Patriottismo

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(dal fr. patriotisme; cfr. gr. patriótes, der. di pátrios, dei padri, patrio) Sentimento affettivo riguardante il territorio natale e la disposizione a difenderlo da attacchi esterni.

Alla base di questo sentimento vi è la tendenza biologica a marcare il territorio in cui si abita e a proteggerlo da intromissioni estranee. Nel periodo di formazione degli Stati nazionali in Europa occidentale, nel XIX secolo, questo sentimento, umanizzato dai movimenti di liberazione nazionale e sociale, ha contribuito al consolidamento degli Stati nazionali. Ma a sua volta spesso degenerò trasformandosi in sciovinismo, come si manifestò, per esempio, nelle guerre napoleoniche, in alcune guerre balcaniche, nella guerra della Triplice alleanza tra Argentina, Brasile e Uruguay contro il Paraguay, nella guerra del Pacifico tra Cile, Bolivia e Perú. In seguito, questo sentimento patriottico delle masse è stato sfruttato dagli imperialisti durante la prima e la seconda guerra mondiale. Questa speculazione, volta a scopi mostruosi, risultò evidente nelle conquiste imperiali e in altri delitti dei regimi di Mussolini, Hitler e Stalin. Attualmente il sentimento patriottico nasconde spesso i delitti più abietti commessi nei “conflitti locali” in India, Etiopia, Somalia, ex Iugoslavia ed ex URSS.

Gli umanisti amano le loro patrie, ma condannano le speculazioni e la manipolazione del sentimento patriottico, che conducono alla xenofobia, al [nazionalismo]] e al razzismo e che finiscono per innescare conflitti sanguinosi.