Riso

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(dal latino risus, cfr. ridere) Proprietà fisiologica e comportamentale esclusivamente umana. Movimento della bocca e di altre parti del volto che dimostra allegria di una persona o di un gruppo.

Il riso è il titolo di un saggio sul significato del comico che H. Bergson pubblicò nel 1899. Quel testo è particolarmente interessante perché, al di là di una valida interpretazione estetica, si basa su una funzione conoscitiva plasmata sulla vita reale anche se contrapposta alla funzione concettuale. Il riso rappresenta una reazione contro la meccanicità dell'apparenza insita in una situazione, che non è acquisita nel profondo ma semplicemente accettata. Quando si pongono in risalto i dettagli delle sproporzioni di tali apparenze, si produce la rottura del mascheramento dei difetti. Tale rottura ha conseguenze diverse, una delle quali è il riso. Nella satira letteraria ciò è particolarmente evidente.

Il riso è uno strumento acuto nella lotta politico-sociale. Il riso consente di mettere alla gogna gli oppressori, di ridicolizzarli e di ottenere la vittoria morale su di essi.

Il Nuovo Umanesimo, in molte delle proprie pubblicazioni e attività sociali, pratica l'ironia e la satira per combattere l'oscurantismo e l'oppressione, per difendere la dignità e le libertà umane.