Collettivismo

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(da collettivo, dal lat. colligere, raccogliere; attraverso il fr. collectivisme) Dottrina, sistema sociale e movimento politico i cui ideali sono la comunità di beni e servizi e che si propone di trasferire allo Stato la distribuzione della ricchezza.

Si tratta di un movimento molto contraddittorio, che ha contribuito al sorgere delle correnti socialista, comunista, anarchica e a diverse correnti nazionaliste. Parte dalla contrapposizione tra sociale e individuale, e considera prioritario il collettivo. Questa dicotomia crea difficoltà dato che la società non può essere ridotta a un organismo biologico o a una specie né l'essere umano a un semplice animale. Ma il collettivismo rappresentava storicamente una reazione contro l'individualismo esacerbato. L'esperienza storica ha confermato l'inconsistenza teorica e pratica delle tesi del collettivismo e dell'individualismo; ne ha mostrato i limiti e le conseguenze negative ogni qual volta si scelga a favore di uno dei poli di questa dicotomia.

In realtà, gli interessi dell'essere umano in quanto personalità non sono né possono essere in contrapposizione alle necessità del progresso sociale. Lo sviluppo integrale della persona, delle sue capacità, è una condizione inalienabile dell'avanzamento della società. Al contrario, quando l'essere umano viene ridotto alla condizione di ingranaggio del collettivo, a lungo andare si giunge alla morte di una civiltà.

Il collettivismo parte da principi morali e da sentimenti di solidarietà tra persone nel lavoro, nella vita comune, nella lotta politica, nella cultura. È contrario all'individualismo e all'egoismo. Le tradizioni del collettivismo determinano l'azione della persona nei confronti della società, di altre persone e orientano il comportamento sociale, contribuendo alla formazione di determinati valori umanisti (aiuto reciproco, rispetto reciproco, solidarietà).

In alcuni casi il riconoscimento della priorità degli interessi collettivi e più in generale sociali (compresi quelli statali) può contribuire al soffocamento della libertà della persona, dei suoi interessi esistenziali e delle sue necessità. Simile situazione è caratteristica delle società totalitarie.