Cooperazione: differenze tra le versioni

Da humanipedia.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
(creazione)
 
Nessun oggetto della modifica
 
(Una versione intermedia di uno stesso utente non è mostrata)
Riga 3: Riga 3:
Il movimento sociale noto come “cooperativismo” usa un [[metodo]] di azione economica attraverso il quale persone che hanno interessi comuni costituiscono un'impresa in cui i diritti di tutti alla gestione sono uguali e i guadagni ottenuti vengono ripartiti tra gli associati. L'idea di trasformare questo [[metodo]] di azione in sistema sociale (come una rete complessa di cooperative di produzione, di distribuzione dei beni e di consumo) è stata in voga nella seconda metà del XIX e nella prima metà del XX secolo. La sua influenza si è sentita nei paesi anglosassoni, soprattutto nella piccola industria e nell'agricoltura e in misura minore nella sfera dei servizi. I progetti di trasformare tutta la [[società]] in base alla [[proprietà]] cooperativa ([[socialismo]] cooperativo) sono stati deformati a causa del fatto che molte di queste organizzazioni (che richiedevano credito e talune esenzioni impositive) si videro applicare regole che finirono per trasformarle in [[società]] anonime. In altri casi, la regolamentazione statale le trasformò in semplici appendici di una politica sottoposta a [[regime]]. D'altra parte, la tendenza generale dello sviluppo scientifico e tecnico ha contribuito a ridurre l'efficacia di tale sistema di gestione e di distribuzione degli utili. Tuttavia, l'esperienza cooperativa è diffusa in numerosi paesi ed esistono casi di cooperative ad attività complessa di estrema efficienza, come dimostra il caso di Mondragón in Spagna. Attualmente, non si deve sottostimare l'importanza delle cooperative nella vita sociale e, in sintonia con i nuovi tempi, si riscontra una rivalutazione di questo schema adattato allo sviluppo delle nuove tecnologie.
Il movimento sociale noto come “cooperativismo” usa un [[metodo]] di azione economica attraverso il quale persone che hanno interessi comuni costituiscono un'impresa in cui i diritti di tutti alla gestione sono uguali e i guadagni ottenuti vengono ripartiti tra gli associati. L'idea di trasformare questo [[metodo]] di azione in sistema sociale (come una rete complessa di cooperative di produzione, di distribuzione dei beni e di consumo) è stata in voga nella seconda metà del XIX e nella prima metà del XX secolo. La sua influenza si è sentita nei paesi anglosassoni, soprattutto nella piccola industria e nell'agricoltura e in misura minore nella sfera dei servizi. I progetti di trasformare tutta la [[società]] in base alla [[proprietà]] cooperativa ([[socialismo]] cooperativo) sono stati deformati a causa del fatto che molte di queste organizzazioni (che richiedevano credito e talune esenzioni impositive) si videro applicare regole che finirono per trasformarle in [[società]] anonime. In altri casi, la regolamentazione statale le trasformò in semplici appendici di una politica sottoposta a [[regime]]. D'altra parte, la tendenza generale dello sviluppo scientifico e tecnico ha contribuito a ridurre l'efficacia di tale sistema di gestione e di distribuzione degli utili. Tuttavia, l'esperienza cooperativa è diffusa in numerosi paesi ed esistono casi di cooperative ad attività complessa di estrema efficienza, come dimostra il caso di Mondragón in Spagna. Attualmente, non si deve sottostimare l'importanza delle cooperative nella vita sociale e, in sintonia con i nuovi tempi, si riscontra una rivalutazione di questo schema adattato allo sviluppo delle nuove tecnologie.
[[categoria: Dizionario del Nuovo Umanesimo]]
[[categoria: Dizionario del Nuovo Umanesimo]]
[[categoria: economia]]

Versione attuale delle 14:17, 5 apr 2015

(dal lat. cum, insieme e operari, operare) 1. Rapporti che si formano in un processo d’insieme e in cui si stimolano e si moltiplicano i risultati delle azioni comuni. Presuppone interessi e obiettivi condivisi e l'individuazione dei mezzi adeguati a realizzarli nella pratica. In questo senso rappresenta parte essenziale dell'attività sociale e politica del Nuovo Umanesimo. Comprende lo scambio di esperienze e di iniziative personali dei partecipanti all'azione comune. 2. Forme della produzione e della proprietà collettiva.

Il movimento sociale noto come “cooperativismo” usa un metodo di azione economica attraverso il quale persone che hanno interessi comuni costituiscono un'impresa in cui i diritti di tutti alla gestione sono uguali e i guadagni ottenuti vengono ripartiti tra gli associati. L'idea di trasformare questo metodo di azione in sistema sociale (come una rete complessa di cooperative di produzione, di distribuzione dei beni e di consumo) è stata in voga nella seconda metà del XIX e nella prima metà del XX secolo. La sua influenza si è sentita nei paesi anglosassoni, soprattutto nella piccola industria e nell'agricoltura e in misura minore nella sfera dei servizi. I progetti di trasformare tutta la società in base alla proprietà cooperativa (socialismo cooperativo) sono stati deformati a causa del fatto che molte di queste organizzazioni (che richiedevano credito e talune esenzioni impositive) si videro applicare regole che finirono per trasformarle in società anonime. In altri casi, la regolamentazione statale le trasformò in semplici appendici di una politica sottoposta a regime. D'altra parte, la tendenza generale dello sviluppo scientifico e tecnico ha contribuito a ridurre l'efficacia di tale sistema di gestione e di distribuzione degli utili. Tuttavia, l'esperienza cooperativa è diffusa in numerosi paesi ed esistono casi di cooperative ad attività complessa di estrema efficienza, come dimostra il caso di Mondragón in Spagna. Attualmente, non si deve sottostimare l'importanza delle cooperative nella vita sociale e, in sintonia con i nuovi tempi, si riscontra una rivalutazione di questo schema adattato allo sviluppo delle nuove tecnologie.