Radicalismo

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(dal. lat. radix, -icis, radice) Corrente che si propone di riformare profondamente l'ordine politico, scientifico, morale e religioso e si oppone alla posizione possibilista. Nella vita politica dei paesi europei e americani del XIX e del XX secolo appaiono i partiti radicali storici, che si schieravano sul versante di sinistra del movimento democratico e consideravano i liberali come versante di destra. I radicali difendevano i principi repubblicani del suffragio universale, dell'istruzione laica, del progredire della legislazione sociale e di altri diritti umani. I radicali presero parte a varie rivoluzioni politiche, formando alleanze politiche con i socialisti e partecipando attivamente alla lotta contro il fascismo e il totalitarismo in generale, battendosi per la modernizzazione della società.

Nella politologia contemporanea, il termine radicalismo si usa per sottolineare la propensione di una forza politica alle azioni energiche al di fuori della legalità. Così si differenziano il radicalismo di destra (fascismo, fondamentalismo) e il radicalismo di sinistra (anarchia, comunismo).