Indice della Nonviolenza

Da humanipedia.

L'Indice della Nonviolenza è una idea lanciata dal Centro di Nonviolenza Attiva e dal Centro Studi TiConZero, nel corso del V Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti svoltosi ad Attigliano nell'Ottobre del 2016.

Consiste in un ipertesto dove, per argomenti, si possa creare una bibliografia, filmografia, sitografia ragionata ed ogni altro riferimento utile a studiosi e militanti per approfondire la nonviolenza e tutte le tematiche ad essa collegate.

Humanipedia si è offerta di ospitare questo spazio di partecipazione e di elaborazione collettiva, considerando il sistema Wiki come un ottimo mezzo di condivisione. In questo senso chiunque voglia partecipare deve semplicemente registrarsi su Humanipedia ed inviare il suo nome utente a olivier.turquet@gmail.com, in modo da essere abilitato in scrittura, non solo su questa pagina ma su tutta l'Enciclopedia.

L'indice è basato su parole chiave o gruppi di parole chiave. La scelta delle parole chiave può essere ampliata e messa liberamente in discussione: a questo proposito si suggerisce di usare lo strumento "discussione" presente in questo wiki.

Quello che appare in questo momento è una struttura pensata durante il Simposio, nella quale stiamo inserendo i contenuti suggeriti da chi ha partecipato ai Lavori. Speriamo si possa arricchire presto con altri contributi. Va inteso come un lavoro in continua rielaborazione aperto al contributo di tutti. In questo momento è sicuramente squilibrato rispetto agli interessi di coloro che vi hanno voluto condividere le loro conoscenze e punti di vista; contiamo dunque sull'apporto degli altri. Stiamo inserendo le preziose note bibliografiche di Enrico Peyretti tratte dal suo "DIFESA SENZA GUERRA - BIBLIOGRAFIA STORICA DELLE LOTTE NONARMATE E NONVIOLENTE" pubblicate nel tempo sul bollettino "La Nonviolenza in Cammino". Stiamo porvvedendo a trasferire e a prendere spunti dalle eccellenti bibliografie del Centro Studi Sereno Regis.


DEFINIZIONE

La definizione della parola nonviolenza è oggetto di dibattito. Sicuramente il suo uso in italiano e la sua diffusione sono merito dell'opera di Aldo Capitini, fondatore del Movimento Nonviolento e grande diffusore del pensiero di Gandhi. Capitini è anche il primo che sottolinea la necessità di scrivere il termine tutto attaccato, per sottolinearne la forza di parola propositiva. Qui di seguito si elencano le fonti bibliografiche in cui la definizione è stata data dai vari autori che alla nonviolenza fanno riferimento, includendo anche alcuni precursori, come Tolstoj.

  • Capitini, Aldo: Teoria della Nonviolenza, Quaderni di Azione Nonviolenta, ?
  • Silo, La guarigione della Sofferenza, in Discorsi, Multimage 2016

Nel suo primo discorso pubblico del 1969 il fondatore del Movimento Umanista dà una definizione dei vari tipi di violenza e della sua origine, fornendo una risposta nonviolenta.

  • Tolstoj, Lev: La legge della violenza e la legge dell'amore, Quaderni di Azione Nonviolenta, 1998

In questo saggio composto due anni prima della morte, Tolstoj dimostra efficacemente che la legge della violenza e la legge dell'amore sono incompatibili: è quindi necessaria una scelta decisa, in armonia con l'autentica predicazione di Cristo, a favore della legge dell'amore, la sola in grado di porre rimedio alle ingiustizie e alle violenza della società.


QUESTIONI TEORICHE ED ISPIRAZIONI IDEOLOGICHE E SPIRITUALI

Le ispirazioni teoriche, etiche, spirituali dei padri della nonviolenza. I libri chiave di carattere generale.

  • Weisbein Nicolas L’evoluzione religiosa di Lev Tolstoj, Gandhi Edizioni, 2016

Merito di questo saggio è far conoscere il Tolstoj teologo, esegeta delle Sacre Scritture, grande riformatore religioso, maestro di Gandhi nello sviluppare la teoria della nonviolenza per cui non ci può essere un vero cambiamento politico senza una purificazione della religione che ripristini l’essenza autentica del cristianesimo deturpato dalle scorie dei concordati con i poteri di questo mondo.

STORIA

Riferimenti agli aspetti storici della nonviolenza ma anche una guida alla visione della storia da un punto di vista nonviolento.

Libri

  • AA.VV., Difesa popolare nonviolenta, atti del convegno di studio di Verona, ottobre 1979, Ed. Lanterna, Genova 1980.

Casi storici del '900 - Germania, Paesi scandinavi, Olanda, Cecoslovacchia, Algeria, India, Vietnam, Iran - nelle relazioni di Soccio e Drago. Casi di lotte sociali, antimilitariste, antinucleari in Italia nei lavori delle commissioni.

  • Bello, Antonino, Manifesto di Pace, Manni, 1992.

L'esperienza della marcia dei 500 a Sarajevo in guerra per portare una iniziativa di pace.

  • Drago, Antonino, Le rivoluzioni nonviolente dell'ultimo secolo. I fatti e le interpretazioni, Nuova Cultura, 2010.

In cent'anni di rivoluzioni, quelle più efficaci sono risultate le nonviolente.

  • Drago, Antonino, Storia e Tecniche della nonviolenza, Laurenziana, ?.

Una rassegna della storia della nonviolenza in Italia.

  • Theodor Ebert, La difesa popolare nonviolenta, Ed. Gruppo Abele, Torino 1984 (originali 1967-1982).

Analizza i seguenti casi: Berlino 1920, Ruhr 1923, Danimarca 1940-45, Norvegia 1940-43, Finlandia 1948, Berlino 1953, Ungheria 1956, Cecoslovacchia 1968, Polonia dal 1980.

  • Galasso, Andrea Tracce nascoste, Multimage 2014

In forma romanzata una serie di storie di nonviolenza più o meno conosciute che hanno caratterizzato momenti topici della storia.

  • Galtung, Johan, Palestina-Israele. Una soluzione nonviolenta?, Ed. Sonda, Torino 1989.

Insieme a scritti precedenti la prima Intifada (1987), il libro contiene una riflessione su questa lotta (violenza limitata, ma non ancora nonviolenza) e un'intervista e scritti di Mubarak Awad, il "Gandhi palestinese", promotore di lotte nonviolente, cittadino di Gerusalemme Est, espulso da Israele nel '69 e nell'88.

  • Gandhi, Mohandas K., La mia vita per la libertà, Newton & Compton, Milano 2005

L'autobiografia del Mahatma Gandhi.

  • Muller, Jean-Marie, Il vangelo della nonviolenza, Prefazione di Matteo Soccio, Ed. Lanterna, Genova 1977 (1969).

L'Autore analizza la resistenza morale francese all'occupazione nazista consistente nella noncooperazione col nemico, come mirabilmente esemplificata da Vercors (pseudonimo di Jean Bruller, 1902-1991), in Le silence de la mer (Ed. de Minuit, Paris, 1942, ora in Le Livre de Poche, n. 25, ed. Albin Michel, 1951; traduzione italiana Einaudi, Torino, numerose edizioni a partire dal 1945). Muller esamina poi altri casi storici: gli insegnanti norvegesi sotto il governo filo-nazista di Quisling, la resistenza danese all'occupazione nazista, gli avvenimenti della Cecoslovacchia nell'agosto 1968, le lotte operaie con metodi nonviolenti in vari momenti storici.

  • Gandhi, M.K., Teoria e pratica della nonviolenza (a cura di Giuliano Pontara), Einaudi, Torino 1973 e seguenti; ediz. economica Einaudi 1996,

Col saggio introduttivo di Pontara su Il pensiero etico-politico di Gandhi riveduto e rinnovato, nel quale l'Autore, a p. CXXIX, elenca otto serie di esempi storici di lotte nonviolente nel '900 in ogni parte del mondo, già registrati in altri punti di questa bibliografia. Libro fondamentale, dal punto di vista storico utile soprattutto per il caso indiano, ma anche per gli interventi di Gandhi sugli altri grandi conflitti.

  • Sharp, Gene,Politica dell'azione nonviolenta, 3 volumi, Ed. Gruppo Abele, Torino 1985, 1986, 1996 (1973).

Nel vol 1°, Potere e lotta, cap.III, pp.133-136, Sharp propone sette spiegazioni del fatto per cui gli storici hanno trascurato ed ignorato questo genere di lotte. Egli presenta la teoria del potere come consistente essenzialmente nell'obbedienza dei sottomessi. Questa teoria ha illustri precedenti, p. es. Etienne de la Boétie con Tirannia servitù volontaria, pubblicato tra il 1546 e il 1550. Ciò permette di vedere le possibilità di controllo nonviolento del potere mediante la gestione del proprio consenso da parte della società consapevole.

Nel vol 2°, Le tecniche, Sharp elenca 198 tecniche osservate nella storia di tutti i tempi e luoghi, per ognuna delle quali colleziona numerosi casi storici; si tratta dunque di una raccolta, pur sommaria, di molte centinaia di realtà storiche di nonviolenza attiva in luogo della guerra. Da oltre 30 anni Sharp promuove questa ricerca nel Program on Nonviolent Sanctions in Conflict and Defense at the Center for International Affairs, Harvard University.

  • Thich Nhat Hahn - Cao Ngoc Phong, La lotta non-violenta del buddismo nel Vietnam, Città Nuova Ed., 1970.

Il monaco buddhista zen racconta l'esperienza del movimento di resistenza nonviolenta dei "Piccoli Corpi di Pace": gruppi di laici e monaci che andavano nelle campagne per creare scuole, ospedali e per ricostruire i villaggi bombardati, nonostante subissero attacchi da entrambi i contendenti, poiché li ritenevano alleati del proprio nemico.

Film/Video

  • Storia della nonviolenza, a cura di Mondo Senza Guerre e Senza Violenza

Un video che raccoglie quasi tutti i personaggi che hanno segnato la storia della nonviolenza da Ghandi a Aung San Suu Kyi.

Per poterlo visionare chiedere a Centro di Nonviolenza Attiva di Milano


CREATIVITÀ, COMUNITÀ, AZIONE VALIDA, SOLIDARIETÀ

La nonviolenza prevede la creatività, la solidarietà, compiere un'azione che dia un registro di unità interna.

Libri

  • Raúl Zibechi - Alba di mondi altri, Hermatena Edizioni, 2015

Sottotitolo: I nuovi movimenti dal basso in America Latina Come il cambiamento può venire dalle persone e dalle zone più povere, dalle zone del "non-essere". Tutto il libro ruota attorno alla domanda: “Saranno gli esclusi a costruire la nuova storia?” È questa la speranza che anima chi da anni segue le vicende degli Zapatisti. Sono molti coloro che fanno notare la straordinaria somiglianza della strategia elaborata dal subcomandante Marcos e dagli Zapatisti e quella impiegata da Gandhi in India.

  • Jhon Carlin, Ama il tuo nemico. Nelson Mandela e la partita di rugby che ha fatto nascere una nazione.Edizioni Sperling & Kupfer, 2009

Nel 1994 si tengono le prime elezioni a suffragio universale del Sudafrica, e Mandela trionfa. Ma se il Sudafrica è fatto, restano da fare i sudafricani. Cosi il genio politico di Mandela si inventa la più audace e improbabile delle scommesse: usare il rugby, lo sport dei bianchi, per unire una volta per tutte i sudafricani. Mandela intuisce ciò che nessun altro è in grado di vedere: "Se non potete parlare alle loro menti, parlate ai loro cuori".

  • Lucialba Forlai, Il Gran Pil e la rivolta delle fate, Edizione Centro Editoriale Toscano, 2012

Il libro è scritto da un’insegnante in pensione che ha espresso con il linguaggio e la simbologia delle fiabe molti aspetti della realtà contemporanea, narra la crisi economica, ecologica ed etica che l'umanità sta attraversando. fornendo spunti di riflessione .

  • A. Bello, Manifesto di Pace, Manni, Lecce, 1992.

L'esperienza della marcia dei 500 a Sarajevo in guerra per portare una iniziativa di pace.

  • A. Drago, Le rivoluzioni nonviolente dell'ultimo secolo. I fatti e le interpretazioni, Nuova Cultura, Roma , 2010

In cent'anni di rivoluzioni, quelle più efficaci sono risultate le non violente.

  • Lanza del Vasto, L'arca aveva una vigna per vela, Jaca book, MIlano, 1980.

La nascita e la vita delle comunità nell'Arca da lui fondate.


Film/Video

  • Joyeux Noël - Una verità dimenticata dalla storia (tit. orig. Joyeux Noël)

Regia di Christian Carion. – Francia (2005) È il racconto romanzato di un episodio reale accaduto nel dicembre 1914, durante la guerra mondiale, quando Guglielmo di Prussia mandò il primo cantante dell'Opera di Berlino in visita al fronte e questi cantò per il reggimento Württemberg, i soldati francesi salirono sulle proprie trincee e applaudirono.

  • L'arpa birmana (tit. orig. Biruma no tategoto)

Regia di di K. Ichikawa - Giappone (1956) Alla fine della Seconda guerra mondiale, un soldato giapponese decide di non rimpatriare per dedicarsi al culto dei morti nella giungla birmana. E' un apologo sulla pace, sulla crudelta' tra gli uomini, sull’inutilità delle stragi. E' anche un monito al suo popolo e, più' in generale, all'intera umanità che Kon Ichikawa rivolge con questo film.

  • Il Sale della Terra - Sfida a Silver city (tit.orig. The salt of earth)

Regia di H. Biberman, USA (1953) Il film è tratto da una storia vera, lo sciopero contro gli interessi che ruotano intorno alle miniere di zinco nel New Mexico. Il film racconta della lotta dei minatori per avere pari diritti rispetto agli altri lavoratori, coadiuvati dalle donne. Realizzato in pieno maccartismo da alcuni cineasti hollvwoodiani iscritti sulle liste nere, Il sale della terra è una valida riprova dell’impotenza delle autorità e di certi gruppi a esse legati, di fronte a un atteggiamento fermo, sereno, coerente, nonviolento. Le intimidazioni, il boicottaggio sistematico e persino la scoperta violenza non sono valse, infatti, a impedire la realizzazione di questo film, prodotto con i fondi dell’Unione sindacale minatori.

  • Gandhi

Regia di R. Attenbourgh – Gran Bretagna (1982) Ricostruzione piuttosto attenta della lotta nonviolenta del Mahatma Gandhi. La prima del film fu proiettata a Nuova Delhi il 30 novembre 1982. La produzione rimase stupita dall'enorme successo internazionale della pellicola. Ottenne anche 8 oscar. Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 34º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.

  • Una scuola per Malia (Tit. Orig. Won't Back Down)

Regia di Daniel Barnz - USA (2012) Il film narra una vicenda veramente accaduta negli Stati Uniti d'America. Due madri determinate, di cui una è insegnante, lottano per modificare la scuola fallimentare che frequentano i loro figli. Di fronte ad una burocrazia potente e radicata, rischieranno tutto per migliorare la formazione ed il futuro dei propri figli.

  • Patch Adams

Regia di Tom Shadyac . USA (1998) Prodotto dalla Universal è liberamente tratto dall'autobiografia di Hunter "Patch" Adams (Gesundheit: good health is a laughing matter ovvero La buona salute è una questione di risate), narra di un personaggio controcorrente che introduce la risoterapia nei primi anni settanta.


Documentari

  • Una forza più potente (Tit. Orig. A force more powerfull)

Documentario di Steve York – USA (1999) Sottotitolato e distribuito in Italia a cura del Movimento Nonviolento ( a cui si può richiedere) Documentario che presenta con filmati d'epoca sei rivoluzioni nonviolente (India di gandhi, Danesi sotto i nazisti, lotta dei neri in USA, Solidarnosc in Polonia, Cile di Pinochet, Sud Africa).

  • Le radici della Resistenza. Donne e Guerra, Donne in Guerra.

Documentario di Francesco Andreotti – Italia (2005) Prodotto dal Comune di Carrara al quale si può chiedere ed ottenere gratuitamente. Ricostruisce la lotta nonviolenta più importante della II guerra mondiale, condotta dalle donne di Carrara che si sono opposte allo sgombero della popolazione (100.000 persone) della città (andando a finire vicino a Modena) con manifestazioni nonviolente ed hanno ottenuto la revoca dell'ordine nazista.

  • Comunitad de Paz de san José de Apartado

Documentario a cura di La Comunidad de Paz de San José de Apartadó (Tr. ital. del gruppo 56 di Amnesty International 1998) http://historico.cdpsanjose.org/node/18 Villaggi colombiani che in mezzo a guerriglieri, paramilitari e forze militari statali si dichiarano senza armi e indipendenti, al costo anche di subire uccisioni.


Altro

  • Tecniche di Teatro dell'oppresso

soprattutto il teatro forum.

  • Casa editrice SENSIBILI ALLE FOGLIE

Libri editi da Sensibili alle foglie: il gruppo svolge diverse ricerche socioanalitiche in ambienti diversi, con gruppi di persone, utilizzando la narrazione di esperienze personali per individuare i dispositivi mortificanti all'interno di questi ambienti. Dagli appunti presi durante questi "cantieri", vengono poi scritti dei libri, o quaderni di ricerca sociale, come: Nicola Valentino "Pannoloni verdi" dispositivi mortificanti negli ospizi per anziani, "Barelle" i dispositivi mortificanti nell'ospedalizzazione, "Il villaggio della solidarietà" esperienze di chi abita nel campo Rom di Roma Renato Curcio "La responsabilità sociale d'impresa" Questi libri nati da incontri di interscambio basati sulla narrazione di esperienze di violenze vissute, ne stimolano la presa di coscienza senza che il coordinatore-scrittore proponga una soluzione, perché quello che si desidera è che siano i diretti interessati a decidere di intraprendere azioni congiunte per superare i fattori violenti


In questa sezione si elencano le fonti che trattano del dialogo (con se stessi, con gli altri e con l'ambiente) sia come tecnica ben distinta dal mero negoziare, colloquiare, o confrontarsi in discussioni e dibattiti, sia, soprattutto, come pratica di vita partecipativa consustanziale alla nonviolenza autentica, ovvero come della sua natura più intima e significativa.

Libri

  • AA.VV. (2008), Mapping Dialogue: Essential Tools for Social Change, Chagrin Falls (Ohio), Taos Institute.

Nato dall'esperienza del Nelson Mandela Foundation Centre of Memory and Dialogue, questo prezioso manuale di 145 pagine descrive un'ampia gamma di tecniche di dialogo, variamente orientate alle problematiche del cambiamento sociale e del mondo del lavoro, dalla gestione dei conflitti alla costruzione di relazioni, dal problem solving alle decisioni di gruppo, dalla circolazione di conoscenze e idee allo sviluppo della leadership personale o collettiva, dall'innovazione alla pianificazione strategica. Di ogni tecnica vengono indicati i principi generali, i protocolli operativi, i contesti applicativi e le principali risorse bibliografiche e online per gli approfondimenti.

  • Bohm, David (2014), Sul Dialogo, Pisa, Edizioni ETS (ed. orig. On Dialogue, London and New York, Routledge, 1996).

Uno dei maggiori fisici teorici del Novecento chiarisce i limiti del pensiero e la natura creativa della conoscenza alla luce dell'essenziale continuità intuita dalla scienza contemporanea, tra soggetto e oggetto. Con questa consapevolezza, Bohm propone un particolare metodo di dialogo intenzionale nel quale le incomprensioni e i conflitti tra i partecipanti sono non solo auspicabili, ma addirittura condizione necessaria per favorire la produzione di aperture cognitive, nuovi ordini di senso e significati condivisi, intorno ai quali la comunità possa rigenerare cultura, connettività, visione e coerenza sistemica.

  • Bohm, David (1994), Thought as a System, London and New York, Routledge.

Questo libro è la trascrizione dei dialoghi intrattenuti da Bohm nel corso di un seminario di tre giorni. Di facile lettura, il testo è essenziale per riuscire a comprendere fino in fondo la filosofia alla base del dialogo bohmiano. Alla luce delle rivelazioni della fisica, Bohm individua nella mancanza di propriocezione del pensiero l'origine di tutti i problemi cognitivi e pratici della vita umana, dalla nostra privata riflessione sull'identità personale alla conflittualità dei nostri sforzi collettivi di relazionarci e di organizzare la società. Su tali basi, il libro esplora la possibilità di una radicale trasformazione individuale e collettiva, nel segno della nonviolenza e della creatività partecipativa.

  • Gendlin, Eugene (2001), Focusing: Interrogare il corpo per cambiare la psiche, Roma, Astrolabio.

Versione divulgativa, accessibile a tutti, della tecnica di biofeedback ideata nella seconda metà degli anni '70 da E. Gendlin, filosofo e professore di Psicologia all'Università di Chicago, per capire le nostre emozioni, sbloccare i processi creativi e risolvere i nodi problematici della nostra vita interiore. Oltre che all'ambito terapeutico, il "focusing" è uno strumento che tutti possono applicare anche alla meditazione, alla Comunicazione Nonviolenta e al dialogo bohmiano, per favorire l'auto-connessione e l'emersione di nuove consapevolezze. Particolarmente indicato per i tipi psicologici sensoriali.

  • Gordon, Thomas (2014), Relazioni efficaci. Come costruirle. Come non pregiudicarle, Firenze, Giunti Editore.

Questo volume rappresenta un autorevole e maturo contributo della pedagogia democratica, affinché sulla costruzione di relazioni sane attraverso la modalità dialogica rogersiana a cui l'autore si ispira possa radicarsi la speranza della pace, della convivialità, del rispetto.

  • Isaacs, William (1999), Dialogue and the art of thinking together, New York, Currency.

L'autore, ideatore del MIT Dialogue Project e co-fondatore con Peter Senge del Center for Organizational Learning al MIT, in questo libro riprende le idee del suo mentore David Bohm sul dialogo, applicandole al mondo delle organizzazioni e delle imprese. Qui c'è la testimonianza di come le intuizioni di Bohm siano all'origine di buona parte dell'odierna letteratura sull'arte e la pratica dell'apprendimento organizzativo e del cambiamento sociale.

  • Larsson, Liv (2011), A Helping Hand, Mediation with Nonviolent Communication, Svensbyn, Friare Liv.

L'autrice è una trainer esperta che ha formato molti operatori di pace nei conflitti violenti in Thailandia, Sri Lanka e altri paesi. In questo libro insegna come diventare dei mediatori efficaci utilizzando le tecniche di Comunicazione Nonviolenta, che ci si voglia impegnare nella prevenzione e risoluzione di conflitti armati o si abbia semplicemente a cuore la pace in famiglia!

  • Mindell, Arnold (2003), The Deep Democracy of Open Forums: Practical Steps to Conflict Prevention and Resolution for the Family, Workplace, and World, Ampton Roads.

Mindell propone un nuovo modo di lavorare sui conflitti e nei gruppi di ogni dimensione e genere, attraverso un'originale sintesi di psicologia junghiana, psicodramma e sciamanesimo, per trasformare problemi apparentemente impossibili in edificanti esperienze sociali.

  • Mindell, Arnold (2011), Essere nel fuoco: gestire la diversità e il conflitto nel lavoro di gruppo come strumenti di trasformazione sociale, Otranto, Anima Mundi.

In questo libro Mindell ci parla del worldwork, ossia di come persone di differente nazionalità ed estrazione sociale possano incontrarsi per indagare assieme i problemi del mondo e allo stesso tempo la propria interiorità personale, dimostrandoci come il fuoco della diversità e del conflitto, anziché condurre alla discordia, all'intolleranza e alla reciproca ostilità, può trasformare il caos sociale in rapporti autentici, empatici, collaborativi, facendoci scorgere l'umanità che ci accomuna dietro tutte le divisioni e dietro ogni ferita.

  • Oboh Monica, Seils Gabriele (2012), Mediazione nei gruppi e nelle organizzazioni. Tecniche e metodi ispirati alla CNV, Reggio Emilia, Esserci.

In questo libro la Comunicazione Nonviolenta offre strumenti concreti per creare connessioni interpersonali e collettive basate sulla fiducia e sulla collaborazione reciproca, per risolvere i conflitti che ci si presentano quotidianamente nelle comunità e sul lavoro.

  • Patfoort, Pat (2012), Difendersi senza aggredire: La potenza della nonviolenza, Pisa, University Press.

Il "manuale" fondamentale per comprendere la comunicazione equivalente e il metodo MME (Maggiore-minore equivalenza), metodo nonviolento di risoluzione dei conflitti proposto dall'antropologa belga.

  • Patfoort, Pat (2013), Io voglio, tu non vuoi: Manuale di educazione alla nonviolenza, Pisa, Pisa University Press.

Il metodo MME applicato ai conflitti presenti in ambito educativo.

  • Querubin, C. (2011), “Dialogue: Creating Shared Meaning and Other Benefits for Business”, in Proceedings of the 55th Annual Meeting of the ISSS, 2011, Hull, UK.

Questo studio dimostra che non solo la pratica del dialogo bohmiano è genericamente funzionale anche al mondo del lavoro, ma che stimolando il pensiero sistemico può addirittura essere di aiuto nella ricerca consapevole delle linee di organizzazione e sviluppo più efficaci per l’impresa, perché quando il dialogo viene visto come un processo di trasformazione partecipativa, l’organizzazione può raggiungere un più alto livello di coesione, resilienza e prestazioni.

  • Rosenberg, B. Marshall, Le parole sono finestre (oppure muri). Introduzione alla Comunicazione Nonviolenta, Esserci 2003. (ed. orig. 1998: Nonviolent Communication: A Language of Life: Life-Changing Tools for Healthy Relationships, PuddleDancer Press).

L'ideatore della Comunicazione Nonviolenta (CNV), detta anche Comunicazione Empatica, o Linguaggio Giraffa, ne presenta in questo libro tutte le tecniche. E' il manuale base. L'apprendimento è favorito anche dalla presenza di numerosi esempi, esercizi e aneddoti personali, raccolti in quarant'anni di esperienza sul campo come psicologo clinico, educatore, consulente familiare, mediatore sociale e pacificatore in scenari di guerra. Nella prefazione, Arun Gandhi, fondatore e presidente del Gandhi Institute for Nonviolence, definisce il contributo di Rosenberg un primo importante passo per cambiare il nostro modo di comunicare e creare un mondo di empatia.

  • Schein, E.H. (1993), “On Dialogue, Culture, and Organizational Learning”, in ID., Organizational Dynamics, vol. 22, Summer 1993.

L'autore, docente alla MIT Sloan School of Management, dimostra qui come il dialogo sia l'elemento centrale di qualsiasi modello di cambiamento organizzativo. Nelle aziende, nelle organizzazioni e nelle comunità, il dialogo è la tecnologia con cui i problemi possono essere riformulati e risolti. E' inoltre l'unico strumento possibile per quella reciproca comprensione delle culture e delle subculture da cui dipende l'organizational learning.

  • Silo, Discorsi. In Opere complete, Firenze (Italia), Ediz. Multimage, 2000.

Discorso ‘Le condizioni del dialogo’ pronunciato da Silo all'Accademia delle Scienze della Russia il 6 ottobre del 1993, in occasione del conferimento della Laurea Honoris Causa. Un'illuminante analisi sul dialogo fra essere umani e sulle condizioni alle quali può realizzarsi una vera comunicazione.

  • Sleap, F., Sener, O. (2013), Dialogue Theories, London, Dialogue Society.

Questo bel volumetto presenta in modo chiaro e strutturato le linee di pensiero dei dieci autori storici che hanno fornito i contributi teorici più illuminanti e rilevanti in tema di dialogo: Karen Armstrong, David Bohm, Martin Buber, Donal Carbaugh, Fethullah Gulen, 14° Dalai Lama, Jurgen Habermas, Seyyed Hossein Nasr, Maura O'Neill, Daniel Yankelovich, ognuno con una selezione accurata di indicazioni bibliografiche.


CONNESSIONE CON SE STESSI, CONNESSIONE CON IL SACRO – INTENZIONALITÀ – UNITA’ INTERNA

La dimensione della nonviolenza vissuta internamente come superamento della sofferenza.

Libri

  • Jean Giono, L' uomo che piantava gli alberi (Tit. Orig. L'homme qui plantait des arbres), 1953

Libro e cortometraggio Questo cortometraggio e poi il libro vari anni dopo sono stati di fondamentale poesia per capire l’elemento sacro e bello della nonviolenza. Ho appreso, e mi commuove questa modalità di operare, che la nonviolenza non fa rumore, la nonviolenza non è eclatante, la nonviolenza richiede una cura ed una disciplina quotidiane, umili e senza clamori e solennità di alcun tipo. Certo nelle lotte sociali mostra anche il suo aspetto forte e sonoro, ma nella vita, nella mia vita, vorrei ed aspiro che si converta in una lenta, inesorabile e meravigliosa costruzione di un paradiso celeste in terra. Non è un libro ecologista, come spesso lo descrivono, è un libro che ci insegna a stare al mondo occupandoci del bene comune in maniera totalmente integrata nello stile di vita. Da lì ho rafforzato un principio per me indiscutibile della nonviolenza, così descritto da Silo nelle “Lettere ai miei amici”: “Sappiamo che la critica è sempre necessaria, ma quanto più necessario è fare qualcosa di diverso da ciò che critichiamo!”

  • Redfield, James, La profezia di Celestino (Tit. Orig.The Celestine Prophecy), 1993

libro e film Manca testo xxxx????

Tre libri (Lo Sguardo interno, Il paesaggio interno, Il paesaggio umano) che corrispondono a tre momenti della riflessione profonda, fino al paesaggio esterno ed umano. Un percorso, un cambiamento del punto di vista che comincia dal più intimo e personale per concludersi nell’apertura al mondo interpersonale, sociale e storico, in una visione integralmente nonviolenta.

Film/Video

  • Dancing With Maria (Titolo Originale: Dancing With Maria), 2015. Regia di Ivan Gergolet.

Genere: Documentario. Distribuzione: EXIT Med!a. Produzione: Transmedia. Durata: 72’ Maria Fux, nata nel 1922, ancora danza e insegna a danzare. I suoi seminari nella sua casa-studio di Buenos Aires sono frequentati da persone provenienti da tutto il mondo per poter conoscere il suo particolare metodo di danza nato nel 1942 vedendo una foglia staccarsi da un albero. Secondo Maria Fux non è solo seguendo la musica che si danza, ma imparando a seguire il proprio ritmo interno. Dunque tutti possono farlo. È la fiducia profonda nel proprio corpo, nel proprio ritmo interno, che permette di sentirsi a proprio agio in tutte le circostanze, dà un sentimento di forza e di sicurezza interiore necessario a non aver paura e a far diminuire la violenza interna che porta alla violenza esterna riversata sugli altri.


STILE DI VITA

Numerosi autori, gruppi e movimenti che si richiamano alla nonviolenza hanno sottolineato il fatto che la nonviolenza è uno stile di vita, una pratica quotidiana di relazioni con l'altro, con la società, con la natura.

Libri

  • Charest, G. (2009), Vivere in sociocrazia! Un modo di governare che riconcilia potere & cooperazione, Reggio Emilia, Esserci.

Un libro che tratta un tema universale che condiziona il nostro saper vivere insieme: il potere. La Sociocrazia indica semplici e complesse regole che favoriscono l'espressione dell'intelligenza collettiva: il cerchio di dialogo come luogo per prendere decisioni condivise da tutti, il doppio collegamento come strumento di comunicazione e coordinamento tra livelli gerarchici, l'elezione per assenso per coinvolgere i membri nella loro funzione.

  • Daryl, M. (1994), "An organizational learning approach to product innovation", in Journal of Product Innovation Management, 9 (3).

La ricerca documenta come l'innovazione sia una conseguenza dell'organizational learning. Attraverso il repertorio delle pratiche co-creative basate sul dialogo, l’organizzazione che apprende è in grado di sviluppare una “intelligenza collettiva” sensibilmente più acuta e generativa rispetto alle possibilità dei singoli individui.

  • Laloux, F. (2014), Reinventing Organizations, Millis MA, Nelson Parker.

L'autore, ex Associate Principal McKinsey, illustra nel dettaglio i nuovi modelli di strutturazione orizzontale di organizzazioni e imprese, che stanno emergendo dalla straordinaria trasformazione delle coscienze e delle relazioni in atto in tutto il mondo. Il paradigma tradizionale della pianificazione e controllo, oggi desueto e inadatto a fronteggiare il nuovo ordine di complessità delle cose, lascia il posto a quello dell'organizational learning, della governance partecipativa e della leadership decentrata. Attraverso esempi e case-history reali, anche europei, Laloux chiarisce in termini pratici ed esaurienti come e perché le cosiddette Teal Organization rappresentano la soluzione più coerente con l'evoluzione dei tempi. Nel quadro di questo "Teal Paradigm", il dialogo co-creativo costituisce lo strumento di base con cui gli individui devono familiarizzare per riuscire a integrarsi nell'ordine di qualsiasi pratica collaborativa nonviolenta.

  • Lasater, Ike (2011), Parole che funzionano nel mondo del lavoro, Reggio Emilia, Esserci.

In questo libro Ike Lasater, un ex avvocato votatosi alla mediazione, offre strumenti pratici accompagnati da utili esempi tratti da contesti aziendali per aiutarci ad affrontare i più comuni problemi che affliggono le relazioni sul luogo di lavoro. Viene mostrato come applicare la Comunicazione Nonviolenta per vivere il lavoro in modo più soddisfacente, gestire in modo efficace conversazioni difficili, ridurre conflitti e stress in azienda, migliorare la produttività individuale e di gruppo, avere riunioni più efficaci, dare e ricevere riscontri personali.

  • Màdera, Romano, Tarca, L. Vero (2003), La filosofia come stile di vita, Milano, Bruno Mondadori.

Straordinario contributo dei due filosofi italiani alla riflessione sul senso di uno stile di vita biografico-solidale, in cui ogni "tentazione della violenza" nella contrapposizione confutativa all'altro viene sospesa e rielaborata in proprio. E' una concreta proposta di rinnovamento filosofico e spirituale nel modo di comunicare e di relazionarsi socialmente, sperimentato e realmente praticato in gruppi come la Compagnia di Ognuno e il Seminario aperto di pratiche filosofiche, operante a tutt'oggi a Venezia.

  • Rosenberg B. Marshall (2005), Preferisci avere ragione o essere felice?, Reggio Emilia, Esserci.

In una lunga intervista, Gabriele Sils intervista Rosenberg ponendogli esattamente le domande che sorgono spontanee dopo il primo incontro con la CNV. Un testo fondamentale, scritto con linguaggio chiaro e accessibile a tutti, per entrare in profondità nella logica dello stile di vita della CNV e nella filosofia del suo ideatore.

  • Rosenberg, Marshall (2010), Comunicazione & potere, Reggio Emilia, Esserci.

l libro è la trascrizione del seminario che Rosenberg ha tenuto in Italia nel 2004, alla presenza anche di giornalisti, sul tema del potere in politica, in famiglia, nelle aziende, e del potere dell'empatia sulla salute. I dialoghi e gli esempi riportati forniscono una prospettiva diversa sui principi e il processo della CNV, permettendo al lettore di comprenderne meglio il senso e la tecnica.

  • Senge, Peter, Scharmer, Otto, Jaworski, Joseph e Flowers, Betty Sue (2005), Presence. Esplorare il cambiamento profondo nelle persone, nelle organizzazioni e nella società, Milano, Franco Angeli.

Presence è uno sguardo intimo su una nuova teoria sul cambiamento, e sulle applicazioni di tale teoria per migliorare il mondo in cui viviamo. Gli autori, pionieri dell'apprendimento organizzativo, hanno esplorato in una serie di interviste approfondite, condotte nell'arco di un anno e mezzo, le dinamiche del cambiamento trasformativo e le possibilità innovative che esso offre a un mondo che ha pericolosamente perso l'equilibrio. Attraverso storie personali sulle modalità con cui gli autori sono riusciti a divenire presenti in ambito economico, educativo e politico, mostra come ogni nostra azione permetta di plasmare il mondo e il futuro dell'umanità.


METODOLOGIA

La nonviolenza è una metodologia di azione e di lotta per un cambiamento radicale della società.

Libri

  • Capitini, Aldo, Le tecniche della nonviolenza, Edizioni dell'Asino 2009.

Il più importante filosofo e attivista italiano della nonviolenza si sofferma in apertura sul problema del metodo nonviolento, inteso come "rivoluzione permanente" dell'apertura e del dialogo. Passa quindi in rassegna le più note tecniche individuali e collettive della nonviolenza, dal vegetarianesimo al superamento della vendetta e del risentimento, dal digiuno alla noncollaborazione, dall'obiezione di coscienza alla marcia, allo sciopero, al boicottaggio, al dialogo e altre ancora. Nella terza parte di questa breve guida, Capitini affronta il tema dei piani di addestramento alla nonviolenza.

  • Rosenberg, Marshall, Educazione reciproca, Reggio Emilia, Edizioni Esserci 2009.

Il libro presenta il metodo pedagogico Rosenberg come metodo nonviolento di cambiamento delle tradizionali forme improduttive di educazione e insegnamento, attraverso una comunicazione studente-insegnante capace di integrare programmi di apprendimento e bisogni individuali. L'autore fornisce ai docenti tecniche di comunicazione e di insegnamento per aiutarli a confezionare un apprendimento su misura di ogni studente, anche nelle più grandi scuole pubbliche, anche a costo di comportamenti candidamente "clandestini". Con grande ricchezza di esempi, egli mostra come sia possibile elaborare con ogni studente, all'inizio di qualsiasi corso, direzioni, metodi e obiettivi reciprocamente soddisfacenti.

  • Rosenberg, Marshall (2016), Le tue parole possono cambiare il mondo. Come l’empatia ci aiuta a costruire la pace, Reggio Emilia, Esserci.

In questo libro (riedizione di Parlare Pace) Marshall B. Rosenberg ci fornisce gli strumenti per creare la pace attraverso un modo nonviolento di pensare, parlare e comunicare. Diversamente da gran parte della letteratura sulla nonviolenza, questo volume si distingue per il livello di consapevolezza che l'autore dimostra, da psicologo clinico, educatore e mediatore di fama internazionale, circa la complessità della natura umana. La sua logica è chiara e diretta e la sua presentazione di tecniche e strategie è una fonte di ispirazione.


EDUCAZIONE

Riferimenti all'applicazione della nonviolenza in ambito educativo. Si citano solo gli autori che fanno esplicito riferimento alla nonviolenza, pur riconoscendo che molti autori e iniziative, pur non ubicandosi in un contesto esplicitamente nonviolento, hanno dato e danno un contributo ideale e didattico allo sviluppo di un'educazione nonviolenta. Stiamo pensando, ad esempio, agli apporti di Freinet, Freire, Gattegno, Kodaly, Montessori, Neil, Steiner.

pedagogia di ispirazione capitiniana

  • Capitini Aldo (2016), Educazione, religione, nonviolenza, Brescia, Editrice La Scuola.

Livia Romano, ricercatrice di Pedagogia Generale e Sociale presso l'Università di Palermo, raccoglie e commenta in questa breve antologia di 140 pagine i passaggi più significativi estratti dalle opere del grande filosofo e attivista italiano della nonviolenza sui temi della Pedagogia, dell'Educazione e dell'Istruzione. Ne risulta un tratteggio agile ma accurato del pensiero dell'autore.

  • Catarci Marco (2013), Il pensiero disarmato. La pedagogia della nonviolenza di Aldo Capitini, Roma, Armando Editore.

Il libro esplora in profondità il modello pedagogico del massimo teorico italiano della nonviolenza, ai fini di un progetto di liberazione dalle dinamiche di oppressione, e di costruzione di spazi di partecipazione politica coerenti con una feconda cultura di pace.

pedagogia di ispirazione rosenberghiana

  • Costetti, Vilma, La sperimantazione CNV nella scuola primaria. Con DVD, Reggio Emilia, Esserci 2012.

Documentazione ricca di dettagli tecnici e analisi statistiche, circa la metodologia, gli strumenti e i risultati di una sperimentazione finanziata dalla Comunità Europea e condotta tra il 1998 e il 1999 in alcune scuole di Italia, Israele e Serbia, in cui sono stati applicati i modelli della Comunicazione Nonviolenta di Marshall Rosenberg. Il DVD narra il senso generale della sperimentazione e riporta le testimonianze di alcuni dei protagonisti. Data la sinteticità della parte teorica si consiglia di fare riferimento, per la teoria, a Rosenberg (2003).

  • Rosenberg, Marshall, Educazione reciproca, Reggio Emilia, Esserci 2009.

Pubblicato la prima volta nel 1972, rappresenta la prima chiara documentazione sistematica del modello pedagogico di Rosenberg, in cui è tra l'altro possibile rintracciare molto chiaramente l'origine e il senso dell'idea di Comunicazione Nonviolenta. Si tratta di un manuale teorico-pratico pensato per i docenti di ogni ordine e materia, dalla prescuola all'università, in cui l'autore propone di liberare gli studenti dalle rigide forme tradizionali di apprendimento improduttivo attraverso l'esaltazione del dialogo empatico studente-insegnante, preparandoli in questo modo a realizzare e vivere l'idea di una democrazia partecipativa, grazie allo sviluppo di due abilità fondamentali: autonomia e interdipendenza. A ciascuna delle abilità di base che il metodo richiede a sua volta agli insegnanti (sostenere senza imporre, ricevere empaticamente sentimenti e bisogni senza distorcerli, trattare con bisogni apparentemente in conflitto, concordare gli obiettivi e determinare le procedure di valutazione reciproca, preparare le persone al cambiamento, ecc.) è dedicato un intero capitolo.

Tecniche ed esercizi per applicare la Comunicazione Nonviolenta di Rosenberg alla didattica scolastica

  • Costetti Vilma (2004), A scuola come esseri umani (non come sedie), Reggio Emilia, Esserci.

Libricino divulgativo di 75 pagine, un terzo delle quali a fumetti, per avvicinare alla Comunicazione Nonviolenta insegnanti, studenti, educatori e tutti coloro che sono interessati a creare organizzazioni scolastiche ed educative che arricchiscono la vita. Risposte sintetiche ma molto chiare alle domande più comuni circa la CNV e il modo in cui insegnanti e studenti possono utilizzarla per rendere più proficua, piacevole e gioiosa la loro attività.

  • Costetti Vilma (2012), Al nido con la comunicazione nonviolenta, Reggio Emilia, Esserci.

Il volumetto propone riflessioni e strumenti operativi di Comunicazione Nonviolenta per educatori e genitori che operano con bambini piccoli. Particolarmente interessante la parte pratica, ricca di esempi e casi concreti. Data la sinteticità della parte teorica si consiglia, a chi volesse approfondirla, di fare riferimento a Rosenberg (2003).

  • Green Nancy Sokol (2009), La classe giraffa. Dove l'insegnamento è un piacere e l'imparare una gioia, Reggio Emilia, Esserci.

Tecniche ed esercizi per applicare la Comunicazione Nonviolenta di Rosenberg alla didattica scolastica. Il libro riporta l'esperienza diretta dell'autrice, allieva e collaboratrice di Marshall B. Rosenberg, in qualità di insegnante di scuola primaria che ha voluto applicare la Comunicazione Nonviolenta alla didattica e all'educazione nelle sue classi. Si tratta di una ricca raccolta di metodi, tecniche e strumenti, che l'autrice ha personalmente sperimentato e di cui nel libro descrive il senso e i risultati.

  • Hart Sura e Hodson Victoria Kindle (2004), A scuola con empatia. Didattica e apprendimento basati sulle relazioni, Reggio Emilia, Esserci.

Guida per insegnanti, amministratori scolastici, genitori ed educatori che lavorano con i bambini, per aiutarli a creare ambienti di apprendimento ispirati ai principi della Comunicazione Nonviolenta. Il libro ha un'impostazione molto pratica e descrive con chiarezza metodi e strumenti, tra cui anche attività e giochi per costruire le competenze. Per l'approfondimento dei principi generali della CNV si consiglia di fare riferimento a Rosenberg (2003).

  • Rosenberg, Marshall (2005), Educazione che arricchisce la vita, Reggio Emilia, Esserci.

Questo libro ci parla di com'è concretamente possibile, attraverso la Comunicazione Nonviolenta, creare un ambiente scolastico in cui insegnanti, studenti, amministratori e genitori instaurano relazioni basate sul rispetto reciproco. Alla base di questo approccio c'è la capacità di connettersi empaticamente gli uni agli altri, sviluppando relazioni e percorsi in cui le esigenze di tutti sono soddisfatte.

pedagogia di ispirazione dolciana

  • Dolci, Danilo, Dal trasmettere al comunicare, Torino, Sonda, 1988.

Un libro fondamentale per comprendere la pedagogia di Dolci e il senso profondo del concetto di "comunicazione". L'autore contrappone alla sterile violenza dei rapporti trasmissivi unidirezionali l'alternativa di una comunicazione intesa come maieutica reciproca e nonviolenta, nella consapevolezza che «per comunicare non basta l'iniziativa del singolo: occorre l'attivo corrispondere di un altro, di altri». La comunicazione si rivela così frutto di un reciproco adattamento creativo. E l'educazione, lungi dal ridursi alla mera trasmissione di un sapere da una generazione all'altra, svela al lettore la sua più intima natura: quella di una conversazione d'amore reciproco nella quale si realizza il potere creativo della parola.

  • Dolci, Danilo , La struttura maieutica e l'evolverci, Scandicci, La Nuova Italia, 1996.

Maieuta di richiami inascoltati, o quasi, dal mondo a cui sono necessari, Dolci appunta in una sorta di "diario di bordo" pensieri raccolti navigando avanti e indietro nei secoli, in ascolto delle voci di santi, filosofi, poeti, politici e altri grandi personaggi della storia, che si sono espressi sul nomos della fraternità e oggi rischiano di spegnersi alla nostra coscienza.

  • Mundi, Mara, Mi chiamo Danilo e faccio domande, Aracne, 2016.

Un'ottima ricompilazione della biografia, delle opere e delle idee pedagogiche di Danilo Dolci.

pedagogia umanista universalista

Un capitolo del Paesaggio Umano in cui il fondatore del Movimento Umanista definisce le caratteristiche di base dell'educazione umanista e nonviolenta.

  • Turquet, Olivier, I grandi non capiscono mai niente da soli, per una pedagogia umanista e nonviolenta, Multimage 2015.

Un manuale dei perché e di come fare una scuola basata sull'Essere Umano e la metodologia della nonviolenza.

  • Mario Aguilar e Rebeca Bize, Pedagogia dell'intenzionalità. Educare una coscienza attiva. Tit. orig. Pedagogia de la intencionalidad', Multimage 2018.

Un contributo alla ricerca di basi e di fondamenti per una nuova educazione, per costruire una corrente pedagogica che rompa gli angusti schemi dell’educazione economicista e si orienti in direzione di uno sviluppo umano integrale. Un’educazione dove bambini, giovani e adulti convivano quotidianamente in un’avventura di apprendimento ed esperienze nonviolente.

altre ispirazioni pedagogiche di autori vari

  • Associazione pace e dintorni, Violenza, zero in condotta. Manuale per educare alla pace, La meridiana, Molfetta 2002

Un insieme di giochi, esperienze, biografie, con cui costruire concretamente esperienze di cooperazione e d'impegno sociale. Un utile manuale rivolto a studenti delle scuole medie e superiori.

  • Patfoort, Pat (2013), Io voglio, tu non vuoi: Manuale di educazione alla nonviolenza, Pisa, Pisa University Press.

Il metodo MME applicato ai conflitti presenti in ambito educativo.

  • Van Houten Coenraad (2010), Lavorare con le forze del karma; La seconda via dell'apprendimento dell'adulto, Milano, Guerini e Associati.

Coenraad van Houten propone un percorso di sviluppo personale per apprendere in modo cosciente dagli eventi della biografia, leggerli come elementi del destino unico di ogni essere umano, agire per compiere il proprio compito evolutivo.

Le proposte teoriche e pratiche di un maestro elementare e Dirigente Scolastico nell'ambito della pedagogia della nonviolenza. La scuola nonviolenta deve riprendere contatto col bambino, con i suoi diritti, diventare più lenta e riflessiva, dedicare uguale tempo e importanza a gico, studio e attività manuali. Al link citato è possibile leggere il libro intero on-line.

RISOLUZIONE DEI CONFLITTI

La risoluzione dei conflitti è un tema ricorrente nella letteratura di varie correnti che si rifanno alla nonviolenza. La sezione comprende sia libri di carattere più teorico che manuali pratici.

  • Arielli, Emanuele; Scotto, Giovanni, Conflitti e mediazione. Introduzione a una teoria generale,

Bruno Mondadori, Milano 2003 (1. ed.1998)

Questo libro è uno strumento introduttivo, che presenta l'intreccio di problemi generali e casi concreti attraverso un linguaggio chiaro e senza tecnicismi.

  • Besemer, Christoph, Gestione dei conflitti e mediazione, Gruppo Abele, Torino 1999

Un ottimo manuale introduttivo sulla gestione dei conflitti in generale e, più in particolare, sulle tecniche di mediazione dei conflitti.

  • Camino, Elena; Dogliotti, Angela (a cura di), Il conflitto: rischio e opportunità. Riflessioni e

percorsi didattici, dal personale al globale, Qualevita, Torre dei Nolfi 2004

Riflessioni e percorsi didattici, dal personale al globale, elaborati nel corso di attività di formazione per docenti.

  • Camino, Elena; Calcagno, Carla; Colucci-Gray, Laura; Dogliotti, Angela, Discordie in gioco.

Capire e affrontare i conflitti ambientali: con un gioco di ruolo per ragionare insieme di sviluppo, a partire dalla TAV, La meridiana, Molfetta 2008

Il volume offre un gioco di simulazione, collaudato e completo, per educare alla costruzione di soluzioni positive, nonviolente e condivise. I giochi di ruolo possono essere una buona palestra per potenziare le capacità di ascoltare e di esprimere le proprie idee.

  • Euli, Enrico, I dilemmi (diletti) del gioco. Manuale di training, La meridiana, Molfetta 2004

Un’agile guida per formatori. Per sperimentare come il gioco costituisca uno strumento potente e sicuramente tra i più efficaci per indagare il conflitto e apprendere inedite modalità di comunicazione e cooperazione.

RISORSE ONLINE

Case editrici italiane

Edizioni del Movimento Nonviolento http://www.nonviolenti.org

Edizioni Gruppo Abele http://www.edizionigruppoabele.it/

Esserci Edizioni (CNV) http://www.centroesserci.it/

Gandhi Edizioni http://www.gandhiedizioni.com/

Multimage http://www.multimage.org

Centri Studi sulla Nonviolenza

Capitini

Dialogo Bohmiano

Dolci

Galtung

Gandhi

Lanza Del Vasto

  • Sito ufficiale dell'associazione francese "Amis de Lanza del Vasto".

http://www.lanzadelvasto.fr

  • Arca - Sito internazionale

https://archeinternational.wordpress.com/

  • Comunità dell'Arca - Italia

http://www.arca-di-lanzadelvasto.it

  • Arca Notizie

Sito di Arca Notizie, foglio di collegamento tra gli amici, gli impegnati e coloro che vogliono essere tenuti informati sulle attività e riflessioni della comunità italiana dell'ARCA. http://www.arca-notizie.org

  • Arca - Francia

http://www.arche-nonviolence.eu

  • Comunità dell'Arca di St. Antoine (Francia)

http://www.arche-de-st-antoine.com

  • Comunità dell'Arca di Friedenshof (Germania)

http://www.friedenshof.org

  • Arca - Spagna

http://www.arcaiberica.blogspot.it

  • Arca - Quebec

http://www.archequebec.myeweb.net/

Luther King

Movimento Nonviolento

Movimento Umanista

Patfoort

Pat Patfoort, sito ufficiale http://www.patpatfoort.be

Rosenberg

Silo (Mario Rodriguez Cobos)

Tolstoj

Edizioni Centro Gandhi http://www.gandhiedizioni.com/