Ecologia

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(composto con eco-, dal gr. oîkos, casa e -logo, dal gr. lógos, discorso) Dobbiamo a Lamarck e a Treviranus le basi e il nome della nuova scienza che cominciò a esser chiamata “biologia” a partire dal 1802. Inoltre, la vecchia storia naturale venne rimodellata da E. Haeckel nel 1869, e cominciò a far parte della biologia sotto la denominazione di “ecologia”. Questo ramo del sapere ha sempre mirato ad osservare il rapporto tra gli organismi e l'ambiente in cui essi vivono. Oggi l'ecologia studia l’adattamento delle diverse specie sulla base dei loro bisogni energetici, nutritivi e riproduttivi. A livello scolastico, si divide in ecologia vegetale, animale e umana. In termini generali, l'ecologia si interessa all'adattamento delle specie e ai fattori che intervengono su di esse (terreni, climi e altre specie).

Uno dei temi fondamentali dell'ecologia è quello che riguarda gli ecosistemi (l'ecosistema è un insieme di esseri viventi e non viventi in relazione tra loro e legati a uno stesso ambiente). Gli ecosistemi sono sistemi termodinamicamente aperti che ricevono energia dall'esterno e la trasmettono agli ecosistemi vicini. Il loro studio si basa sulla teoria dei sistemi e sulla cibernetica, in cui l'ecosistema viene assimilato a un insieme di elementi biotici (specie) e abiotici in costante interazione.

Attualmente, l'interesse ecologico ha oltrepassato gli ambienti accademici e ha raggiunto vasti settori della popolazione. Gli effetti delle aziende inquinanti sono sotto gli occhi di tutti: squilibri di ogni tipo nell’aggressione a flora e fauna, immissione nell'ambiente prodotti tossici e rifiuti non biodegradabili, uso di centrali nucleari come fonte d'energia, inquinamento ambientale e le piogge acide. A ciò si aggiunge la crescita delle macrocittà, l'impoverimento della resa dei campi stimolati irrazionalmente da fertilizzanti chimici e pesticidi, la desertificazione di vaste zone ecc. Tutto ciò costituisce motivo di forte preoccupazione per quanti sono interessati a conservare flora, fauna e clima in un ambiente equilibrato che garantisca la sopravvivenza umana. Questa tendenza a porre in rilievo le crescenti difficoltà ecologiche delle società di oggi, e che è stata genericamente chiamata ecologismo, rappresenta un importante avanzamento nella presa di coscienza da parte delle popolazioni di uno dei problemi più gravi del momento. Sebbene non esista tra i sostenitori dell'ecologismo una interpretazione omogenea del deterioramento ambientale né dei metodi da seguire per superare questa pericolosa situazione, in poco tempo è cresciuta una sensibilità collettiva che ha condotto all'assunzione di alcuni provvedimenti legali contro le attività antiecologiche. Certamente ciò non si potrà risolvere appieno fino a quando quelle attività non saranno incluse tra i crimini contro l'Essere Umano. Del resto, sebbene si possa procedere in tale direzione, bisogna comprendere che il sistema inumano in cui viviamo oggi reca nel proprio sviluppo la decomposizione di sé e di tutto ciò di cui si appropria. La necessità di un mutamento radicale nello schema del potere e nell'organizzazione delle società diviene evidente alla luce del crescente disastro ecologico.