]&lt;br /&gt;
[[categoria: umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria: bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria: Centro Studi Umanisti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Metodo_Strutturale_Dinamico&amp;diff=33434</id>
		<title>Metodo Strutturale Dinamico</title>
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		<updated>2022-11-11T14:36:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il Metodo Strutturale Dinamico (MSD) è un metodo per studiare elaborato dal pensatore argentino Silo negli anni ’70 con la finalità di studiare i problemi di quell’epoca e cercare delle soluzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente rielaborato da membri del [[Movimento Umanista]] e, in special modo, da [[Jorge Pompei]], direttore del Centro di Studi Umanisti di Buenos Aires, si propone attualmente come un metodo che, in teoria, si può applicare a qualunque oggetto di studio ma è particolarmente orientato allo studio e alla comprensione dei fenomeni umani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il MSD è tributario dei numerosi metodi che, soprattutto in ambito occidentale, hanno caratterizzato la storia della filosofia e la storia della scienza; non sarà difficile scorgervi l’ispirazione della maieutica socratica, il pensare rigoroso di Husserl, l’approccio esistenzialista sartriano, tra gli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il MSD è strutturale nel senso che considera i fenomeni all’interno  strutture (ambiti) condizionanti; è dinamico in relazione agli elementi che compongono l’oggetto di studio e al trascorrere del tempo.&lt;br /&gt;
E' anche il libro omonimo di [[Pompei, Jorge|Jorge Pompei]]  publicato in Cile da [[Virtual Edicciones]], tradotto in varie lingue e pubblicato in italiano da [[Multimage]].&lt;br /&gt;
E' il metodo usato per realizzare [[monografie]] della Scuola e per effettuare studi ed analisi del [[Centro Mondiale di Studi Umanisti|Centro di Studi Umanisti]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Approfondimento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Partire dall’esperienza=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto di partenza del MSD è l’esperienza umana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esperienza è, in questo contesto, la strutturazione di ciò che si percepisce attraverso la via dei sensi esterni e interni e la strutturazione del pensiero stesso, giacché anche esso è possibile sperimentarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intendiamo il pensiero come la capacità di fissare il movimento dell’esperienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pensiero non lavora con percezioni, però è esperienza interna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non crediamo che il pensiero sia la base di tutto, ma il pensiero mette intelligenza nell’esperienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pensiero è un’astrazione dell’esperienza ed è ciò che permette, fermandola, di analizzarla, ordinarla e giungere a conclusioni per poter operare su di essa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non diremmo, come Descartes “Penso, quindi esisto” ma piuttosto: poiché esisto, ho la possibilità di pensare sull’esistenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esperienza può essere descritta o interpretata. Quando la descriviamo diciamo come ci si presentano le cose, quando la interpretiamo diciamo cosa è quello che ci si presenta. Allora si può descrivere o interpretare secondo il nostro interesse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Le Leggi Universali=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se avessimo solo l’esperienza non potremmo avere un sistema ordinato del mondo né di noi stessi. L’esperienza è movimento e permanente cambiamento. Siamo soggetti al movimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pensiero compensa fissando l’esperienza, altrimenti tutto sarebbe solo movimento, confuso, senza concetto, variabile e caotico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora, anche se al di sopra di tutto c’è l’esperienza, da essa nascono i grandi concetti che chiamiamo Leggi Universali. Tali leggi sono, pertanto, strumenti di lavoro concettuale che in seguito applicheremo alle cose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parliamo di Leggi Universali perché includono la totalità dei fenomeni che giungono alla nostra esperienza, altrimenti non sarebbero altro che leggi di una scienza in particolare. Per noi devono essere leggi che siano utili alla fisica, alla psicologia, alla chimica, ecc. Queste Leggi, come il Metodo, servono per orientare il processo del pensiero in modo ordinato, per darci la visione più ampia possibile di un fenomeno dato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le leggi, in senso ampio, sono costruzioni umane operative, che permettono di predire, di descrivere una tendenza. Sono idee sistematizzate di come funzionano le cose, regolarità che si compiono in una frangia determinata di fenomeni.&lt;br /&gt;
Le leggi, nell’ambito della scienza, provengono dall’osservazione di fenomeni singoli e, nella misura in cui vengono verificate da nuove esperienze, permettono di costruire una visione “scientifica” del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, le ipotesi, le teorie e le leggi sono spiegazioni provvisorie che servono per operare nel mondo dei fenomeni.&lt;br /&gt;
Le ipotesi si definiscono come affermazioni il cui valore di verità è sconosciuto nel momento in cui si enuncia. Le teorie sono insiemi di ipotesi che hanno la pretesa di spiegare il comportamento di certi fenomeni in un ambito dato; le leggi sono costruzioni che tentano di spiegare il comportamento generale di un insieme di fenomeni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Leggi Universali su cui si basa il MSD sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 - ''Legge di struttura'': &lt;br /&gt;
&amp;quot;Niente esiste isolato, ma in relazione dinamica con altri esseri all’interno di ambiti condizionanti&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2 - ''Legge di concomitanza'': &lt;br /&gt;
&amp;quot;Ogni processo è determinato da relazioni di simultaneità con processi dello stesso ambito e non da cause lineari del movimento precedente da cui deriva”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3 - ''Legge di ciclo'': &lt;br /&gt;
&amp;quot;Tutto nell’Universo è in evoluzione e va dal più semplice al più complesso e organizzato, secondo tempi e ritmi ciclici&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4 - ''Legge di superamento del vecchio ad opera del nuovo'': &lt;br /&gt;
“La continua evoluzione dell’Universo mostra il ritmo di differenziazioni, combinazioni e sintesi ogni volta di maggior complessità. Le nuove sintesi assumono le differenze precedenti ed eliminano materia ed energia qualitativamente non accettabile per passi più complessi”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===I passi del MSD===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando l’esperienza dinamica e caotica, nasce la necessità di dare ordine a tutto il sistema d’esperienza. Per farlo abbiamo bisogno di un Metodo che etimologicamente significa “procedere sulla via del pensiero in modo ordinato”. Il Metodo nasce allora come compensazione ordinatrice di fronte all’intero sistema di esperienze disordinate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni caso, per noi, non è solo un modo ordinato di studiare, ma anche un sistema di compensazione strutturante mediante il quale le idee ordinano l’intero sistema di esperienze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Metodo Strutturale Dinamico è una sistema ordinato che richiede, come condizione previa, la corretta definizione dell’oggetto di studio: è quello che chiamiamo formulazione della domanda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa fase è necessario porci una domanda chiara e precisa a cui, alla fine dello studio, dovremo dare una risposta.&lt;br /&gt;
Questa formulazione ci porterà a definire una struttura oggetto-interesse cioè di comprendere che l’oggetto varia al variare il punto di vista da cui lo osservo.  L’oggetto non esiste in sé, l’oggetto esiste in funzione di un osservatore e di un punto di vista applicato su di esso (Principio Antropico).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La corretta enunciazione di tale domanda ci permetterà di mantenere fisso quello che stiamo studiando durante tutta la durata del lavoro, informandoci su possibili spostamenti dell’interesse o salti di piano nello sviluppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente potremo sviluppare lo studio attraverso una analisi in statica che ci permetterà di collocare l’oggetto in un ambito maggiore (l’insieme condizionante in cui l’oggetto è inserito), un ambito medio (dove l’oggetto si colloca) e un ambito minore (gli elementi da cui questo oggetto è costituito).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Svolto questo passo saremo in condizione di svolgere una triplice analisi in dinamica che permetterà di dare una visione completa dell’Oggetto e di studiarne la natura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine di questi passi saremo nelle condizioni di trarre conclusioni che ci permetteranno di comprendere e operare su ciò che abbiamo studiato: quella che sinteticamente chiameremo la risposta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La risposta verrà espressa e comunicata agli altri nelle forme e nei modi che sembreranno più opportuni: una relazione scritta, un documentario, una presentazione di diapositive ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Work in progress]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Centro Mondiale di Studi Umanisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Movimento Umanista]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Metodo_Strutturale_Dinamico&amp;diff=33433</id>
		<title>Metodo Strutturale Dinamico</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Metodo_Strutturale_Dinamico&amp;diff=33433"/>
		<updated>2022-11-11T14:29:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il Metodo Strutturale Dinamico (MSD o anche MED dall'acronimo in spagnolo) è il metodo usato dall'[[Umanesimo Universalista]] per studiare ed analizzare fenomeni.&lt;br /&gt;
In base ad appunti e scambi con [[Silo]] è stato elaborato da [[Pompei, Jorge|Jorge Pompei]] e descritto nel libro omonimo publicato in Cile da [[Virtual Edicciones]] e tradotto in varie lingue. E' pubblicato in italiano da [[Multimage]].&lt;br /&gt;
E' il metodo usato per realizzare [[monografie]] della Scuola e per effettuare studi ed analisi del [[Centro Mondiale di Studi Umanisti|Centro di Studi Umanisti]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Spiegazione ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Work in progress]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Centro Mondiale di Studi Umanisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: Movimento Umanista]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Contributi_al_Pensiero&amp;diff=33432</id>
		<title>Contributi al Pensiero</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Contributi_al_Pensiero&amp;diff=33432"/>
		<updated>2022-07-26T12:17:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Edizione originale */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Silo]] composto da due saggi filosofici: [[Psicologia dell’immagine]] e [[Discussioni storiologiche]]; incluso nel [[Opere Complete Volume I|Volume I delle Opere Complete]].&lt;br /&gt;
[[File:Contributialpensiero.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
= Spiegazione =&lt;br /&gt;
Contributi al pensiero è composto di due saggi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo, [[Psicologia dell’immagine]], è stato scritto nel 1988, mentre il secondo, [[Discussioni storiologiche]], è stato terminato nel 1989. Sebbene si riferiscano a campi diversi, i due testi sono in stretta relazione e, in un certo senso, si chiariscono a vicenda. Per questo la loro pubblicazione congiunta con il titolo di Contributi al pensiero ci è sembrata opportuna. I punti di vista espressi in [[Psicologia dell’immagine]] e in [[Discussioni storiologiche]] sono caratteristici della riflessione filosofica e non sorgono dalle matrici della psicologia e della storiografia. Tuttavia, entrambi i lavori hanno per oggetto i fondamenti stessi di queste discipline.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Psicologia dell’immagine, l’autore presenta una teoria innovativa su quello che chiama “[[spazio di rappresentazione]]”, “spazio” che sorge quando si mettono in evidenza gli oggetti della rappresentazione (non semplicemente quelli della percezione) e senza il quale non si può comprendere come la coscienza possa orientarsi e distinguere tra il “mondo esterno” e il “mondo interno”. In effetti, se la percezione presenta i fenomeni a chi li percepisce, in quale luogo questi si colloca rispetto ad essi? Se si risponde dicendo che si colloca nella spazialità esterna, in accordo con l’“esteriorità” del fenomeno percepito, allora come può tale soggetto muovere il corpo dall’“interno” guidandolo in tale “esteriorità”? Grazie alla percezione si può spiegare come il dato giunga alla coscienza ma non si può giustificare il movimento che la coscienza imprime al corpo. Può il corpo agire nel mondo esterno se non esiste una rappresentazione di entrambi questi termini, corpo e mondo? Ovviamente no. Pertanto, tale rappresentazione deve sorgere in qualche “luogo” della coscienza. Ma in che senso si può parlare di “luogo”, “colore” o “estensione” nella coscienza? Queste sono alcune delle difficoltà affrontate e risolte nel presente saggio, il cui obiettivo è di dimostrare le seguenti tesi: 1. L’immagine è un modo attivo di porsi nel mondo da parte della coscienza e non semplice passività, come hanno sostenuto le teorie precedenti. 2. Questo modo attivo non può essere indipendente da una “spazialità” interna. 3. Le numerose funzioni svolte dall’immagine dipendono dalla posizione da essa assunta in tale “spazialità”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ciò che l’autore sostiene è corretto, i fondamenti dell’agire  umano dovranno subire una profonda revisione. Non sarà più possibile sostenere che siano le idee,  o la “volontà” oppure la “necessità oggettiva” a far muovere il  corpo e a dirigerlo verso le cose; bisognerà ammettere che sono invece le immagini e la collocazione da esse assunta nello [[spazio di rappresentazione]]. Le idee o la “necessità oggettiva” potranno orientare l’attività nella misura in cui si disporranno come immagini e, nella prospettiva della rappresentazione, nella misura in cui si colloccheranno in un paesaggio interno adeguato. Ma questa possibilità non sarà propria solo della necessità o delle idee: apparterrà anche alle credenze e alle emozioni trasformate in immagini. Le conseguenze che derivano da tali tesi sono enormi, e l’autore stesso sembra suggerirne la portata con le parole che pone a chiusura del lavoro: “Se le immagini permettono di riconoscere e di agire, gli individui e i popoli tenderanno a trasformare il mondo in modi diversi a seconda della struttura del loro paesaggio e delle loro necessità (o di ciò che considerano le loro necessità).”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In [[Discussioni storiologiche]] si passano in rassegna le diverse concezioni che l’autore riunisce sotto la designazione unica di “storia senza temporalità”. Come mai fino a oggi nello studio della storia umana l’uomo è stato sempre considerato come un epifenomeno del mondo naturale o come una “semplice cinghia di trasmissione di fattori a lui esterni, dei quali è solo paziente”? A quali ragioni si deve la mancanza di spiegazioni adeguate sulla natura della temporalità? L’autore afferma che la Storiologia diventerà scienza solo nella misura in cui risponderà a tali domande e chiarirà i prerequisiti necessari ad ogni discorso storico, ovvero che cosa si debba intendere per storicità e per temporalità. Nella Premessa a quest’opera si dice: “Abbiamo fissato come obiettivo del nostro lavoro il chiarimento dei requisiti preliminari necessari per dare fondamento alla Storiologia. E’ evidente che  disporre di un sapere cronologico sugli avvenimenti storici non  è ragione sufficiente per avanzare pretese di scientificità...” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Storiologia non può prescindere dalla comprensione della struttura della vita umana, poiché lo storiologo, anche se volesse fare semplice storia naturale, si vedrebbe costretto a strutturare tale storia naturale utilizzando  un’ottica ed un’interpretazione umana. Ma la vita umana è proprio storicità, temporalità, ed è appunto nella comprensione della temporalità che sta la chiave di ogni costruzione storica. Ma allora, che cosa determina gli avvenimenti umani, secondo quali  modalità essi si succedono? L’autore risponde che sono le generazioni, con le loro diverse accumulazioni temporali, gli agenti di qualunque processo storico; sebbene coesistano in uno stesso momento, le generazioni possiedono differenti paesaggi di formazione, di sviluppo e di lotta proprio perché le une sono nate prima  delle altre. Il bambino e il vecchio, per esempio, vivono apparentemente in uno stesso tempo storico, ma, pur coesistendo, rappresentano paesaggi e accumulazioni temporali diverse. Certo, le generazioni nascono l’una dall’altra in un continuum biologico, ma ciò che le caratterizza è la costituzione sociale e temporale, che è diversa per ciascuna di esse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Conferenza dell'Autore =&lt;br /&gt;
[[File:Contribuciones-confer.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trascriviamo la conferenza data al Centro Culturale San Martin a Buenos Aires il 4 Ottobre 1990, inclusa in [[Discorsi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Commentare un libro come Contributi al pensiero, appena pubblicato, sembrerebbe implicare l’utilizzo di un linguaggio alquanto tecnico; ma pur se il presente materiale richiedesse di essere trattato in questo modo, è bene chiarire subito che in questa presentazione cercheremo di mettere in risalto i nodi principali dello scritto senza dar prova di un eccessivo rigore terminologico. La presentazione stessa, poi, sarà piuttosto breve.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo libro, come sappiamo, si compone di due saggi riguardanti concetti generali che apparentemente si inquadrano all’interno della psicologia e della storiografia, come rivelano i rispettivi titoli: Psicologia dell’immagine e Discussioni storiologiche. Ma risulterà subito chiaro come ambedue gli studi si intreccino e puntino ad uno stesso obiettivo, che è quello di gettare le basi per la costruzione di una teoria generale dell’azione umana, teoria che attualmente non risulta fondata in modo adeguato. Quando parliamo di una teoria dell’azione non ci riferiamo solo alla comprensione del lavoro umano come fanno la prassologia di Kotarbinski, Skolimowski od in generale della scuola polacca, che ha giustamente il merito di avere approfondito questo argomento; il nostro interesse è volto invece alla comprensione dei fenomeni che riguardano l’origine, il significato ed il senso dell’azione. Ovviamente si potrà obiettare che l’azione umana non ha bisogno di alcuna giustificazione teorica, che l’azione si trova agli antipodi della teoria, che le necessità del momento sono prevalentemente pratiche, che l’azione si misura in termini di risultati concreti e che, infine, non è questo il momento per teorie o ideologie, visto che il loro fallimento e il loro crollo definitivo risulta ormai dimostrato e che grazie a questo la realtà concreta trova finalmente il cammino sgombro, cammino che deve condurre alla scelta delle circostanze più adeguate per il perseguimento dell’azione efficace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le obiezioni precedenti, per quanto vaghe e confuse, rivelano tutte un indubbio fondo di pragmatismo; e questo,  come sappiamo, si manifesta nella vita di tutti i giorni come un’attività anti-ideologica le cui argomentazioni si appoggiano su una supposta realtà fattica.  Ma i difensori di tale atteggiamento non ci dicono nulla su che cosa sia la realtà a cui fanno riferimento né quali siano i parametri entro i quali deve  collocarsi l’azione per poter essere considerata “efficace”. Perché se il concetto di “realtà” viene, con una  grossolana riduzione, identificato con  ciò che ci sembra di percepire attraverso i sensi, si rimane prigionieri della superstizione che la scienza smentisce ad ogni passo del suo sviluppo. Se poi si menziona l’“efficacia dell’azione” sarà opportuno stabilire, come minimo, se l’ipotetico esito di questa si misuri in termini immediati, se cioè l’azione si concluda nel “fatto” oppure se essa produca delle conseguenze che continuano a svilupparsi anche dopo tale  conclusione. Se si dà per valida la prima ipotesi, non risulta possibile comprendere come le azioni possano collegarsi tra di loro, per cui si lascia il campo libero a qualunque incoerenza od alla possibile contraddizione fra l’azione di un momento B rispetto all’azione del momento A. Se invece si ammette che esistano conseguenze a più largo raggio dell’azione, ne deriva che questa potrà avere successo in un momento A e non averlo più in un momento B. Per contestare una simile ideologia, che pretende di non essere tale, ci siamo visti obbligati ad effettuare questa digressione, anche a rischio di una caduta del livello espositivo. Sebbene i suoi argomenti abbiano scarso valore, tale ideologia  si è affermata con una certa forza, diventando quasi un modo di pensare comune, e questo provoca reazioni sfavorevoli nei confronti di qualunque proposta del tipo della nostra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noi, al contrario, apprezziamo il valore delle formulazioni teoriche sul problema dell’azione e collochiamo la nostra concezione tra le posizioni ideologiche, intendendo per “ideologia” ogni  pensiero, scientifico o meno, che si articoli in un sistema di interpretazioni di una determinata realtà. Utilizzando poi un’altra prospettiva, rivendichiamo una totale indipendenza dalle teorie nate nel secolo scorso, teorie il cui fallimento, non solo pratico ma soprattutto teorico, risulta  ormai dimostrato. Il crollo delle ideologie del XIX secolo, quindi, nulla toglie alle nuove concezioni oggi in gestazione, se mai il contrario. Diciamo inoltre che sia “La Fine delle Ideologie”, preconizzata da Daniel Bell negli anni sessanta, sia “La Fine della Storia”, annunciata da poco da Fukuyama, rispondono ad una concezione antiquata, perché tendono a chiudere un dibattito che in termini ideologici si era già esaurito negli anni cinquanta, ovviamente molto prima che alcuni spettacolari eventi politici  di questi anni facessero sobbalzare coloro che avevano avvertito in ritardo il passo della storia, ipnotizzati com’erano dalle loro teorie  sul  successo pratico.  Questo pragmatismo invecchiato, le cui origini risalgono all’incirca al 1870, al Metaphysical Club di Boston, e che James e Peirce hanno esposto con la mediocrità intellettuale che li caratterizzava, è fallito già da molto tempo anche in termini ideologici. Ora ci rimane solo da vedere le cose spettacolari che metteranno fine alle teorie sulla “Fine della Storia” e sulla “Fine delle Ideologie”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiarito che l’obiettivo del libro è quello di gettare le basi per la costruzione di una teoria generale dell’azione umana, andiamo ai punti più importanti del primo lavoro, intitolato Psicologia dell’immagine. In esso si cerca di dare fondamento alla seguente ipotesi: la coscienza non è prodotto né riflesso dell’azione dell’ambiente; al contrario, assumendo le condizioni che l’ambiente le impone, essa finisce per costruire un’immagine od un insieme di immagini capace di promuovere l’azione nel mondo e pertanto di modificarlo. Il produttore dell’azione si modifica con questa; tale continuo processo di  retroalimentazione  mette in evidenza una struttura soggetto-mondo e non due termini separati che occasionalmente interagiscono. Pertanto, pur parlando di “coscienza” seguendo in modo generico l’approccio psicologico che il tema dell’immagine impone, intendiamo per coscienza il momento dell’interiorità nell’apertura della vita umana nel-mondo. Quindi  il termine “coscienza” deve essere compreso nel contesto dell’esistenza concreta e non separato da questa, come sono solite fare le diverse correnti psicologiste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel lavoro che stiamo commentando un punto importante sta nel mettere in luce il rapporto tra i fenomeni della rappresentazione e la  spazialità, proprio poiché grazie a questo rapporto il corpo umano  può spostarsi e, più in generale, agire nel mondo nel modo che gli è proprio. Se la teoria dei riflessi si fosse dimostrata adeguata, avremmo risolto il problema almeno in parte; invece il fenomeno della risposta differita, del ritardo nel  rispondere agli stimoli richiede un sistema esplicativo più ampio. E se poi parliamo di elaborazioni  grazie alle quali il soggetto giunge alla conclusione di agire secondo una direzione specifica tra varie possibili, il concetto di riflesso si diluisce tanto  che finisce per non spiegare più nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul tema della coscienza trasformata in comportamento abbiamo cercato dei precedenti e così ci siamo imbattuti  in vari studiosi e pensatori tra i quali  spicca Descartes; in una singolare lettera inviata a Cristina di Svezia, questi parla del punto di unione tra pensiero e mobilità del corpo. Quasi trecento anni dopo Brentano introduce in psicologia il concetto di intenzionalità, che a suo tempo la scolastica aveva messo in evidenza e rivalutato nei suoi commenti ad  Aristotele. Ma è con Husserl che lo studio dell’intenzionalità si fa esauriente, particolarmente in Idee per una fenomenologia pura ed una filosofia fenomenologica. Mettendo in discussione i dati del mondo esterno ed anche quelli del mondo interno, secondo la migliore tradizione della riflessione, questo autore apre la strada all’indipendenza del pensare nei confronti della materialità dei fenomeni, un pensare fino a quel momento stretto nella tenaglia dell’idealismo assoluto hegeliano, da un lato, e delle scienze fisico-naturali, allora in rapido sviluppo, dall’altro. Husserl non si fermerà al semplice studio del dato iletico, materiale, ma effettuerà una riduzione eidetica, dalla quale non si potrà più tornare indietro. Se ci si riferisce alla spazialità della rappresentazione in generale, bisognerà ormai considerarla come una forma, i cui  contenuti non possono essere indipendenti l’uno dall’altro. In un altro livello di spiegazione, Husserl dimostrerà che il colore in tutte le immagini visive non è indipendente dall’estensione. Questo punto è di importanza fondamentale perché pone la forma dell’estensione come condizione di tutte le rappresentazioni. Noi prenderemo questa asserzione come la base teorica su cui formulare l’ipotesi dello spazio di rappresentazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni modo, quanto detto fin qui ha bisogno di alcune  spiegazioni aggiuntive che presenteremo in modo molto sintetico. In primo luogo, definiremo la sensazione come il vissuto che si ottiene captando uno stimolo proveniente dall’ambiente esterno od interno, stimolo che fa variare il tono di lavoro del senso colpito. Inoltre intenderemo la percezione come una strutturazione di sensazioni compiuta dalla coscienza, strutturazione che si riferisce  ad un singolo senso o ad un insieme di sensi. Certo, sappiamo bene che anche nella sensazione più elementare esiste un fenomeno di strutturazione ma concedendo alla psicologia classica una certa prossimità al nostro modo di presentare l’argomento, non discuteremo più di tanto le definizioni  precedenti.  Intenderemo, infine,  l’immagine come una ri-presentazione strutturata e formalizzata di sensazioni o di percezioni provenienti o pervenute dall’ambiente esterno od interno, la quale, proprio in ragione di questa  strutturazione, non può essere considerata semplice “copia” passiva delle sensazioni, come ha creduto la psicologia ingenua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo aver discusso e rigettato le tesi della psicologia atomistica, siamo giunti alla conclusione che tanto le sensazioni che le percezioni e le immagini siano forme di coscienza e che pertanto  sarebbe più corretto parlare di “coscienza della sensazione, coscienza della percezione e coscienza dell’immagine”, senza per questo doversi necessariamente collocare in un atteggiamento appercettivo. Ciò che qui si vuole dire è che la coscienza modifica il proprio modo di essere, anzi che essa non è altro che un modo di “essere”, per esempio  essere “emozionata”, “in attesa”, ecc. Sulla base dell’idea di intenzionalità, risulta chiaro che non c’è coscienza se non di qualcosa e che quel “qualcosa” non può sfuggire alla spazializzazione del rappresentare. Siccome ogni rappresentare in quanto atto di coscienza si riferisce ad un oggetto rappresentato e siccome  i due termini non  possono essere separati in quanto formano una struttura, ne consegue che  il fatto di rappresentare un qualsiasi oggetto coinvolge il corrispondente atto di coscienza  nella spazialità di tale oggetto. E per quanti esperimenti si facciano, utilizzando o rappresentazioni esterne, che hanno per base i cinque sensi classici, o  rappresentazioni interne, che hanno origine nella cenestesi o nella cinestesi, si finirà sempre per spazializzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D’altra parte, se la spazialità della [[sensazione]] e quella della [[percezione]] si riferiscono a “luoghi” del corpo nei quali si trovano i rilevatori sensoriali,  lo stesso deve valere per le rappresentazioni corrispondenti. Rappresentare, per esempio, un mal di denti che oggi non esiste più significa cercare di “ricrearlo” in un punto preciso del cavo orale e non in una gamba. Questo è chiaro, ed è valido per tutte le rappresentazioni. Ma qui sorge uno dei problemi più interessanti. L’immagine può modificarsi a  tal punto che, nel ricrearlo, può addirittura rendere irriconoscibile l’oggetto originario. E questa capacità di “deformazione” è stata considerata dalla psicologia ingenua come uno dei difetti fondamentali dell’immagine. L’idea era chiara: se l’immagine era solo una copia della sensazione, la cui funzione stava nel permettere alla memoria di ricordare,  se essa era solo uno strumento di ciò che veniva chiamato “facoltà della memoria”,  qualunque deformazione costituiva quasi un  “peccato contro natura”, peccato che gli psichiatri dell’epoca tentavano di sradicare con i loro energici trattamenti da quei poveri disgraziati che esageravano nell’alterare la realtà. Ma, battute a parte, è evidente che il naturalismo aveva invaso, e non poteva essere altrimenti, la psicologia proprio come aveva invaso l’arte, la politica e l’economia. Ma è proprio questo “difetto”,  che le permette di deformarsi, di trasformarsi e perfino di trasferirsi (come nei sogni) da una fonte sensoriale ad un’altra, a mostrare non solo la plasticità ma anche la straordinaria gamma di attività dell’[[immagine]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ facile  comprendere come uno sviluppo adeguato di ciascuna delle precedenti affermazioni ci porterebbe oltre i limiti di questa conferenza; pertanto, seguendo l’idea iniziale, qui ci occuperemo di presentare solo gli aspetti nodali della ricerca. Fra di essi c’è quello in cui si mostra come l’immagine agisca in diversi livelli di coscienza e produca differenti abreazioni motorie a seconda della sua “interiorizzazione” o “esteriorizzazione”.  Per verificare ciò si osservi come un’immagine che comporta l’estensione della mano in veglia non sia in grado di muovere tale arto quando viene interiorizzata nel sogno, salvo casi eccezionali di sogno alterato o di sonnambulismo, nei quali l’immagine tende ad esteriorizzarsi nello spazio di rappresentazione. Ma anche in veglia un forte shock emotivo può far sì che, in certi casi, l’immagine di fuga o di repulsione si interiorizzi a tal punto da paralizzare il corpo. Il fenomeno contrario accade negli stati alterati di coscienza in cui  la proiezione all’esterno delle immagini (le allucinazioni) pone il corpo in attività; ma tali immagini  si riferiscono a fonti sensoriali  la cui collocazione risulta confusa giacché traducono rielaborazioni del mondo interno. Pertanto è la diversa collocazione dell’immagine (in livello e in profondità) nello spazio di rappresentazione a far scattare in modo diverso l’attività corporea. Ma è opportuno ricordare che stiamo parlando di immagini alla cui base  stanno differenti gruppi di sensi, esterni od interni; in effetti le immagini cenestesiche, se operanti nella profondità e nella collocazione che ad esse corrisponde, provocheranno abreazioni o somatizzazioni nell’intracorpo, mentre le immagini  relative  al sistema cinestetico saranno quelle che alla fine agiranno sul corpo “dall’interno” per metterlo in movimento. Ma come e verso dove si muoverà il corpo, visto che la cinestesi è legata a fenomeni interni? Si muoverà seguendo la direzione “tracciata” da altre rappresentazioni, che hanno nei sensi esterni la propria base sensoriale. Considerando il fenomeno al contrario, il mio braccio non si muoverà per il solo fatto di  immaginarlo disteso in avanti, come posso facilmente constatare; immaginarlo disteso in avanti significa tracciare la direzione del movimento (come prova il concomitante cambiamento del tono muscolare) ma il braccio si muoverà solo quando l’immagine visiva si sarà tradotta in cinestetica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma andiamo avanti. Ora daremo un rapido sguardo al tema della natura dello spazio di rappresentazione ed ai concetti di compresenza, orizzonte e paesaggio nel sistema di rappresentazione. Non aggiungeremo, però, niente di nuovo rispetto a quanto detto nei Paragrafi 3 e 4 del Capitolo III di Psicologia dell’immagine (salvo per ciò che si riferisce alla conclusione di tale lavoro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non abbiamo parlato di uno spazio di rappresentazione in sé né di un quasi-spazio mentale. Abbiamo detto che la rappresentazione in quanto tale non può rendersi indipendente dalla spazialità; ma  con questo non abbiamo affermato che la rappresentazione occupi uno spazio. E’ la forma della rappresentazione spaziale ciò che prendiamo in considerazione. Stando così le cose, se parliamo di “spazio di rappresentazione” senza riferirci ad una rappresentazione specifica, è perché stiamo considerando l’insieme delle percezioni e immagini (non visive) che danno l’esperienza vissuta ed il tono corporeo e di coscienza nel quale mi riconosco come “io”, nel quale mi riconosco come un “continuo”, nonostante il fluire e il cambiamento che vado sperimentando. Quindi, lo  “[[spazio di rappresentazione]]” è tale non perché sia un contenitore vuoto che debba essere riempito da fenomeni di coscienza, ma perché la sua natura è rappresentazione, per cui, quando sorgono determinate immagini, la coscienza non può fare altro che presentarle sotto la forma dell’estensione. In modo analogo, avremmo potuto insistere sull’aspetto materiale della cosa rappresentata, riferendoci alla sostanzialità, senza per questo parlare dell’immagine nel senso in cui si esprimono la fisica o la chimica. Ci saremmo riferiti, in quel caso, ai dati iletici, ai dati materiali che non sono la materialità stessa. E, ovviamente, a nessuno verrebbe in mente che la coscienza abbia un colore o che sia un contenitore colorato per il fatto che le rappresentazioni visive si presentano colorate.&lt;br /&gt;
Ma nonostante tutto, sussiste una difficoltà. Quando diciamo che lo spazio di rappresentazione ha diversi livelli e profondità, è perché stiamo parlando di uno spazio volumetrico, tridimensionale, oppure perché la struttura percettivo-rappresentativa della mia cenestesi mi si presenta volumetricamente? E’ vera, senza alcun dubbio, la  seconda alternativa;  ed è per questo che le rappresentazioni possono apparire in alto o in basso, a sinistra o a destra e avanti o indietro, e che anche lo “sguardo” si colloca, rispetto all’immagine, in una prospettiva determinata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
... Possiamo considerare lo spazio di rappresentazione come la “scena” nella quale si svolge la rappresentazione e dalla quale abbiamo escluso lo “sguardo”. Ed è chiaro che in una “scena” si  sviluppa una struttura di  immagini  che deriva o è derivata da numerose fonti percettive e da percezioni di immagini precedenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ciascuna struttura di rappresentazione esiste un’infinità di alternative che non si manifestano totalmente ma che agiscono in compresenza, mentre la rappresentazione stessa si manifesta in “scena”. E’ ovvio che qui non ci stiamo occupando di contenuti “manifesti” o “latenti” né di “vie associative” che possono imprimere alle immagini direzioni diverse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spieghiamo questo punto con un esempio: quando immagino un oggetto della mia stanza, esso è accompagnato in compresenza da altri oggetti che fanno parte dello stesso ambito ma che non appaiono in “scena”; ed è proprio grazie al fatto che tale ambito o regione include anche oggetti non presenti, oltre a quelli presenti, che io posso far apparire a volontà gli uni e gli altri, sempre però all’interno dei limiti di ciò che indico come “la mia stanza”. Analogamente, anche le regioni si strutturano le une con le altre e non solo come insiemi di immagini ma anche come insiemi di espressioni, significati e relazioni. Posso distinguere ciascuna regione - od insieme di regioni - dalle altre grazie agli  “orizzonti”, che sono una sorta di limiti, i quali mi permettono di ubicarmi mentalmente ed anche di spostarmi  in diversi tempi e spazi mentali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando percepisco il mondo esterno, quando nella vita quotidiana mi muovo in esso, non lo costituisco solo attraverso le rappresentazioni che mi permettono di riconoscere ed agire, ma lo costituisco anche attraverso sistemi compresenti di rappresentazione. Se a questa strutturazione del mondo da me effettuata dò il nome di “paesaggio”, mi risulta immediatamente verificabile come la percezione del mondo sia sempre riconoscimento e interpretazione di una realtà sulla base del  mio paesaggio. Questo mondo che prendo per la realtà stessa è la mia propria biografia in azione e l’opera di trasformazione che svolgo nel mondo è la mia stessa trasformazione. E quando parlo del mio mondo interno, parlo anche dell’interpretazione che ne sto dando e della trasformazione che vi opero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le distinzioni fin qui adottate fra spazio “interno” e spazio “esterno” sulla  base dei vissuti di limite riconducibili alle percezioni cenestesico-tattili non possono essere mantenute quando parliamo di questo modo globale di stare nel mondo caratteristico della coscienza,  secondo cui il mondo è il “paesaggio” della coscienza e l’io il suo “sguardo”. Il modo di stare nel mondo proprio della coscienza è fondamentalmente un modo di azione in prospettiva, che ha nel corpo - e non solo nell’intracorpo- il proprio riferimento spaziale. Ma il corpo, nell’essere oggetto del mondo, è anche oggetto del paesaggio e quindi oggetto di trasformazione. Il corpo finisce allora per diventare una protesi dell’intenzionalità umana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se le immagini permettono di riconoscere e di agire, allora individui e popoli tenderanno a trasformare il mondo in modi diversi a seconda della struttura del loro paesaggio e delle loro necessità (o di ciò che considerino le loro necessità).&lt;br /&gt;
Per concludere queste osservazioni su Psicologia dell’immagine, aggiungerò che nella configurazione  di qualunque paesaggio agiscono in compresenza contenuti tetici, che sono una sorta di credenze o di relazioni fra credenze che non possono essere sostenute razionalmente. Essi, dato che accompagnano qualunque formulazione ed azione, costituiscono la base su cui si fonda la vita umana nel suo svolgersi quotidiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quanto detto una futura teoria dell’azione dovrà spiegare come questa sia possibile fin dalle sue espressioni più elementari; essa dovrà anche rendere conto di come l’attività dell’essere umano non sia semplice riflesso di condizioni esistenti e di come l’azione, trasformando il mondo, trasformi in pari tempo il suo produttore. Le conclusioni a cui tale teoria  giungerà non saranno indifferenti, come non lo saranno le direzioni che verranno  prese; e questo non solo per il futuro sviluppo dell’etica ma per la possibilità stessa di un  progresso dell’umanità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passiamo ora a commentare rapidamente il secondo saggio del presente libro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Discussioni storiologiche intende studiare i requisiti preliminari necessari per dare fondamento a ciò che chiamiamo “Storiologia”. Già all’inizio della discussione si mette in dubbio che le definizioni di “Storiografia” o “filosofia della storia” possano continuare a essere utili ancora per molto, essendo state impiegate con significati tanto diversi che è ormai molto difficile giungere ad una determinazione dell’oggetto a cui si riferiscono. Il termine “Storiologia” è stato coniato da Ortega intorno al 1928, in uno scritto intitolato La Filosofia della storia di Hegel e la storiologia. In una nota del nostro saggio  viene citato il seguente brano tratto dallo scritto di Ortega: “Nella storiografia e nella filologia attuali è inaccettabile il dislivello esistente tra la precisione con cui si raccolgono o si trattano i dati, e l’imprecisione, o meglio, la miseria intellettuale nell’uso delle idee costruttive. Contro questo stato di cose nel regno della storia s’innalza la storiologia. Mossa dalla convinzione che la storia, come ogni scienza empirica, debba essere prima di tutto una costruzione e non un ‘ammasso’. [...] La centesima parte dei dati già raccolti e depurati bastava già per elaborare qualcosa di una portata scientifica molto più autentica e sostanziosa di quanto, in effetti, ci presentino i libri di storia”. Sulla scia di questo dibattito iniziato molto tempo fa, nel nostro saggio si parla di Storiologia nel senso di un’interpretazione e nel senso della costruzione di una teoria coerente, nella quale i dati storici in sé non possano essere giustapposti o organizzati  in guisa di una semplice “cronaca” di avvenimenti, con il rischio di svuotare il fatto storico di ogni significato. La pretesa di una Storia (con tanto di maiuscola) estranea ad ogni interpretazione è un controsenso che ha reso vani numerosi sforzi della storiografia precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo lavoro si studia, da Erodoto in avanti, la visione del fatto storico sotto un’angolatura specifica, quella dell’introduzione del paesaggio dello storico nella descrizione. Procedendo in questo modo, si riescono a cogliere non meno di quattro deformazioni dell’ottica storica. In primo luogo, l’introduzione  intenzionale, da parte dello storico, del momento in cui vive per dare risalto ad alcuni fatti o minimizzare l’importanza di altri secondo la propria prospettiva. Questa deformazione è osservabile nella presentazione del racconto ed influisce tanto sulla trasmissione del fatto quanto su quella del mito, leggenda, tema religioso o  letterario che sono serviti da fonte. La seconda deformazione consiste nella manipolazione delle fonti; trattandosi di una frode, essa non merita commenti. La terza riguarda la semplificazione e la stereotipia che consentono di dare valore - od al contrario di  squalificare - dei fatti sulla base di un modello più o meno accettato. La mancanza di impegno che caratterizza sia gli autori sia i lettori di queste  opere è tale che esse in genere risultano avere una grande diffusione nonostante lo scarso valore scientifico. In lavori di questo tipo l’informazione attendibile è spesso sostituita da “storie”,  “dicerie” od informazioni di seconda mano. La quarta deformazione che rileviamo si riferisce invece alla “censura”, che a volte si trova non solo nella penna dello storico ma anche nella testa del lettore. La  censura impedisce che nuovi punti di vista si diffondano correttamente;  essa opera perché  è il momento storico  stesso, con il suo repertorio di credenze, a formare una barriera che solo il tempo, o meglio, avvenimenti drammatici che smentiscono ciò che è comunemente accettato, permetteranno di abbattere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fin qui  le  Discussioni  hanno messo  in evidenza, in modo generale, quali difficoltà si presentino nella valutazione dei fatti mediati. Ma ben più   sconcertante risulta il verificare come un soggetto riferisca cose inesistenti o decisamente deformate anche quando racconta a se stesso o ad altri avvenimenti  della sua storia immediata, cioè della propria storia personale, biografica; e che lo faccia, in sovrappiù, all’interno di un ineludibile sistema  interpretativo. Ma allora, se le cose stanno così, che succederà quando si ha a che fare con eventi che non sono stati vissuti dallo storico ma che fanno parte di ciò che chiamiamo “storia mediata”?&lt;br /&gt;
In ogni modo queste considerazioni non ci portano necessariamente allo scetticismo storico e questo perché fin dall’inizio abbiamo riconosciuto la necessità che la Storiologia sia costruttiva e che, ovviamente, rispetti certe condizioni per  essere considerata una scienza completa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Discussioni proseguono prendendo in esame ciò che chiamiamo “concezioni della storia senza il fondamento temporale”.&lt;br /&gt;
Nel Capitolo II, Paragrafo 1 del nostro lavoro, facciamo questa osservazione: “Nei numerosi sistemi in cui appare un rudimento di Storiologia, tutto lo sforzo sembra diretto a giustificare la databilità, il momento di calendario accettato, analizzando nei minimi dettagli come accaddero, perché accaddero, o come sarebbero dovute accadere le cose; mai però si prende in considerazione cosa sia l’“accadere”, come sia possibile, in generale, che qualcosa accada.” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti coloro che si sono dedicati a costruire delle vere e proprie cattedrali di Filosofia della Storia, nella misura in cui non hanno risposto alla domanda fondamentale sulla natura dell’accadere, ci hanno presentato solo una Storia della databilità civile accettata,  priva della dimensione della temporalità, che è necessaria proprio perché quella sia appresa. &lt;br /&gt;
In termini generali osserviamo che il concetto di tempo che ha prevalso finora è quello tipico della percezione ingenua, per la quale  i fatti si svolgono senza strutturalità e si succedono, dall’anteriore al posteriore, secondo una sequenza lineare; per la quale  gli eventi stanno “uno accanto all’altro”, senza che sia possibile comprendere come un momento diventi un altro momento, senza che sia possibile cogliere, insomma, l’intima trasformazione dei fatti. Perché dire che un avvenimento  va da un momento A ad un momento B e così via fino a un momento N - da un passato attraverso un presente per proiettarsi verso un futuro - significa solo parlare della collocazione dell’osservatore in un tempo di databilità convenzionale, mettendo in risalto la percezione del tempo propria dello storico e, appunto perché si tratta di percezione, spazializzando il tempo tra un “indietro” ed un “avanti” nel modo in cui lo spazializzano le lancette dell’orologio per mostrare che esso trascorre. Comprendere ciò non presenta difficoltà, una volta acquisita la consapevolezza che ogni percezione ed ogni rappresentazione si danno sotto forma di “spazio”. Ma perché mai il tempo dovrebbe trascorrere da un “indietro” ad un “avanti ”e non, per esempio, in senso inverso o a “salti” imprevedibili?  Non si può rispondere a questa domanda con un semplice “perché è così”. Ammettendo che  ogni “ora” è, “da ambo i lati”, successione indeterminata di istanti, si giunge alla conclusione che il tempo è infinito; ma accettare questa supposta “realtà” significa anche  allontanare lo sguardo dalla propria finitezza e passare così attraverso la vita in presenza della convinzione che il fare tra le cose sia infinito, anche se “in compresenza” si sa che la vita ha una fine. In questo modo “le cose che si hanno da fare” eludono la morte di  ogni istante; per questo “si ha più o meno tempo per determinate cose”; infatti l’“avere” si riferisce alle “cose” per cui il trascorrere stesso della vita si trasforma in cosa, si naturalizza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La concezione naturalistica del tempo che ha pervaso fino a oggi la Storiografia e la Filosofia della Storia si fonda sulla credenza nella passività dell’essere umano nella costruzione del tempo storico; su questa base si è arrivati a considerare la storia umana come un “riflesso” o come una sorta di “cinghia  di trasmissione” degli eventi naturali o come un epifenomeno della storia naturale. Ed anche quando, con un salto ingiustificato dal mondo naturale a quello sociale, gli insiemi umani sono stati considerati come i generatori dei fatti storici, il naturalismo non è stato affatto abbandonato e la visione ingenua del tempo ha prodotto una “spazializzazione” della società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un pensiero rigorosamente riflessivo ci porta a comprendere come  in tutto il fare umano i tempi non si succedano “naturalmente” ma come gli istanti passati, presenti e futuri agiscano in modo strutturale: ciò che è accaduto in quanto memoria e conoscenza risulta infatti tanto determinante quanto i progetti che si tenta di rendere operanti attraverso azioni nel presente. Il fatto che l’essere umano non possegga una “natura” allo stesso modo in cui qualsiasi altro oggetto la possiede, il fatto che tenda intenzionalmente a superare le determinazioni naturali ne mostra la radicale storicità. L’essere umano si costituisce e  si costruisce attraverso l’azione-nel-mondo ed è in questo modo che dà un senso al proprio trascorrere ed al fatto assurdo di una natura priva di intenzionalità. La finitezza, in termini di tempo e spazio, si presenta come prima condizione assurda, senza senso, che la natura impone alla vita umana attraverso precise esperienze vissute di dolore e sofferenza. La lotta contro quest’assurdità, il superamento del dolore e della sofferenza è ciò che dà un senso al lungo processo della storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non intendiamo proseguire qui il difficile e vasto dibattito sul problema della temporalità, sul tema del corpo umano e della sua trasformazione e su quello del mondo naturale inteso come  protesi sempre più sviluppata della società;  ci limiteremo ad enunciare i nodi principali che, sotto forma di ipotesi, vengono esposti nel presente saggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In primo luogo si studia la costituzione storica e sociale della vita umana, cercando la temporalità interna della sua trasformazione, con una posizione, pertanto, ormai lontana da quella che ammette una successione lineare - “uno accanto all’altro” - degli avvenimenti. Quindi si prende in esame il coesistere, su uno stesso scenario storico, di generazioni nate in momenti differenti, i cui paesaggi di formazione, esperienza e progetto non sono omogenei. La dialettica generazionale, cioè la lotta per il controllo dello spazio sociale centrale, si svolge tra accumulazioni temporali in cui prevale rispettivamente il passato,  il presente od il futuro, rappresentate da generazioni di differente età. Sono proprio i  rispettivi paesaggi - con il loro caratteristico sostrato di credenze - a  spingere le diverse generazioni ad agire nel mondo in modi diversi. Ma il fatto che la morte e la nascita delle generazioni sia un fatto biologico non ci consente di biologizzarne la dialettica. Per questo la concezione ingenua delle generazioni, secondo cui “i giovani sono rivoluzionari, quelli di mezza età diventano conservatori ed i più vecchi reazionari”, trova in numerose analisi storiche forti smentite; non prenderle in considerazione ci condurrebbe a un nuovo mito naturalista, il cui correlato è la glorificazione della gioventù. Ciò che definisce il segno della dialettica generazionale in ciascun momento storico è il progetto di trasformazione o conservazione che ciascuna generazione lancia verso il futuro. E’ poi ovvio che sono più di tre le generazioni che coesistono su uno  stesso scenario storico; ma solo quelle centrali  e contigue e non quelle che esistono “in compresenza”, cioè i bambini e gli anziani, risultano protagoniste del dramma generazionale. Ma poiché tutta la struttura del momento storico è in trasformazione, il segno di tale momento cambia allorché i bambini entrano nella frangia giovanile mentre coloro che sono in età matura si spostano verso la vecchiaia. Questo continuum storico ci mostra la temporalità in azione e ci fa comprendere come gli esseri umani siano i protagonisti della loro storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In conclusione l’aver compreso il funzionamento della temporalità ci consente di estrarre da queste Discussioni storiologiche alcuni elementi che, insieme a quelli studiati in Psicologia dell’immagine relativamente al tema dello spazio di rappresentazione, ci permetteranno forse di dare fondamento ad una completa teoria dell’azione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è tutto. Grazie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizione originale =&lt;br /&gt;
[[File:Contribuciones_ed-propia.jpg|172px|border|Edición de circulación interna.]]&lt;br /&gt;
[[File:Contribuciones-al-pensamiento-PyV.jpg|160px|border|Edición para Plaza y Valdés, México 1990. Ilustración de Rafael Edwards.]]&lt;br /&gt;
[[File:Contribuciones_bolivia.jpg|157px|border|Editorial Beta Hydri, Bolivia 2013.]]&lt;br /&gt;
[[File:Contribuciones_al_pensamiento_es_es.jpg|161px|border|Ediciones León Alado, España 2013. Ilustración de Carme Bagó.]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Contribucciones al Pensamiento'' viene pubblicato in Argentina per la prima volta in Argentina nel 1990 dalla Casa Editrice Planeta. Ne esistono poi edizioni in lingua originale curate da Plaza y Valdés in Messico (1990), da Virtual Edicciones in Cile (2013) e da Ediciones León Alado Spagna (2013), Editorial Beta Hydri, Bolivia (2013).&lt;br /&gt;
Il libro è pubblicato in catalano da Ediciones León Alado (2013), in russo da Vesna (2015) e in tedesco da Uzielli Verlag (1995)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Traduzioni =&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in catalano,  francese, inglese, italiano, russo, tedesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizioni italiane =&lt;br /&gt;
Il libro ha avuto, a partire dal 1997, tre edizioni a cura della [[Multimage]] inclusa l'ultima del 2014 in formato e-pub; in queste edizioni si conta anche quella delle [[Opere Complete Volume I|Opere Complete, Vol. I]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://www.silo.net/es/collected_works/contributions_to_thought scaricare le traduzioni nelle varie lingue]&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[es: Contribuciones al Pensamiento]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Autoliberazione&amp;diff=33431</id>
		<title>Autoliberazione</title>
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		<updated>2022-07-26T12:05:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Edizioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Ammann, Luis|Luis Ammann]] inerente le [[tecniche di autoliberazione]] utilizzate all'interno del [[Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
[[File:Autoliberazione.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sistema di Autoliberazione non è né una terapia né una delle dubbiose proposte per una falsa soluzione. Non propone un cambiamento istantaneo e “miracoloso” ma la possibilità di iniziare un cambiamento positivo che sia progressivo, profondo e genuino; per la liberazione di se stessi in funzione della liberazione degli altri. [retro di copertina dell'edizione italiana attuale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizione originale =&lt;br /&gt;
Autoliberación è stato pubblicato per la prima volta nel 1980 dall'Editorial ATE in spagna; Ha avuto una seconda edizione rivista e ampliata nel 1988.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese, italiano, portoghese, tedesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le successive edizioni dell'originale spagnolo sono, in ordine di tempo, le seguenti: Argentina, Editorial Planeta, 1991; Messico, Editorial Plaza y Valdés, 1991;  Colombia, Coleccion Pensamiento Estructural, 1997; Argentina, Editorial Altamira, 2004; Spagna, [[Ediciones León Alado]], 2015; Argentina, Moebius, SD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro ha una prima edizione italiana di De Vecchi del 1981 e due ristampe con [[Edicril]] (1982 corrispondente alla prima edizione del libro; 1992 corrispondente alla seconda edizione). L'edizione attuale di [[Multimage]] del 2002 è invece basata sulla seconda edizione spagnola del libro; [[Multimage]], nel 1998 pubblica anche tre libriccini separati contenenti la prima parte del libro: Autoconoscenza, Pratiche di rilassamento e Psicofisica.&lt;br /&gt;
Il libro è pubblicato in francese da [[Editions Référence]] nel 2004. In inglese da Samuel Weiser York Beach, Maine nel 1981, Weiser Books nel 1982; tre edizioni in India  Shah, 1981, Bhariya Vidya Bhavan e Procom, senza data. L'edizione tedesca di Edition Pangea comprende 4 formati: cartaceo, PDF, epub e movi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/es/espanol_autoliberacion_v5.zip testo originaledella seconda edizione] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/it/ital_autoliberacion_v5_c35.zip Traduzione italiana]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://it.humanipedia.org/index.php/Categoria:Glossario_di_Autoliberazione Termini del glossario di autoliberazione]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:tecniche di autoliberazione]]&lt;br /&gt;
[[es:Autoliberación]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<updated>2022-07-26T12:04:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Links */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luis Alberto Ammann  è stato uno studioso, scrittore, uomo politico e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Luis-ammann.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
= Biografia =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
nato a Cordoba (Argentina) nel 1942 e lì si è laureato in letteratura moderna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1969 si unisce ai gruppi di ricerca formatisi intorno alla filosofia di [[Silo]] e che daranno origine al [[Movimento Umanista]]; in quel contesto coordina l’équipe che elabora il [[metodo di autoliberazione]]. Scrittore e giornalista, si occupa attivamente di politica, è tra i promotori dell’[[Internazionale Umanista]] ed ha più volte partecipato alle elezioni nel suo paese. E' stato candidato a Presidente dell'Argentina per il [[Partito Umanista]] nelle elezioni del 2007 ottenendo lo 0,41%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' morto a Buenos Aires il 6 Novembre del 2020.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
Autore di numerosi articoli usciti su svariati giornali, è autore del libro&lt;br /&gt;
[[Autoliberazione]], testo base della [[Psicologia Umanista Universalista]] e del lavoro personale che si svolge nelle attività del [[Movimento Umanista]].&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in numerose lingue e diffuso in una cinquantina di paesi del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su [http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Alberto_Ammann Wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria:persone]]&lt;br /&gt;
[[es: Ammann, Luis]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<updated>2022-07-24T09:46:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Benvenuto su &amp;lt;font color=&amp;quot;orange&amp;quot;&amp;gt;Humanipedia&amp;lt;/font&amp;gt;, l'enciclopedia umanista&amp;lt;/strong&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito è in continua evoluzione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già si possono consultare il [[:Categoria:Dizionario del Nuovo Umanesimo|Dizionario del Nuovo Umanesimo]] e il [[:Categoria:Glossario di Autoliberazione|Glossario di Autoliberazione]]. Si sta sviluppando la sezione di [[:Categoria:Bibliografia|bibliografia]].  E' iniziato il caricamento delle immagini che illustrano le voci: la collaborazione di grafici e fotografi è particolarmente gradita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le voci in corso di elaborazione, a volte solo un abbozzo, le trovate nella categoria [[:Categoria:Work in progress|work in progress]]. Le voci originali sono invece contraddistinte dalla categoria [[:Categoria:termini originali|termini originali]]. La paternità di queste ultime è reperibile tramite lo storico di ogni voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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* [https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/mediawiki-announce MediaWiki release mailing list]&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[es:HUMANIPEDIA]]&lt;br /&gt;
[[en:HUMANIPEDIA]]&lt;br /&gt;
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[[pt:HUMANIPEDIA]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Luglio,_26&amp;diff=33428</id>
		<title>Luglio, 26</title>
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		<updated>2022-07-24T09:43:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* Giornata Internazionale dell'esperanto per festeggiare l'anniversario della pubblicazione,  nel 1887, del primo libro di Zamenhof sull'esperanto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1894 nasce a Godalming Aldous Huxley&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torna all'[[Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
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		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Luglio,_26&amp;diff=33427</id>
		<title>Luglio, 26</title>
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		<updated>2022-07-24T09:42:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* Giornata Internazionale dell'esperanto per festeggiare l'anniversario della pubblicazione,  nel 1887, del primo libro di Zamenhof sull'Esperanto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1894 nasce a Godalming Aldous Huxley&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torna all'[[Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<title>Movimento Umanista</title>
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		<updated>2022-07-12T19:57:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;...Cos´è oggi il Movimento Umanista? E´ forse un rifugio di fronte a questa crisi generale del Sistema in cui viviamo? Sarà, chissà, una critica constante ad un mondo che si disumanizza giorno dopo giorno? Sarà un nuovo linguaggio e un nuovo paradigma, una nuova interpretazione del mondo e un nuovo paesaggio? Rappresenterà una corrente ideologica o politica; una nuova estetica, una nuova scala di valori? Consisterà in una nuova spiritualità, in un´azione destinata a riscattare ciò che è soggettivo e diverso nell´azione concreta? Il Movimento sarà l´espressione di una lotta a favore dei diseredati, degli abbandonati e dei perseguitati, sarà la manifestazione di quelli che sentono la mostruosità del fatto che gli esseri umani non abbiano gli stessi diritti né le stesse opportunità?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Movimento è tutto questo e molto di più. E´ l´espressione pratica dell´ideale di Umanizzare la Terra ed è l´aspirazione a dirigersi verso una [[Nazione Umana Universale]]. E´ il germe di una nuova cultura in questa civiltà che si fa planetaria e che dovrà cambiare la sua direzione, ammettendo e valorizzando le diversità e dando ad ogni [[essere umano]], per la dignità che si merita, per il semplice fatto di nascere, uguali diritti ed identiche opportunità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Movimento Umanista è la manifestazione esterna dei profondi cambiamenti che stanno operando all´interno dell´[[essere umano]] e che sono la storia stessa: tragica, sconcertante, ma sempre in crescita. E´ una debole voce che anticipa e annuncia i tempi che saranno più in là dell´essere umano che abbiamo conosciuto. E´ una poesia e un arco di colori diversi. E´ un Davide di fronte a un insolente Golia. E´ la dolcezza dell´acqua di fronte alla durezza della roccia. E´ la forza del debole: un paradosso e un Destino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amici miei, anche se non otteniamo immediatamente i risultati che ci aspettiamo questo seme già esiste ed attende l´arrivo dei tempi a venire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tutti e da cuore a cuore, il fervente desiderio del cambiamento sociale che si avvicina e la speranza del silenzioso cambiamento che al di là di ogni compulsione, al di là di ogni impazienza, al di là di ogni aspirazione violenta, al di là di ogni colpa e di ogni sentimento di fallimento, già si annida nell´intima profondità di molti umanisti.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Estratto dal discorso di [[Silo]] il 4 gennaio 1998, Palazzo dello Sport di &amp;quot;Obras Sanitarias&amp;quot; della città di Buenos Aires, Argentina.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Movimento Umanista è quell´insieme di persone che partecipano alle proposte del [[Nuovo Umanesimo]], conosciuto anche come [[Umanesimo Universalista]]. Queste proposte, nel senso più ampio, si trovano plasmate nel [[Documento del Movimento Umanista]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa corrente di pensiero, che si trova esposta nell´opera di Silo e in quella di vari autori che ad essa si sono ispirati, comporta anche un sentimento e una forma di vivere, si plasma in molteplici campi del fare umano, dando origine a differenti organismi e fronti di azione. Essi, tutti, si applicano nei propri campi specifici di attività con un obiettivo comune: umanizzare la Terra. Inoltre hanno anche in comune la metodologia di azione della [[Nonviolenza attiva]] e la proposta del cambiamento personale in funzione della trasformazione sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il MU è nato il 4 maggio 1969, con una esposizione pubblica del suo fondatore, [[Silo]], conosciuta come &amp;quot;[[La Guarigione della Sofferenza]]&amp;quot;, fatta in una località della Cordigliera delle Ande chiamata [[Punta de Vacas]], vicino alla frontiera tra Argentina e Cile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il MU non è una istituzione anche quando dia luogo a numerosi raggruppamenti e organizzazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli organismi sorti fino ad oggi dal MU sono il [[Partito Umanista]], [[La Comunità per lo Sviluppo Umano]], la [[Convergenza delle Culture]], [[Mondo senza Guerre e senza Violenza]], e il [[Centro Mondiale di Studi Umanisti]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene questi organismi abbiano forme organizzative specifiche che gli permettono di portare avante le proprie attività, il MU in se stesso non ha nessun tipo di organizzazione e costituisce l´ambito di convergenza e intercambio dei membri dei diversi organismi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le attività che sviluppano le persone che partecipano al MU dipendono dalla libera iniziativa di ognuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i suoi materiali troviamo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  [[Documento del Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• [https://www.humanistmovement.net/downloads/Manualelavoropersonale.doc Manuale di formazione personale per membri del Movimento Umanista]. Centro di Studi Parco Punta de Vacas, 2009.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  Opere Complete, [[Silo]], [[Opere Complete Vol.I|Volumi I]] e [[Opere Complete Vol.II|II]]. [[Multimage]], 2000-2003&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  [[Appunti di Psicologia]], [[Silo]], [[Multimage]], 2008&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  [http://silo.net/system/documents/70/original/ElHumanismo-it.doc L´Umanesimo] (estratto della produzione audiovisiva &amp;quot;Commenti di Silo&amp;quot; - 2008)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
** links**&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.humanistmovement.net/index.php?lang=ita Sito Ufficiale del Movimento Umanista]&lt;br /&gt;
[[categoria:Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:siloismo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Movimento_Umanista&amp;diff=33425</id>
		<title>Movimento Umanista</title>
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		<updated>2022-07-12T19:53:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;...Cos´è oggi il Movimento Umanista? E´ forse un rifugio di fronte a questa crisi generale del Sistema in cui viviamo? Sarà, chissà, una critica constante ad un mondo che si disumanizza giorno dopo giorno? Sarà un nuovo linguaggio e un nuovo paradigma, una nuova interpretazione del mondo e un nuovo paesaggio? Rappresenterà una corrente ideologica o politica; una nuova estetica, una nuova scala di valori? Consisterà in una nuova spiritualità, in un´azione destinata a riscattare ciò che è soggettivo e diverso nell´azione concreta? Il Movimento sarà l´espressione di una lotta a favore dei diseredati, degli abbandonati e dei perseguitati, sarà la manifestazione di quelli che sentono la mostruosità del fatto che gli esseri umani non abbiano gli stessi diritti né le stesse opportunità?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Movimento è tutto questo e molto di più. E´ l´espressione pratica dell´ideale di Umanizzare la Terra ed è l´aspirazione a dirigersi verso una [[Nazione Umana Universale]]. E´ il germe di una nuova cultura in questa civiltà che si fa planetaria e che dovrà cambiare la sua direzione, ammettendo e valorizzando le diversità e dando ad ogni [[essere umano]], per la dignità che si merita, per il semplice fatto di nascere, uguali diritti ed identiche opportunità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Movimento Umanista è la manifestazione esterna dei profondi cambiamenti che stanno operando all´interno dell´[[essere umano]] e che sono la storia stessa: tragica, sconcertante, ma sempre in crescita. E´ una debole voce che anticipa e annuncia i tempi che saranno più in là dell´essere umano che abbiamo conosciuto. E´ una poesia e un arco di colori diversi. E´ un Davide di fronte a un insolente Golia. E´ la dolcezza dell´acqua di fronte alla durezza della roccia. E´ la forza del debole: un paradosso e un Destino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amici miei, anche se non otteniamo immediatamente i risultati che ci aspettiamo questo seme già esiste ed attende l´arrivo dei tempi a venire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tutti e da cuore a cuore, il fervente desiderio del cambiamento sociale che si avvicina e la speranza del silenzioso cambiamento che al di là di ogni compulsione, al di là di ogni impazienza, al di là di ogni aspirazione violenta, al di là di ogni colpa e di ogni sentimento di fallimento, già si annida nell´intima profondità di molti umanisti.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Estratto dal discorso di [[Silo]] il 4 gennaio 1998, Palazzo dello Sport di &amp;quot;Obras Sanitarias&amp;quot; della città di Buenos Aires, Argentina.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Movimento Umanista è quell´insieme di persone che partecipano alle proposte del [[Nuovo Umanesimo]], conosciuto anche come [[Umanesimo Universalista]]. Queste proposte, nel senso più ampio, si trovano plasmate nel [[Documento del Movimento Umanista]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa corrente di pensiero, che si trova esposta nell´opera di Silo e in quella di vari autori che ad essa si sono ispirati, comporta anche un sentimento e una forma di vivere, si plasma in molteplici campi del fare umano, dando origine a differenti organismi e fronti di azione. Essi, tutti, si applicano nei propri campi specifici di attività con un obiettivo comune: umanizzare la Terra. Inoltre hanno anche in comune la metodologia di azione della [[Nonviolenza attiva]] e la proposta del cambiamento personale in funzione della trasformazione sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il MU è nato il 4 maggio 1969, con una esposizione pubblica del suo fondatore, [[Silo]], conosciuta come &amp;quot;[[La Guarigione della Sofferenza]]&amp;quot;, fatta in una località della Cordigliera delle Ande chiamata [[Punta de Vacas]], vicino alla frontiera tra Argentina e Cile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il MU non è una istituzione anche quando dia luogo a numerosi raggruppamenti e organizzazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli organismi sorti fino ad oggi dal MU sono il [[Partito Umanista]], [[La Comunità per lo Sviluppo Umano]], la [[Convergenza delle Culture]], [[Mondo senza Guerre e senza Violenza]], e il [[Centro Mondiale di Studi Umanisti]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene questi organismi abbiano forme organizzative specifiche che gli permettono di portare avante le proprie attività, il MU in se stesso non ha nessun tipo di organizzazione e costituisce l´ambito di convergenza e intercambio dei membri dei diversi organismi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le attività che sviluppano le persone che partecipano al MU dipendono dalla libera iniziativa di ognuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i suoi materiali troviamo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  [[Documento del Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  [[Manuale di formazione personale per membri del Movimento Umanista]] . Centro di Studi Parco Punta de Vacas, 2009.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  Opere Complete, [[Silo]], [[Opere Complete Vol.I|Volumi I]] e [[Opere Complete Vol.II|II]]. [[Multimage]], 2000-2003&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  [[Appunti di Psicologia]], [[Silo]], [[Multimage]], 2008&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•  [http://silo.net/system/documents/70/original/ElHumanismo-it.doc L´Umanesimo] (estratto della produzione audiovisiva &amp;quot;Commenti di Silo&amp;quot; - 2008)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
** links**&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.humanistmovement.net/index.php?lang=ita Sito Ufficiale del Movimento Umanista]&lt;br /&gt;
[[categoria:Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:siloismo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Autoliberazione&amp;diff=33424</id>
		<title>Autoliberazione</title>
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		<updated>2021-06-07T15:44:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* links */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Ammann, Luis|Luis Ammann]] inerente le [[tecniche di autoliberazione]] utilizzate all'interno del [[Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
[[File:Autoliberazione.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sistema di Autoliberazione non è né una terapia né una delle dubbiose proposte per una falsa soluzione. Non propone un cambiamento istantaneo e “miracoloso” ma la possibilità di iniziare un cambiamento positivo che sia progressivo, profondo e genuino; per la liberazione di se stessi in funzione della liberazione degli altri. [retro di copertina dell'edizione italiana attuale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizione originale =&lt;br /&gt;
Autoliberación è stato pubblicato per la prima volta nel 1980 dall'Editorial ATE in spagna; Ha avuto una seconda edizione rivista e ampliata nel 1988.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese, italiano, portoghese, tedesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le successive edizioni dell'originale spagnolo sono, in ordine di tempo, le seguenti: Argentina, Editorial Planeta, 1991; Messico, Editorial Plaza y Valdés, 1991;  Colombia, Coleccion Pensamiento Estructural, 1997; Argentina, Editorial Altamira, 2004; Spagna, [[Ediciones León Alado]], 2015; Argentina, Moebius, SD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro ha una prima edizione italiana di De Vecchi del 1981 e due ristampe con [[Edicril]] (1982 corrispondente alla prima edizione del libro; 1992 corrispondente alla seconda edizione). L'edizione attuale di [[Multimage]] del 2002 è invece basata sulla seconda edizione spagnola del libro; [[Multimage]], nel 1998 pubblica anche tre libriccini separati contenenti la prima parte del libro: Autoconoscenza, Pratiche di rilassamento e Psicofisica.&lt;br /&gt;
Il libro è pubblicato in francese da Editions Référence nel 2004. In inglese da Samuel Weiser York Beach, Maine nel 1981, Weiser Books nel 1982; tre edizioni in India  Shah, 1981, Bhariya Vidya Bhavan e Procom, senza data. L'edizione tedesca di Edition Pangea comprende 4 formati: cartaceo, PDF, epub e movi.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/es/espanol_autoliberacion_v5.zip testo originaledella seconda edizione] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/it/ital_autoliberacion_v5_c35.zip Traduzione italiana]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://it.humanipedia.org/index.php/Categoria:Glossario_di_Autoliberazione Termini del glossario di autoliberazione]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:tecniche di autoliberazione]]&lt;br /&gt;
[[es:Autoliberación]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Ammann, Luis|Luis Ammann]] inerente le [[tecniche di autoliberazione]] utilizzate all'interno del [[Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
[[File:Autoliberazione.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sistema di Autoliberazione non è né una terapia né una delle dubbiose proposte per una falsa soluzione. Non propone un cambiamento istantaneo e “miracoloso” ma la possibilità di iniziare un cambiamento positivo che sia progressivo, profondo e genuino; per la liberazione di se stessi in funzione della liberazione degli altri. [retro di copertina dell'edizione italiana attuale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizione originale =&lt;br /&gt;
Autoliberación è stato pubblicato per la prima volta nel 1980 dall'Editorial ATE in spagna; Ha avuto una seconda edizione rivista e ampliata nel 1988.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese, italiano, portoghese, tedesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le successive edizioni dell'originale spagnolo sono, in ordine di tempo, le seguenti: Argentina, Editorial Planeta, 1991; Messico, Editorial Plaza y Valdés, 1991;  Colombia, Coleccion Pensamiento Estructural, 1997; Argentina, Editorial Altamira, 2004; Spagna, [[Ediciones León Alado]], 2015; Argentina, Moebius, SD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro ha una prima edizione italiana di De Vecchi del 1981 e due ristampe con [[Edicril]] (1982 corrispondente alla prima edizione del libro; 1992 corrispondente alla seconda edizione). L'edizione attuale di [[Multimage]] del 2002 è invece basata sulla seconda edizione spagnola del libro; [[Multimage]], nel 1998 pubblica anche tre libriccini separati contenenti la prima parte del libro: Autoconoscenza, Pratiche di rilassamento e Psicofisica.&lt;br /&gt;
Il libro è pubblicato in francese da Editions Référence nel 2004. In inglese da Samuel Weiser York Beach, Maine nel 1981, Weiser Books nel 1982; tre edizioni in India  Shah, 1981, Bhariya Vidya Bhavan e Procom, senza data. L'edizione tedesca di Edition Pangea comprende 4 formati: cartaceo, PDF, epub e movi.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/es/espanol_autoliberacion_v5.zip testo originaledella seconda edizione] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/it/ital_autoliberacion_v5_c35.zip Traduzione italiana]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[Categoria:Glossario_di_Autoliberazione|Termini del glossario di autoliberazione]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
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		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<updated>2021-06-07T15:42:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Ammann, Luis|Luis Ammann]] inerente le [[tecniche di autoliberazione]] utilizzate all'interno del [[Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
[[File:Autoliberazione.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sistema di Autoliberazione non è né una terapia né una delle dubbiose proposte per una falsa soluzione. Non propone un cambiamento istantaneo e “miracoloso” ma la possibilità di iniziare un cambiamento positivo che sia progressivo, profondo e genuino; per la liberazione di se stessi in funzione della liberazione degli altri. [retro di copertina dell'edizione italiana attuale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizione originale =&lt;br /&gt;
Autoliberación è stato pubblicato per la prima volta nel 1980 dall'Editorial ATE in spagna; Ha avuto una seconda edizione rivista e ampliata nel 1988.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese, italiano, portoghese, tedesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le successive edizioni dell'originale spagnolo sono, in ordine di tempo, le seguenti: Argentina, Editorial Planeta, 1991; Messico, Editorial Plaza y Valdés, 1991;  Colombia, Coleccion Pensamiento Estructural, 1997; Argentina, Editorial Altamira, 2004; Spagna, [[Ediciones León Alado]], 2015; Argentina, Moebius, SD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro ha una prima edizione italiana di De Vecchi del 1981 e due ristampe con [[Edicril]] (1982 corrispondente alla prima edizione del libro; 1992 corrispondente alla seconda edizione). L'edizione attuale di [[Multimage]] del 2002 è invece basata sulla seconda edizione spagnola del libro; [[Multimage]], nel 1998 pubblica anche tre libriccini separati contenenti la prima parte del libro: Autoconoscenza, Pratiche di rilassamento e Psicofisica.&lt;br /&gt;
Il libro è pubblicato in francese da Editions Référence nel 2004. In inglese da Samuel Weiser York Beach, Maine nel 1981, Weiser Books nel 1982; tre edizioni in India  Shah, 1981, Bhariya Vidya Bhavan e Procom, senza data. L'edizione tedesca di Edition Pangea comprende 4 formati: cartaceo, PDF, epub e movi.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/es/espanol_autoliberacion_v5.zip testo originaledella seconda edizione] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/it/ital_autoliberacion_v5_c35.zip Traduzione italiana]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Glossario_di_Autoliberazione|Termini del glossario di autoliberazione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:tecniche di autoliberazione]]&lt;br /&gt;
[[es:Autoliberación]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Autoliberazione&amp;diff=33421</id>
		<title>Autoliberazione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Autoliberazione&amp;diff=33421"/>
		<updated>2021-06-07T15:41:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Ammann, Luis|Luis Ammann]] inerente le [[tecniche di autoliberazione]] utilizzate all'interno del [[Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
[[File:Autoliberazione.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sistema di Autoliberazione non è né una terapia né una delle dubbiose proposte per una falsa soluzione. Non propone un cambiamento istantaneo e “miracoloso” ma la possibilità di iniziare un cambiamento positivo che sia progressivo, profondo e genuino; per la liberazione di se stessi in funzione della liberazione degli altri. [retro di copertina dell'edizione italiana attuale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizione originale =&lt;br /&gt;
Autoliberación è stato pubblicato per la prima volta nel 1980 dall'Editorial ATE in spagna; Ha avuto una seconda edizione rivista e ampliata nel 1988.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese, italiano, portoghese, tedesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le successive edizioni dell'originale spagnolo sono, in ordine di tempo, le seguenti: Argentina, Editorial Planeta, 1991; Messico, Editorial Plaza y Valdés, 1991;  Colombia, Coleccion Pensamiento Estructural, 1997; Argentina, Editorial Altamira, 2004; Spagna, [[Ediciones León Alado]], 2015; Argentina, Moebius, SD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro ha una prima edizione italiana di De Vecchi del 1981 e due ristampe con [[Edicril]] (1982 corrispondente alla prima edizione del libro; 1992 corrispondente alla seconda edizione). L'edizione attuale di [[Multimage]] del 2002 è invece basata sulla seconda edizione spagnola del libro; [[Multimage]], nel 1998 pubblica anche tre libriccini separati contenenti la prima parte del libro: Autoconoscenza, Pratiche di rilassamento e Psicofisica.&lt;br /&gt;
Il libro è pubblicato in francese da Editions Référence nel 2004. In inglese da Samuel Weiser York Beach, Maine nel 1981, Weiser Books nel 1982; tre edizioni in India  Shah, 1981, Bhariya Vidya Bhavan e Procom, senza data. L'edizione tedesca di Edition Pangea comprende 4 formati: cartaceo, PDF, epub e movi.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
= links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/es/espanol_autoliberacion_v5.zip testo originaledella seconda edizione] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.materiales-mh.org/download/it/ital_autoliberacion_v5_c35.zip Traduzione italiana]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Termini del glossario di autoliberazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:tecniche di autoliberazione]]&lt;br /&gt;
[[es:Autoliberación]]&lt;br /&gt;
[[fr:autoliberation]]&lt;br /&gt;
[[en:self liberation]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Gennaio,_10&amp;diff=33420</id>
		<title>Gennaio, 10</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Gennaio,_10&amp;diff=33420"/>
		<updated>2021-04-28T07:52:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* 1863 Inaugurata a Londra la prima metropolitana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torna all'[[Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Gennaio,_22&amp;diff=33419</id>
		<title>Gennaio, 22</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Gennaio,_22&amp;diff=33419"/>
		<updated>2021-04-28T07:12:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* 2021 Entra in vigore il [https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_per_la_proibizione_delle_armi_nucleari Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari]&lt;br /&gt;
* 2006 Evo Morales, eletto con oltre il 53% dei voti, diventa il primo Presidente di origine indigena della Bolivia&lt;br /&gt;
* 1984 Viene presentato il primo computer Apple Macintosh&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torna all'[[Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;br /&gt;
[[Categoria: Almanacco della Nazione Umana Universale]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=File:Galileo2.jpg&amp;diff=33418</id>
		<title>File:Galileo2.jpg</title>
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		<updated>2021-04-16T09:48:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Omaggio_a_Galileo&amp;diff=33417</id>
		<title>Omaggio a Galileo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Omaggio_a_Galileo&amp;diff=33417"/>
		<updated>2021-04-16T09:48:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: aggiunta foto&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Omaggio a Galileo, pronunciato da [[Puledda, Salvatore|Salvatore Puledda]], in Piazza di Santa Croce a Firenze in occasione del primo congresso dell’[[Internazionale Umanista]] la mattina del &lt;br /&gt;
[[Gennaio, 7|7 Gennaio 1989]].&lt;br /&gt;
[[File:Galileo2.jpg|right|thumb|500px|Salvatore Puledda durante l'esposizione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«Io, Galileo Galilei, lettore di matematiche nell’Università di Firenze, pubblicamente abiuro la mia dottrina che il Sole è il centro del mondo e non si muove, e che la Terra non è il centro del mondo e si muove. Con cuore sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto i suddetti errori ed eresie, e qualunque altro errore, eresia e setta contrari alla Santa Chiesa.»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è il testo dell’abiura strappata a Galileo il 22 Giugno 1633 dal Tribunale dell’Inquisizione sotto la minaccia della tortura.&lt;br /&gt;
Galileo abiurò per non subire la sorte di Giordano Bruno, condotto al rogo con un legno incastrato nella bocca perché non parlasse, e bruciato in Campo De’ Fiori a Roma in un giorno d’inverno del 1600.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giordano Bruno, che aveva proclamato l’infinità dell’Uomo e dell’Universo, l’esistenza di innumerevoli mondi...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo dopo tre secoli, i “discendenti” di coloro che avevano costretto Galileo all’abiura hanno ammesso di mala voglia il loro errore, e Giordano Bruno aspetta ancora giustizia...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma né la tortura né il rogo hanno impedito che uomini e donne coraggiosi impugnassero il telescopio e lo puntassero non solo verso le stelle ma anche contro coloro che li opprimevano e li sfruttavano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma questi, i potenti della terra, hanno ben presto capito che la Nuova Scienza poteva essere usata per alimentare la loro avidità e per estendere i loro privilegi. E così hanno allevato “una progenie di gnomi inventivi” –come li ha chiamati Bertold Brecht– pronti a vendere la loro scienza per qualsiasi scopo e a qualunque prezzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi gnomi intelligenti e ciechi hanno cercato in tutti i modi di piegare la natura alla volontà di potere dei loro padroni e hanno coperto la terra di macchine di morte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri hanno usato il loro ingegno per inventare nuovi mezzi per manipolare, tacitare, addormentare la coscienza dei popoli. Mezzi più sofisticati e “puliti”, ma non meno dolorosi ed inumani del bastone incastrato nella bocca di Giordano Bruno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo, sappiamo che innumerevoli altri uomini e donne hanno usato la Nuova Scienza per alleviare la fatica e la fame, il dolore e la sofferenza dell’Umanità, per strappare il bavaglio dalla bocca degli oppressi, per dare loro voce e fiducia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma sappiamo anche che oggi, mentre il secondo millennio dell’Occidente volge al tramonto, la sopravvivenza dell’intera specie umana è minacciata e sulla nostra casa comune, la Terra, incombe l’incubo della catastrofe ecologica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È per questo che noi Umanisti, venuti dai quattro angoli della Terra, chiediamo qui, davanti all’edificio che ospita la tomba di Galileo, chiediamo a tutti gli scienziati della Terra di usare finalmente la Scienza ad esclusivo beneficio dell’Umanità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la voce che è stata tolta a Giordano Bruno e come a lui a milioni di oppressi, con quella voce che ora risuona in questa piazza, lanciamo questo appello: che in tutte le università, in tutti gli istituti di ricerca, venga istituito un giuramento, un voto solenne –analogo a quello creato da Ippocrate per i medici nell’alba dell’Occidente– di utilizzare la Scienza solo ed esclusivamente per vincere il dolore e la sofferenza, per umanizzare la Terra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria: discorsi pubblici]]&lt;br /&gt;
[[categoria: Movimento Umanista]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Ammann,_Luis&amp;diff=33416</id>
		<title>Ammann, Luis</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Ammann,_Luis&amp;diff=33416"/>
		<updated>2021-02-21T16:51:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luis Alberto Ammann  è stato uno studioso, scrittore, uomo politico e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Luis-ammann.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
= Biografia =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
nato a Cordoba (Argentina) nel 1942 e lì si è laureato in letteratura moderna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1969 si unisce ai gruppi di ricerca formatisi intorno alla filosofia di [[Silo]] e che daranno origine al [[Movimento Umanista]]; in quel contesto coordina l’équipe che elabora il [[metodo di autoliberazione]]. Scrittore e giornalista, si occupa attivamente di politica, è tra i promotori dell’[[Internazionale Umanista]] ed ha più volte partecipato alle elezioni nel suo paese. E' stato candidato a Presidente dell'Argentina per il [[Partito Umanista]] nelle elezioni del 2007 ottenendo lo 0,41%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' morto a Buenos Aires il 6 Novembre del 2020.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
Autore di numerosi articoli usciti su svariati giornali, è autore del libro&lt;br /&gt;
[[Autoliberazione]], testo base della [[Psicologia Umanista Universalista]] e del lavoro personale che si svolge nelle attività del [[Movimento Umanista]].&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in numerose lingue e diffuso in una cinquantina di paesi del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su [http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Alberto_Ammann Wikipedia]&lt;br /&gt;
Il suo [http://luisammann.com.ar/ blog]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria:persone]]&lt;br /&gt;
[[es: Ammann, Luis]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
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		<title>Ammann, Luis</title>
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		<updated>2021-02-21T16:51:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luis Alberto Ammann  è stato uno scrttore, uomo politico e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Luis-ammann.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
= Biografia =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
nato a Cordoba (Argentina) nel 1942 e lì si è laureato in letteratura moderna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1969 si unisce ai gruppi di ricerca formatisi intorno alla filosofia di [[Silo]] e che daranno origine al [[Movimento Umanista]]; in quel contesto coordina l’équipe che elabora il [[metodo di autoliberazione]]. Scrittore e giornalista, si occupa attivamente di politica, è tra i promotori dell’[[Internazionale Umanista]] ed ha più volte partecipato alle elezioni nel suo paese. E' stato candidato a Presidente dell'Argentina per il [[Partito Umanista]] nelle elezioni del 2007 ottenendo lo 0,41%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' morto a Buenos Aires il 6 Novembre del 2020.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
Autore di numerosi articoli usciti su svariati giornali, è autore del libro&lt;br /&gt;
[[Autoliberazione]], testo base della [[Psicologia Umanista Universalista]] e del lavoro personale che si svolge nelle attività del [[Movimento Umanista]].&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in numerose lingue e diffuso in una cinquantina di paesi del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su [http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Alberto_Ammann Wikipedia]&lt;br /&gt;
Il suo [http://luisammann.com.ar/ blog]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria:persone]]&lt;br /&gt;
[[es: Ammann, Luis]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<title>Ammann, Luis</title>
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		<updated>2021-02-21T16:50:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Biografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luis Alberto Ammann  è uno scrttore, uomo politico e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Luis-ammann.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
= Biografia =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
nato a Cordoba (Argentina) nel 1942 e lì si è laureato in letteratura moderna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1969 si unisce ai gruppi di ricerca formatisi intorno alla filosofia di [[Silo]] e che daranno origine al [[Movimento Umanista]]; in quel contesto coordina l’équipe che elabora il [[metodo di autoliberazione]]. Scrittore e giornalista, si occupa attivamente di politica, è tra i promotori dell’[[Internazionale Umanista]] ed ha più volte partecipato alle elezioni nel suo paese. E' stato candidato a Presidente dell'Argentina per il [[Partito Umanista]] nelle elezioni del 2007 ottenendo lo 0,41%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' morto a Buenos Aires il 6 Novembre del 2020.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
Autore di numerosi articoli usciti su svariati giornali, è autore del libro&lt;br /&gt;
[[Autoliberazione]], testo base della [[Psicologia Umanista Universalista]] e del lavoro personale che si svolge nelle attività del [[Movimento Umanista]].&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in numerose lingue e diffuso in una cinquantina di paesi del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su [http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Alberto_Ammann Wikipedia]&lt;br /&gt;
Il suo [http://luisammann.com.ar/ blog]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria:persone]]&lt;br /&gt;
[[es: Ammann, Luis]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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		<updated>2021-02-21T16:50:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Biografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luis Alberto Ammann  è uno scrttore, uomo politico e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Luis-ammann.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
= Biografia =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
nato a Cordoba (Argentina) nel 1942 e lì si è laureato in letteratura moderna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1969 si unisce ai gruppi di ricerca formatisi intorno alla filosofia di [[Silo]] e che daranno origine al [[Movimento Umanista]]; in quel contesto coordina l’équipe che elabora il [[metodo di autoliberazione]]. Scrittore e giornalista, si occupa attivamente di politica, è tra i promotori dell’[[Internazionale Umanista]] ed ha più volte partecipato alle elezioni nel suo paese. E' stato candidato a Presidente dell'Argentina per il [[Partito Umanista]] nelle elezioni del 2007 ottenendo lo 0,41%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' morto a Buenos Aires il 20 Novembre del 2020.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
Autore di numerosi articoli usciti su svariati giornali, è autore del libro&lt;br /&gt;
[[Autoliberazione]], testo base della [[Psicologia Umanista Universalista]] e del lavoro personale che si svolge nelle attività del [[Movimento Umanista]].&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in numerose lingue e diffuso in una cinquantina di paesi del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su [http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Alberto_Ammann Wikipedia]&lt;br /&gt;
Il suo [http://luisammann.com.ar/ blog]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria:persone]]&lt;br /&gt;
[[es: Ammann, Luis]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
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	<entry>
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		<title>Ammann, Luis</title>
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		<updated>2021-02-21T16:48:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Bibliografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luis Alberto Ammann  è uno scrttore, uomo politico e attivista umanista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Luis-ammann.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
= Biografia =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
nato a Cordoba (Argentina) nel 1942 e lì si è laureato in letteratura moderna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1969 si unisce ai gruppi di ricerca formatisi intorno alla filosofia di [[Silo]] e che daranno origine al [[Movimento Umanista]]; in quel contesto coordina l’équipe che elabora il [[metodo di autoliberazione]]. Scrittore e giornalista, si occupa attivamente di politica, è tra i promotori dell’[[Internazionale Umanista]] ed ha più volte partecipato alle elezioni nel suo paese. E' stato candidato a Presidente dell'Argentina per il [[Partito Umanista]] nelle elezioni del 2007 ottenendo lo 0,41%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
Autore di numerosi articoli usciti su svariati giornali, è autore del libro&lt;br /&gt;
[[Autoliberazione]], testo base della [[Psicologia Umanista Universalista]] e del lavoro personale che si svolge nelle attività del [[Movimento Umanista]].&lt;br /&gt;
Il libro è stato tradotto in numerose lingue e diffuso in una cinquantina di paesi del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Links =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su [http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Alberto_Ammann Wikipedia]&lt;br /&gt;
Il suo [http://luisammann.com.ar/ blog]&lt;br /&gt;
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[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:umanisti]]&lt;br /&gt;
[[categoria:persone]]&lt;br /&gt;
[[es: Ammann, Luis]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://it.humanipedia.org/index.php?title=Autoliberazione&amp;diff=33411</id>
		<title>Autoliberazione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://it.humanipedia.org/index.php?title=Autoliberazione&amp;diff=33411"/>
		<updated>2020-09-24T08:03:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;OlivierTurquet: /* Edizioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Libro di [[Ammann, Luis|Luis Ammann]] inerente le [[tecniche di autoliberazione]] utilizzate all'interno del [[Movimento Umanista]]&lt;br /&gt;
[[File:Autoliberazione.jpg|right|thumb|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= spiegazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sistema di Autoliberazione non è né una terapia né una delle dubbiose proposte per una falsa soluzione. Non propone un cambiamento istantaneo e “miracoloso” ma la possibilità di iniziare un cambiamento positivo che sia progressivo, profondo e genuino; per la liberazione di se stessi in funzione della liberazione degli altri. [retro di copertina dell'edizione italiana attuale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizione originale =&lt;br /&gt;
Autoliberación è stato pubblicato per la prima volta nel 1980 dall'Editorial ATE in spagna; Ha avuto una seconda edizione rivista e ampliata nel 1988.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= traduzioni =&lt;br /&gt;
Il libro è tradotto in francese, inglese, italiano, portoghese, tedesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Edizioni =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le successive edizioni dell'originale spagnolo sono, in ordine di tempo, le seguenti: Argentina, Editorial Planeta, 1991; Messico, Editorial Plaza y Valdés, 1991;  Colombia, Coleccion Pensamiento Estructural, 1997; Argentina, Editorial Altamira, 2004; Spagna, [[Ediciones León Alado]], 2015; Argentina, Moebius, SD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro ha una prima edizione italiana di De Vecchi del 1981 e due ristampe con [[Edicril]] (1982 corrispondente alla prima edizione del libro; 1992 corrispondente alla seconda edizione). L'edizione attuale di Multimage del 2002 è invece basata sulla seconda edizione spagnola del libro; Multimage, nel 1998 pubblica anche tre libriccini separati contenenti la prima parte del libro: Autoconoscenza, Pratiche di rilassamento e Psicofisica.&lt;br /&gt;
Il libro è pubblicato in francese da Editions Référence nel 2004. In inglese da Samuel Weiser York Beach, Maine nel 1981, Weiser Books nel 1982; tre edizioni in India  Shah, 1981, Bhariya Vidya Bhavan e Procom, senza data. L'edizione tedesca di Edition Pangea comprende 4 formati: cartaceo, PDF, epub e movi.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[categoria:work in progress]]&lt;br /&gt;
[[categoria:bibliografia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:psicologia]]&lt;br /&gt;
[[categoria:tecniche di autoliberazione]]&lt;br /&gt;
[[es:Autoliberación]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>OlivierTurquet</name></author>
	</entry>
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