Repressione

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(dal lat. tardo repressio, -onis, dal p. pass. di reprimere, re e premo, spingere indietro) Sistema di sanzioni e di discriminazione nei confronti di avversari interni e a volte esterni del regime esistente, considerati elementi sovversivi e sleali. La repressione si esercita anche contro determinati gruppi etnici o religiosi, contro gli studenti, contro gli intellettuali, contro alcuni gruppi sociali.

La repressione è una sanzione discriminatoria che si distingue dalle sanzioni giudiziarie e dalle misure amministrative, che perseguono i delinquenti comuni secondo il diritto penale e che tendono a difendere la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, in molti casi le leggi nazionali e soprattutto le misure amministrative violano i diritti umani e presentano accentuate caratteristiche repressive. La corruzione imperante nel sistema giudiziario, negli organi amministrativi e nei corpi armati, i pregiudizi sociali etnocentristi, razzisti, religiosi ecc. trasformano la lotta contro la delinquenza in campagne repressive dirette contro i poveri, contro i dissidenti, contro le minoranze ecc.

Le misure repressive sono molte: dalla manganellata di un poliziotto fino al processo, all'arresto, alla deportazione violenta e all'eliminazione fisica degli avversari.